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MEGLIO RICCHI CHE POVERI

“La tragedia di Marcinelle ci deve ricordare che non bisogna emigrare”. Questo il consiglio di Di Maio. Ha ragione il v.presidente del Consiglio in veste simil-salvini. Ma purtroppo gli uomini sono idioti, preferiscono andare a morire in una miniera belga piuttosto che giocare in borsa a Milano o anche solo starsene riparati in qualche ministero. Oggi altri pazzi addirittura fuggono daĺl’Italia invece che godersi una quindicina d’anni di disoccupazione. Usando la stessa logica ferrea di Di Maio si possono deprecare quegli incoscienti che di questi tempi si sciolgono al sole in città invece di rifugiarsi sulle montagne fresche di Cortina. Oppure si astengono dal mangiare tutti i giorni quando basterebbe rimpinzarsi in qualche costoso ristorante. Per non citare coloro che addirittura amano così tanto le vacanze avventurose che preferiscono provare i brividi dell’attraversamento in gommone del Mediterraneo invece di andare a sparapanzarsi su qualche spiaggia caraibica.
Il cinismo cialtrone di politicanti vecchi e nuovi ormai non ha più limiti. E si dedica con frequenza quotidiana a prendere per i fondelli i poveri cittadini.
P.S. 1 Forse gli storici futuri rintracceranno l’origine prima di questa volgarità intellettuale in un presidente-pregiudicato che, in qualche viĺlona sarda e tra le braccia di qualche olgettina, definì “una villeggiatura” il confino cui furono costretti per anni molti antifascisti.
P.S. 2 Qualcuno dovrebbe insegnare al v.presidente che invece “bisogna emigrare”: le civiltà si sono formate scegliendo il movimento piuttosto che il rinchiudersi nella propria tenda e nelle proprie superstizioni. Solcando i mari e non rimanendo incatenati alla propria terra.

UOMINI O CAPORALI?

di antonio caputo

Sinceramente la scenetta del  neo presidente in tram di per sé normale può risultare poco  edificante e disdicevole in quanto e se  artefatta. Segnale di prepotenza più che di umiltà . Ferruccio Parri  primo presidente del consiglio dell’Italia libera, a tarda notte, dopo una giornata di lavoro, andava a dormire a casa in incognito come Sandro Pertini, la cui consorte mai volle andare a vivere a Palazzo Chigi . Non mancano esempi nell’antichità repubblicana . Qui sembra  fare il paio con Fico il Di Maio che va dall’ambasciatore americano a riverirlo,  non senza servilismo secondo taluni , esattamente come Salvini dopo aver criticato le sanzioni a Putin . C’è poca  traccia di spirito pubblico . Tutto sembra  farsi per un utile personale se non anche inconfessato . Cos’altro è la presunzione di essere nominati premier in un sistema parlamentare e non presidenziale chiamando tutti gli altri (che siano Berlusconi o Renzi poco importa ) a sostenere il “premier”?  Perché’ e per che cosa dovrebbero passa in secondo piano . Quel che conta è la passerella . Anche su un autobus  semivuoto nell’ora di punta come mai accade di norma e  con fotografo. Ma con i quatto uomini di scorta previsti dalla legge . D’altronde, direbbe il principe De Curtis,  “siamo uomini o caporali ?”