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GOVERNO VINTAGE

di enzo marzo

3.DOMANDA A LUIGI DI MAIO,  V.PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E CAPO DEL M5S

Che serenità, la pioggia battente addolcisce il cuore e lo fa precipitare nella nostalgia. Dobbiamo proprio ringraziarla, caro v.Presidente del Consiglio, del regalo che ci fa. Ci rassicura immaginarla nelle  interminabili cene e pranzi, di questi giorni, con Salvini per discutere delle nomine Rai. Abbiamo temuto per qualche mese che la Tv pubblica cambiasse, e invece no, rimane tutto uguale dai tempi in cui nacque la LOTTIZZAZIONE. Così dopo il CONDONO ci riappropriamo di un altro dei punti saldi della prima e della seconda Repubblica. Abbiamo temuto qualche cambiamento , ma ci avete subito rassicurato. Il nuovo governo è Vintage, sa recuperare le pratiche più immonde del passato e, senza neppure dar loro una spolveratina, ce le restituisce intatte, con tutto il loro sapore di antico. Oggi si torna a parlare di cene in cui le QUOTE  sono il piatto forte. Così apprendiamo che il  primo canale è “in quota” Dc, pardon, M5s. Ma forse è lo stesso. «Tu mi dai due GiornaliRadio e io ti do un vice Direttore  di rete» E la Fiction a chi va? Sarà deciso dai due Capi al momento del dessert. Ci consola anche che rapidamente al caffè basteranno due minuti per mettersi d’accordo di lasciare alla falsa sinistra, come al solito, la Terza Rete. Però all’ammazzacaffè non bevete troppo, sareste tentati di lasciarvi andare e brindare sghignazzando alla faccia della libertà d’informazione.

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CANI DA GUARDIA DEL POTERE – QUANTI DELINQUENTI HA ESPULSO DA QUANDO È MINISTRO DELL’INTERNO?

di enzo marzo

Premessa: CANI DA GUARDIA DEL POTERE.

Apriamo una nuova Rubrica, severa  contro il sistema mediatico, non perché siamo contro la libertà di stampa come molti nostri governanti che si augurano la chiusura dei giornali affinché siano sostituiti dalle veline della Real Casa “Casaleggio Associati”, bensì perché lo stato pietoso dell’informazione italiana è tale che qualunque cialtronata del potere è coccolata, nascosta, gonfiata dai giornalisti in gran parte dimentichi del loro ruolo e ridotti a tappetini senza dignità. E non siamo che all’inizio. Non è questa la sede per discutere sulle cause di questo degrado, né per proporre rimedi, lo stiamo facendo da tempo e con grande fatica. Qui possiamo solo ricordare il passaggio dalla disastrosa teoria “funzionalista” del giornalista degli anni ’60 (come se l’informazione dovesse avere la missione di veicolare acritici valori di maggioranza ) a un ruolo esclusivamente impiegatizio con tanto di laurea e il compito di legare l’asino dove vuole il padrone. 

Due le tappe decisive: l’introduzione nei giornali del lavoro nero, con la fine delle garanzie di libertà del singolo giornalista, e la sottomissione dei nuovi cronisti al ricatto permanente della precarietà. In campo televisivo pubblico, poi, la riforma di Renzi ha posto tutto il potere nelle mani del governo. E i giornalisti televisivi o vengono sostituiti o cambiano precipitosamente essi stessi. Questo è il quadro generale.

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CHI INQUINA I POZZI?

di enzo marzo

  1. DOMANDA a LUIGI DI MAIO, V. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E CAPO DEL M5S

Caro v. presidente, alcuni giorni fa è certo che a Palazzo Chigi si è svolta una riunione di vertice in cui è emersa una grande preoccupazione per l’accoglienza in Europa del Def. Quindi si è deciso in quella sede di gettare acqua sul fuoco e cercare di rassicurare mercati e governi europei. Manovra tardiva, poco credibile e appiccicaticcia. Ma comunque necessaria.

A fare terra bruciata erano stati già i rappresentanti di Lega Ladrona con la loro diplomazia da squadristi da curva sud o da nostalgici mussoliniani. E hanno continuato a farlo. Così sono fioccati i “me ne frego”, le ironie sulle “letterine di Natale” e perfino le performances da hooligan di un energumeno leghista, scarpa in mano, contro i documenti dell’Unione europea. Tanto per dimostrare plasticamente quanto sia forte la buona volontà italiana per l’imminente trattativa e per la permanenza nell’Unione…

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