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SOVRANISTI MA ANTI-ITALIANI

di un italiano civile (dal Web….  chi può indicarci la fonte ci fa un grande favore , e anche all’autore)

Malta è un puntino sulla mappa.
E’ un’isoletta grande 1 millesimo dell’Italia, nel senso che ha proprio una superficie mille volte più piccole dell’Italia.

Tutta Malta, che è una nazione intera, è piccola come una città italiana. Ha lo stesso numero di abitanti di Bari.

Eppure Malta ha 18 rifugiati ogni 1.000 abitanti.
L’Italia ne ha 3. Tre ogni mille abitanti.

Ogni volta che una barca arriva con un carico di vite salvate dal mare e dai lager diciamo che qui in Italia siamo “pieni”, che stiamo scoppiando, che non ce la facciamo proprio più.

E che devono andare a Malta. Che Malta non ci aiuta.

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L’OCCASIONE MANCATA DEGLI STATI GENERALI DELL’INFORMAZIONE

di marco patricelli

Il dubbio amletico di Nanni Moretti, il quale si lambiccava il cervello se lo si notava di più se andava oppure se non andava, è stato sciolto dai vertici dell’Ordine e della Federazione Nazionale della Stampa in senso negativo. Di qui la ferrea decisione di non partecipare agli Stati Generali dell’editoria promossi dal sottosegretario Vito Crimi.

Non c’è che dire, a notare l’hanno notato tutti, a capire non ha capito quasi nessuno. Si parla di un fenomeno, l’editoria, che boccheggia e che ha disperato bisogno di ossigeno senza sapere da dove può arrivare, e si sceglie di disertare il campo di confronto. Non capisco ma mi adeguo, diceva un personaggio arboriano di “Quelli della notte”.

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IL PIRLA

Giornate pessime ed esaltanti per Vittorio Feltri. Deve pagare 25 mila euro per aver perduto una causa per diffamazione (ne siamo molto lieti), ma subito dopo ha un’intuizione geniale. Mi immagino quale brivido di gioia lo abbia percorso.

Prima l’antefatto. Da anni Feltri è in competizione con Sgarbi per chi è il più scurrile del nostro paese. E spesso si strappano la maglia rosa l’un l’altro. Una gara, la loro, che non si concluderà mai. Pur di stare sul palcoscenico sono disposti a dire qualunque cosa. E certi giornalisti illustri, non migliori di loro, per aumentare di qualche zero virgola l’audience delle proprie trasmissioni, li invitano a patto che prima o poi alzino la voce e si producano in qualche turpe sceneggiata. Purtroppo per loro recitano malissimo entrambi e chi assiste si rende facilmente conto di come sia tutto finto e organizzato a tavolino. Sgarbi, pensate, perfino riesce ad aggredire verbalmente una pornostar mille volte più civile di lui. Feltri inventa titoli a 9 colonne di una volgarità da collezione, ma non riesce a frenare l’inarrestabile declino del suo giornale-trash. I due sono in gara anche per chi è il più trasformista. O per chi è il più devoto al padrone di turno. L’uno è per l’altro sicuramente un incubo notturno.

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BUFALE DI OTTO E MEZZO. GRUBER A MORRA “VECCHI GOVERNI NON HANNO FATTO CONDONI”

[nella foto: Quando i media lustrano le scarpe]

da Fatto  Quotidiano 13 Giugno 2019

Battibecco in diretta negli studi di Otto e mezzo (La7) tra la Lilli Gruber e il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra sul tema del condono. Da una parte la conduttrice che ricorda l’uscita di Salvini secondo il quale “il condono non è una parolaccia“. Dall’altra il senatore M5s che ha iniziato ad interrompere la conduttrice mentre stava facendo la domanda: “Lei non mi deve ricordare niente – ha risposto Gruber – Io le devo fare delle domande, lei mi deve rispondere”. Ma nella premessa della domanda la conduttrice dice che “i precedenti governi non hanno fatto condoni”. Una specie di scivolone, come minimo, visto che – come noto – i condoni conclamati sono stati finora almeno 7, da Rumor all’ultimo governo Berlusconi con lo scudo fiscale tremontiano passando per gli esecutivi Craxi e Andreotti.

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PROTESTIAMO CONTRO TRAVAGLIO

Il “fattoquotidiano” aveva definito Salvini «cazzaro verde». Immediata querela per diffamazione, ma il gip di Milano, Luigi Gargiulo, ha rigettato l’accusa perché non ha ritenuto diffamatorio quel titolo. Ma noi protestiamo. Travaglio è stato ingiustamente offensivo nei confronti del segretario di Lega Ladrona chiamandolo «verde».

la lepre marzolina – 5 luglio 2019

 “BREXIT E TRUMP, COME I SOCIAL HANNO CANCELLATO LA DEMOCRAZIA”

di carole cadwalladr, la cronista dell’Observer che ha sollevato lo scandalo di Cambridge Analityca, ha parlato al TED di Vancouver dell’influenza dei social sulla Brexit e dei pericoli a cui essi hanno esposto le democrazie mondiali. Il paradosso è che uno degli sponsor principali del TED canadese è proprio Facebook.

Vancouver, 6 maggio 2019

“Il giorno dopo il voto sulla Brexit, quando la Gran Bretagna si è svegliata con lo choc di scoprire che stavamo davvero lasciando l’Unione Europea, il mio direttore al quotidiano Observer, mi ha chiesto di tornare nel Galles meridionale, dove sono cresciuta, e scrivere un reportage. E così sono arrivata in una città chiamata Ebbw Vale, nelle valli del Galles meridionale, che è un posto abbastanza speciale. Aveva questa sorta di cultura di classe operaia benestante, ed è celebre per i cori di voci maschili gallesi, il rugby e il carbone. Ma quando ero adolescente, le miniere di carbone e le fabbriche di acciaio chiusero, e l’intera area ne è rimasta devastata. Ci sono tornata perché al referendum della Brexit era stata una delle circoscrizioni elettorali con la più alta percentuale di voti per il “Leave”. Sessantadue per cento delle persone qui hanno votato per lasciare l’Unione Europea. E io volevo capire perché.

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