Archivi tag: lombardia

Caporetto in Lombardia – Ecco le tappe degli errori

di pino nicotri

Caporetto in Lombardia. I piani c’erano, come i cannoni. Ma nessuno li ha fatti funzionare. Incredibile, ma vero. Hanno sbagliato alla grande, lo hanno anche ammesso candidamente tutti. Eccetto uno che nega sfacciatamente l’evidenza. E un altro che alle parole “ho sbagliato” premette un coraggioso “forse”.

Ma nessuno tra i vari Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, Giulio Gallera, assessore lombardo al Welfare, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Nicola Zingaretti, segretario nazionale del PD, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Gian Piero Gasperini, responsabile tecnico dell’Atalanta, cioè della squadra di calcio di Bergamo, Stefano Scaglia, presidente della Confindustria di Bergamo, e Matteo Salvini, segretario della Lega (in realtà di Lega ce ne sono due, ma tralasciamo), nonostante la scia di morti e di danni disastrosi  pensa neppure lontanamente di tirarne le conseguenze. Cioè di dimettersi. Ma andiamo per ordine.

Continua la lettura di Caporetto in Lombardia – Ecco le tappe degli errori

TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE: CHI HA CORROTTO E DIVORATO L’ITALIA

La situazione è tragica. Adesso è la stagione dei morti e della sofferenza. Poi ci sarà la stagione della miseria e dell'”assalto alla diligenza”. Dovrà rinascere una Terza repubblica, davvero liberal-democratica, fondata sul serio sui valori costituzionali, sulla libertà, sulla giustizia e sullo stato sociale. Tutto ciò non potrà avvenire senza una vera resa dei conti, senza una riflessione critica di quanto è avvenuto negli ultimi venticinque anni, quando la gran parte della classe dirigente (assolutamente non solo quella politica) ha corrotto l’etica pubblica alle fondamenta, ha immiserito  il paese, ha violato, addirittura irriso, le regole dello stato di diritto, ha svuotato le Istituzioni, ha fatto dilagare corruzione, evasione, egoismi, disuguaglianza. Ha depenalizzato ogni mascalzonata non solo in termini giuridici, ma, ciò che è più grave, nel giudizio morale degli individui.

Non può nascere alcuna Terza repubblica se non risorge presso i cittadini un sentimento critico di rigetto e di indignazione nei confronti della criminalità, dell’ignoranza,  della demagogia, del dilettantismo, del servilismo informativo che hanno imperato, La responsabilità di questo disastro è di (quasi) tutti. Naturalmente la salvezza non va affidata a nessuna caricatura di “Uomo forte” o a veri o pseudo Tecnici, bensì alla Politica, con i suoi sacrosanti conflitti di idee, di valori e di interessi. Ma non può nascere alcuna Terza repubblica se non si riconosce alla Serietà un valore fondante. Chissà se il Coronavirus ucciderà anche l’eccessiva e colpevole sopportazione degli italiani. Deve cominciare un’epoca di Severità. Noi lo auspichiamo. [e.ma.]

Qui alleghiamo un video molto significativo sulla Lombardia presente e passata.

CORONAVIRUS IN LOMBARDIA, DOPO MANI PULITE CI SARA’ TAMPONI PULITI?IN PROCURA I PRIMI ESPOSTI – LO SCANDALO DELL’EMENDAMENTO SALVINI

di pino nicotri

“Se credono di coprire le loro responsabilità continuando a ripetere ‘Siamo in guerra, siamo in guerra!’ in modo da tappare la bocca ai “disfattisti”, si sbagliano. E di grosso. Per riparare al fatto di avere mandato medici e infermieri all’assalto del coronavirus a mani nude o armate solo di baionette, come i fanti italiani delle guerre mondiali contro trincee nemiche e carri armati,  dovranno come minimo assegnare la medaglia d’oro a quelli che ci hanno lasciato la pelle. E oltre alle necessarie indagini della magistratura sarà il caso che si faccia un bella commissione d’inchiesta parlamentare. I medici di base hanno già cominciato a muoversi. Quelli ospedalieri seguiranno. A migliaia, se non vengono minacciati”.

Il medico che mi parla, di un ospedale milanese, è un fiume in piena. Smette di parlare solo perché scoppia a piangere per lo sdegno, la rabbia, il dolore.

Continua la lettura di CORONAVIRUS IN LOMBARDIA, DOPO MANI PULITE CI SARA’ TAMPONI PULITI?IN PROCURA I PRIMI ESPOSTI – LO SCANDALO DELL’EMENDAMENTO SALVINI