Archivi tag: ue

UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO DI LISBONA

di pier virgilio dastoli

Se il disegno di legge sul cosiddetto reddito di cittadinanza fosse applicato solo ai cittadini italiani escludendo i cittadini europei residenti in Italia ciò configurerebbe una violazione del Trattato di Lisbona secondo il principio di non discriminazione sulla base della nazionalità. Se il disegno di legge fosse applicato solo ai cittadini italiani ciò configurerebbe una violazione della Carta dei diritti fondamentali secondo il principio di non discriminazione sulla base della nazionalità che si applica a tutte le persone legalmente residenti in Italia. Il rispetto di questi principi riguarda tutti i residenti nell’Unione europea e deve essere applicato in Belgio, in Francia, in Germania, in Lussemburgo eccetera e se uno di questi governi violasse questo principio dovrebbe essere portato davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea e obbligato a modificare una legge siffatta. Il Presidente della Repubblica dovrebbe rifiutarsi di firmare una eventuale legge sul reddito di cittadinanza applicato solo agli italiani per manifesta incostituzionalità. I giudici italiani inoltre sono tenuti a disapplicare una legge che non è conforme al diritto dell’Unione.

GRAZIE, ORBAN

Non avremmo mai creduto di dover ringraziare un velleitario dittatorello dell’Est europeo, nonché il Capo di Lega ladrona, per la loro incessante opera a favore dell’unità europea. Grazie alla meticolosità di Wundt si è potuto mettere a punto un concetto, quello della “eterogenesi dei fini” che ci avverte come azioni intenzionali possano portare a conseguenze non intenzionali, spesso anche assolutamente contrarie a quelle volute. Orbàn è il più chiassoso tra quelli che vogliono ricostituire in chiave antieuropea (ma conservando tutti i vantaggi economici) un’alleanza del tutto simile alla vecchia Austria–Ungheria. Nella sua mente nostalgica c’è la volontà di esprimere egemonia o forza di attrazione verso la Baviera, la Croazia, persino verso il lombardo-veneto. Ha dalla sua il fatto che l’Ungheria (a parte alcune fiammate libertarie) è stata sempre un paese sottomesso a poteri esterni e quando si è auto governata – come nella Reggenza tra le due guerre mondiali – ha prodotto solo governi fascisti, addirittura nazisti, fondati su un accanito antisemitismo. La popolazione ungherese non si è fatta molto onore, ha perseguito gli ebrei con determinazione. E’ scesa in guerra al fianco di Hitler e, come fecero pure gli italiani, quando la guerra volgeva a male cercò di tradire i suoi alleati. Fu ovviamente occupata, non risulta una sua resistenza ma molto collaborazionismo. Dopo fu punita duramente dalla sua posizione geografica.

Ma gli ungheresi di Orbàn non hanno appreso la lezione.

Continua la lettura di GRAZIE, ORBAN

METTIAMO UN PUNTO DEFINITIVO ALLA POLEMICA CON I LIBERALOIDI

di enzo marzo

Forza Italia vota a favore della “democrazia illiberale” di Orban

Ovviamente noi lo abbiamo sempre saputo che il berlusconismo era una truffa maldestra a uso e consumo dei liberali (noi li abbiamo sempre chiamati “liberaloidi”) che non desideravano altro che farsi truffare e lucrarci sopra. Così hanno fatto finta per venticinque anni di credere che il partito di un frodatore, di un colluso con la mafia e di un corruttore di avvocati e giudici avrebbe finalmente realizzato la “rivoluzione liberale” in Italia. I risultati stanno sotto i nostri occhi.

Roba da ridere, anzi da piangere, se ricordiamo i salti mortali dottrinali dei “professori della cattedra” sui giornali-spazzatura dell’ex cavaliere e addirittura in parlamento per giustificare il loro servilismo che tanto ha lavorato al massacro della tradizione e del pensiero liberale italiano.

Ora siamo arrivati al punto terminale.

Continua la lettura di METTIAMO UN PUNTO DEFINITIVO ALLA POLEMICA CON I LIBERALOIDI

PRIMA DI TUTTO UN INVENTARIO

di giuseppe giacomini

L’appello di Critica Liberale è assolutamente condivisibile.

Ciò detto, per tentare di fare qualcosa di concreto ed efficace mi parrebbe utile partire proprio da un inventario completo dei molti gruppi di opinione che si stanno esprimendo con forza sul tema europeo senza minimamente preoccuparsi della loro matrice tradizionale destra/sinistra sulla quale, come già ho scritto, ci sarà tutto il tempo di dividersi sia nel Parlamento UE, sia nei parlamenti nazionali.

Ricordo, ad esempio, il recente appello di Cacciari su Repubblica, il pregevole lavoro del Bruno Leoni e molto altro a livello nazionale e locale.

Continua la lettura di PRIMA DI TUTTO UN INVENTARIO

LA LEZIONE ALBANESE + INCONTRI TRA VERI UOMINI DI STATO

  1. “Non abbiamo perso il senso della storia, sogniamo un futuro migliore e in una Europa compiuta secondo lo spirito dei fondatori.  Uscire dalla UE vuol dire uscire dalla Storia, cambiare la Ue è entrare nel futuro “. (Edi Rama già sindaco di Tirana e premier albanese ). Da noi c ‘è anche chi, come Salvini e altri al governo con lui, fa di tutto per creare i presupposti per uscire o farsi cacciare. Anche strumentalizzando indegnamente la triste  vicenda umana di un centinaia di persone. Imparate la lezione che viene anche da Tirana. A proposito il trota non si era “laureato” in Albania? 
  2. E’ più rilevante che Salvini abbia incontrato “privatamente” ma in una  sede governativa il premier Orban o che Orban abbia  deciso di  incontrare Salvini senza il premier  Conte?