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la scomparsa di rossana rossanda: un ricordo laico

di enzo marzo

Più di venti anni fa, nel dicembre 1998. Nel teatro romano Brancaccio, in un raduno di laici tanto folto che così non l’ho mai più visto, si incontrarono coloro che avevano promosso e sottoscritto il “Manifesto laico” di “Critica liberale”. Fuori, intanto, si svolgeva un corteo di studenti venuti da tutt’Italia per protestare contro Luigi Berlinguer, il ministro della Pubblica istruzione più clericale che abbia conosciuto la nostra Repubblica. Alla presidenza sedevano anche Paolo Sylos Labini e Rossana Rossanda. Idealmente era presente pure Indro Montanelli. Non fu difficile riuscire far convivere dei liberali, una comunista e un conservatore. Non era mai avvenuto dai tempi del divorzio. Ma ciò significò che allora  resisteva ancora uno straccio di ideali e di valori. Erano tutti personaggi che credevano fermamente nelle loro idee. Anche molto contrastanti tra di loro. Ma più forte d’ogni altro principio rimaneva quello della laicità dello Stato. Oggi proprio il venti settembre, con la scomparsa  di Rossana Rossanda, si allarga un vuoto incolmabile.

L’ULTIMO UMANISTA

Il paese tutto e il mondo laico, con la scomparsa di Carlo Flamigni, perdono un testimone essenziale, un maestro di vita e un esempio di come una cultura immensa possa, e debba, coniugarsi con un’azione civile esemplare. Fino all’ultimo è stato sul fronte.

Per decenni si è prodigato da ginecologo, da bioetico, per la libertà individuale di scelta. Molte donne probabilmente non conoscono il suo nome, eppure davvero in pochi si sono battuti come lui da sempre per la libertà della donna. Come studioso e come militante di una laicità senza compromessi. Era il padre della fecondazione assistita. Era l’anima delle “Giornate della laicità” di Reggio Emilia.

È assolutamente insostituibile, perché Carlo Flamigni fa parte di una specie di scienziati assai poco numerosa, di coloro che sanno essere “totali” come gli umanisti di una volta, che studiano, lottano, scrivono di tutto non all’interno di una torre d’avorio ma immersi nel flusso della vita e della storia della propria epoca. È troppo poco dire che lo rimpiangiamo. [e.ma.]

IN RICORDO DI GIULIO GIORELLO

di iniziativa laica – Giornate della laicità di Reggio emilia
 
Care amiche e cari amici di Iniziativa laica,
ieri se ne è andato Giulio Giorello, un amico delle Giornate della laicità, uno spirito critico e libero, sempre aperto al confronto e profondamente curioso, capace di connessioni mai scontate tra discipline anche molto diverse tra loro. Una persona generosa, capace di affrontare ogni questione con spunti sempre originali, senza perdere il rigore scientifico proprio della sua formazione. Vogliamo ricordarlo attraverso il suo pensiero, il dono più prezioso che ci ha lasciato in eredità e su cui continueremo a riflettere.

In questi anni Giulio Giorello è stato nostro ospite in più occasioni. L’ultima appena un anno fa, in un interessante dialogo a quattro tra filosofia e fumetto con Cinzia Sciuto e gli autori della graphic novel “Kraken” Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari, sulla complessità dei rapporti tra l’individuo e la comunità e sul margine di autonomia, di libertà e, in ultima istanza, di creatività che ciascuno può ritagliare per sé. Se volete (ri)vederlo cliccate qui.

Nella stessa edizione, aveva affrontato il tema del rapporto tra il pensiero critico, scientifico laico e creatività con Enzo Marzo (qui il link).

Qui, invece, la registrazione del suo intervento alle Giornate della laicità 2012 sul tema “Neutralità/Privilegi” in dialogo con Tullio Monti.

E infine qui un contributo scritto dallo stesso Giorello, dal titolo “La scienza antidoto al fanatismo”, pubblicato sul sito di MicroMega.

Un grande intellettuale laico, di cui sentiremo moltissimo la mancanza.

CASSAZIONE SMENTISCE TRIBUNALI DI ROMA E (OVVIAMENTE) RESTAURA LA LIBERTÀ DI PENSIERO

Cassazione: “Non credenti hanno stessi diritti dei credenti”. Accolto ricorso contro il divieto d’affissione manifesti Unione Atei e Agnostici

L’episodio si riferisce a quando l’amministrazione veronese guidata dal sindaco di centrodestra, Federico Sboarina, aveva impedito l’affissione di dieci manifesti dell’Uaar perché trasmettevano un messaggio “potenzialmente lesivo nei confronti di qualsiasi religione”

di F. Q. | 17 APRILE 2020

Non credere è come credere, i diritti sono gli stessi. Lo ha stabilito la Cassazione: atei e agnostici hanno lo “stesso diritto paritario dei fedeli delle diverse religioni di professare il loro credo ‘negativo” ed è “vietato discriminarli nella professione di tale pensiero” del quale possono fare “libera propaganda”.

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SI COMUNICHI LEI…

28 aprile 1977 giorno del gravissimo assassinio dell’avv. Fulvio Croce, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torino, vittima della dissennata e ingiusta violenza terrorista per aver difeso sino al sacrificio estremo il diritto alla difesa e il sacro dovere delle toghe di tutelarlo . Fedele alla toga e all’ordinamento costituzionale . Professionista esemplare, liberale piemontese di solida tempra cavouriana  lo onoriamo.  Ci piace ricordarlo, per sfuggire alla tristezza, come uomo mite e probo,   quando da liberale impenitente in un processo  apostrofava il  Magistrato che ordinava “Si comunichi”,  cosi’: “si comunichi lei!”. ..

NO ALL’INDIFFERENZA SULL’ATTACCO AI DIRITTI CIVILI

di “giornate della laicità” e “iniziativa laica” 

Possono rimanere indifferenti – Giornate della laicità e Iniziativa Laica – al clima che si è instaurato nel nostro Paese? Un Paese pervaso da paura e rancore; da razzismo e attacchi ai diritti civili e di libertà; dalla criminalizzazione dell’immigrazione accompagnata da odio e disprezzo verso il volontariato che si impegna per il salvataggio di vite umane e l’accoglienza; dal risorgere di culture patriarcali, misogine, sessuofobe, come pure da una servile obbedienza di parte consistente del popolo italiano al despota di turno.

No. Non possiamo essere indifferenti. E questo per i valori che ci ispirano: per la difesa e applicazione della nostra Carta costituzionale, frutto della Resistenza e della lotta antifascista; per le conquiste politiche, sociali e culturali da cui sono scaturiti gli apporti ideali che in una storia plurisecolare hanno plasmato la vita collettiva di noi europei.

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OLTRE IL CONCORDATO: UN APPELLO – UN CONVEGNO

 UN APPELLO: Il  Concordato: dopo 90 anni, un appello  per tornare alla laicità dello Stato e tagliare i privilegi della Chiesa.

La revisione del Concordato derivante dall’accordo Craxi-Casaroli del 1984 introdusse, almeno sulla carta,  quattro importanti novità:

  • la religione cattolica non era più la religione di Stato;
  • il suo insegnamento nella scuola statale aveva carattere facoltativo
  • nelle questioni di diritto familiare lo Stato rivendicava una propria autonomia
  • il finanziamento diretto della chiesa da parte dello Stato (congrua) veniva sostituito dall’autofinanziamento da parte dei fedeli grazie al meccanismo dell’8per mille.

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laicità, ipocrisia, laicismo

di alessandro giacomini
 
Bene o male, buono o cattivo, laicità o laicismo, o meglio, laicità sana, positiva, dinamica, adulta, neutrale, negativa: terminologia che manifesta incertezze tra la Chiesa e la società civile, nello specifico i cosiddetti laicisti.
Ma non è proprio la stessa chiesa Cattolica che rivendica la propria laicità e al contempo, rivendica atti che la smentiscono ?
Un esempio è l’insegnamento dell’ora di religione,
( in alcune regioni sono addirittura due ore, parificate a quelle di scienze ) cattolica nelle scuole pubbliche .
 

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