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Come cittadini del mondo…

Come cittadini del mondo, soffriamo per la perdita senza senso di un’altra vita per mano della polizia statunitense.

Siamo vicini a tutti coloro che sono colpiti più profondamente.

Questi brutali omicidi devono finire. Ognuno è una colpo al cuore della nostra umanità e una macchia indelebile alla dignità degli Stati Uniti.

Il razzismo cresce nel silenzio, quindi non staremo zitti. Il razzismo è un problema che riguarda tutti noi. È una lotta di tutti.

Ma non possiamo permettere che la lotta diventi odio, non saremmo quindi più saggi di coloro che cerchiamo di cambiare. Con le parole di Martin Luther King: “L’oscurità non può scacciare le tenebre; solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio; solo l’amore può farlo.”

È con questo spirito che chiediamo a tutti coloro che sono al potere di agire ORA e riteniamo il presidente Trump e le autorità statali e locali statunitensi responsabili di:

  • Garantire che tutti gli agenti coinvolti nell’uccisione di George Floyd siano sottoposti a un imparziale processo legale,
  • Espellere e perseguire gli ufficiali anche per un solo caso di uso eccessivo della forza o per non intervenire per impedirlo,
  • Garantire che ogni omicidio per mano della polizia venga indagato in modo indipendente e trasparente.

Ci impegniamo a fare la nostra parte, opponendoci alla paura, alla rabbia e all’ignoranza del razzismo con tutta la speranza, l’amore e la forza della nostra umanità.

Riposa in pace, George Floyd..
La tua morte non sarà invano

FIRMA L’APPELLO SU https://secure.avaaz.org/campaign/it/george_floyd_loc/?zxdGThb

Queste sono le ultime parole di George Floyd, un uomo di 46 anni ucciso da un agente di polizia statunitense che lo ha bloccato, premendogli il ginocchio sul collo con tutto il suo peso per quasi nove minuti:

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UNA BRUTTA STORIA

Riedizione del c.d. “caso Amanda”? Si sono  già mobilitati i media statunitensi. La  foto servirà per  sostenere che la confessione dei due ragazzi è stata estorta o frutto di gravi pressioni psicologiche; che le forze di polizia italiane operano in modo arbitrario (e con esse la magistratura: obiettivo dei prossimi prevedibili  attacchi .   Dalla rabbia per l’uccisione del Carabiniere all’indignazione per i metodi dell’Arma. Tra poco pressioni diplomatiche mentre i tg contraddittoriamente dopo aver definito i “ragazzi da poco 18enni rei confessi” dicono che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Metteteci  gli Usa che non amano che i loro cittadini siano giudicati all’estero  e i sovranisti alle vongole nostrane,  e l’estradizione è dietro l’angolo con tanto di scuse.   Presto inizierà il balletto da Vespa  con tanti saluti al sentimento di giustizia e al dolore   dei familiari del povero Mario Cerciello. A proposito, a chi è venuto in mente di fare quella foto e perché? Perché ?