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“SPECTRISTI”, “TERRAPIATTISTI” E “ONESTI-LEGHISTI”

Giornate pessime per i negazionisti. Che sono quelli che negano l’evidenza, sia quella storica sia quella scientifica, anche la più plateale. Spesso ci fanno simpatia (a parte quei genitori contro tutti i vaccini che fanno morire i loro figli e anche quelli degli altri) perché le loro assurdità dimostrano che il mondo è vario e che può ospitare non solo perfetti idioti ma anche quelli che amano ostentare la propria idiozia. Oggi è arrivata dal mondo scientifico l’asserzione che gli attuali cambiamenti climatici non hanno paragoni da duemila anni ad oggi. Ma ciò non convincerà certo Salvini, che alcune settimane fa, travestito da meteorologo da bar, schernì coloro che stavano notando qualche fenomeno climatico inedito. Ugualmente poco convincibili sono i quasi 50 mila “troll-complottisti” convinti dell’esistenza del mostro di Loch Ness o ancor di più gli “spectristi”, che giurano che l’intero pianeta è in mano a 500 burattinai che ne decidono tutti i destini. A noi non resta che sperare in un nuovo intervento di  007? Mentre gli “scie-chimisti” ci sembrano in ribasso, molto forte vanno i “terrapiattisti”. D’altronde, si vede con chiarezza che la terra è un piattume. Ma la credulità umana non conosce limiti. Ancora più assurdi dei “terrapiattisti” stanno sorgendo negli ultimi giorni gli “onesti-leghisti”. Sono pochi, certamente meno dei terrapiattisti,

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NUDO NELL’ARMADIO

La vedete la cenere sulla testa della Lepre marzolina? Eppure c’è. Con grande dispiacere devo confessare che sono incorso negli ultimi anni in un grave errore, e l’ho ripetuto purtroppo molto spesso. Chiedo scusa a tutti i lettori e spero che questa confessione agevoli il perdono. Lo so, è inqualificabile perché avrei dovuto tenere conto di tutto il parterre politico, ma, un  po’ per giustificarmi, devo dire che sono stato sviato dall’enormità del fenomeno che denunciavo. Presto i fatti. Berlusconi, l’ho sempre giudicato un furbissimo venditore di tappeti che incantava il pubblico più rozzo con i suoi discorsi da bar dello sport. Complimenti! È durato vent’anni per colpa degli italiani e di un’opposizione connivente che a sua discolpa può portare solo che era destinata a consumare fino in fondo la fatiscenza delle logiche, delle politiche e delle strutture cattolico-comuniste. Una storia chiusa. Ora sarebbe maramaldesco infierire su un Berlusconi affogato nelle sue sistematiche malefatte  e soprattutto in un ridicolo patetico. Amen.

Matteo Renzi non ci ha messo molto per superarlo in bufale.

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EMERGENZA NAZIONALE

di enzo marzo

Finalmente abbiamo raggiunto e superato in inciviltà gli Stati Uniti e Iran e la Cina. Abbiamo introdotto la pena di morte, e non per gravi reati ma anche per il furto. E dato che siamo furbi come al solito, lo Stato risparmia anche sulla siringa letale perché affida l’esecuzione ai singoli privati, che vengono ricompensati dalla solidarietà personale del ministro dell’interno. Reiterata.

Ormai il culto della Illegalità ha la sua messa quotidiana. La colpa è del segretario della “Lega Sempre Più  Fogna”? Certamente. Ma perché l’opinione pubblica non reagisce? Perché i 5stelle si fanno complici? Perché la magistratura non indaga per istigazione a delinquere? Perché i Direttori dei tre-quattro maggiori quotidiani italiani non scrivono un editoriale di prima pagina per aprire una questione di emergenza nazionale: di giorno la Lega Ladrona difende i suoi bancarottieri fraudolenti e qualche suo pezzogrosso  che viene arrestato per corruzione, tangenti ecc. ecc, e di notte legittima quegli assassini che vanno sparando a freddo su qualche ladruncolo?

LA CONVERSIONE DI SALVINI

Abbiamo appreso con viva e vibrante soddisfazione che Matteo Salvini, travestito da ministro dell’interno, ha dichiarato: «Chi ha violato la legge, paga». Questa conversione ad U da parte di un fedele adepto del “culto dell’illegalità” ci fa sommo piacere. Quindi finalmente Salvini ha deciso di pagare: attendiamo lunedì che all’apertura delle banche siano restituiti dal Segretario della Lega Ladrona i 49 milioni di euro truffati dal suo partito allo Stato.

la lepre marzolina – 30 giugno 2019

MA SIRI ANCORA PRIMA ERA INDEGNO DI STARE NEL GOVERNO (con una postilla)

di franco pelella

Caro direttore, ho visto Matteo Salvini al telegiornale. Insiste nel dire quello che sta dicendo da giorni a proposito del sottosegretario leghista Armando Siri: noi non siamo giudici ma aspettiamo che siano i giudici a stabilire se Siri è colpevole o meno e fino a quel momento Siri non si dimetterà da sottosegretario. La posizione di Salvini è contraddittoria per molti aspetti. Innanzitutto quando egli è stato indagato per la vicenda della nave Diciotti non ha aspettato che fossero i giudici a decidere ma ha preteso che fosse la politica a salvarlo. Inoltre, e soprattutto, Siri è stato già condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta (nel 2014 ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione). I giudici, quindi, hanno già deciso (anche se in un altro processo) per la colpevolezza di Siri. Dovrebbe bastare questo fatto a far dimettere Siri da sottosegretario e da senatore (e far fare una profonda autocritica a leghisti e 5stelle per aver accettato la sua nomina a sottosegretario nonostante la condanna subita).

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DIALOGO SURREALE SU UN BANCAROTTIERE FRAUDOLENTO

Conte: «Ascolterò Siri, lo guarderò negli occhi e prenderò le mie decisioni».

Salvini: «Siamo in un Paese civile dove non si è colpevoli o innocenti in base a un’occhiata».

Ha ragione Salvini, non basta un’occhiata.

Per cacciare dal governo a calci nel sedere il sottosegretario Siri basta sapere che è stato messo dal Segretario della Lega Ladrona prima in parlamento e poi  come sottosegretario alle Infrastrutture (nel formaggio degli appalti) pur avendo patteggiato una condanna di bancarotta fraudolenta.

La lepre marzolina – mercoledì 24 aprile 2019