UOMINI O CAPORALI?

di antonio caputo

Sinceramente la scenetta del  neo presidente in tram di per sé normale può risultare poco  edificante e disdicevole in quanto e se  artefatta. Segnale di prepotenza più che di umiltà . Ferruccio Parri  primo presidente del consiglio dell’Italia libera, a tarda notte, dopo una giornata di lavoro, andava a dormire a casa in incognito come Sandro Pertini, la cui consorte mai volle andare a vivere a Palazzo Chigi . Non mancano esempi nell’antichità repubblicana . Qui sembra  fare il paio con Fico il Di Maio che va dall’ambasciatore americano a riverirlo,  non senza servilismo secondo taluni , esattamente come Salvini dopo aver criticato le sanzioni a Putin . C’è poca  traccia di spirito pubblico . Tutto sembra  farsi per un utile personale se non anche inconfessato . Cos’altro è la presunzione di essere nominati premier in un sistema parlamentare e non presidenziale chiamando tutti gli altri (che siano Berlusconi o Renzi poco importa ) a sostenere il “premier”?  Perché’ e per che cosa dovrebbero passa in secondo piano . Quel che conta è la passerella . Anche su un autobus  semivuoto nell’ora di punta come mai accade di norma e  con fotografo. Ma con i quatto uomini di scorta previsti dalla legge . D’altronde, direbbe il principe De Curtis,  “siamo uomini o caporali ?”

Un commento su “UOMINI O CAPORALI?”

  1. è tutto un po’ più grave di così. una alta carica dello stato non arriva sudato e trafelato per aver usato la bicicletta ad un importante incontro istituzionale. io stesso, per quel che vale, non voglio viaggiare su un bus a rischio attentato per la presenza di un obiettivo sensibile. la liturgia repubblicana ha le sue necessità, svuotate le quali non può che restare quella specie di adulazione al contrario cui assistiamo un po’ infastiditi. anche renzi debuttò facendosi fotografare in frecciarossa e poi sulla smart di un amico; ma dopo poche settimane era passato al più rapido e tranquillizzante elicottero. e fu giusto così: ad essere deprimente fu la sceneggiata iniziale, non la conversione tardiva a una normalità istituzionale uguale in tutto il mondo. accadrà anche con fico, all’una di notte dopo una estenuante seduta parlamentare la terza carica dello stato non si mette a cercare un improbabile taxi per tornare a una residenza periferica. e chi vuol dare l’idea che sia possibile non fa un bel servizio alla democrazia. quella vera.

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