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BUON SENSO E SENSO COMUNE

Il qualunquismo del taglio dei parlamentari, che è taglio della democrazia e della rappresentatività del Parlamento, mi fa tornare in mente, in questo clima di ‘dagli  all’untore’ (il cinese presunto untore a prescindere), il buon e immenso Alessandro Manzoni che descriveva la folla milanese alle prese con la peste: “Il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune “

Tradotto per il referendum: non buttiamo via il bambino (la democrazia parlamentare come luogo di espressione ampia della sovranità popolare plurale e conflittuale) con l’acqua sporca (un ceto partitico che ha avvilito la rappresentanza in forza di sistemi elettorali che impediscono di scegliere i rappresentati secondo un metodo democratico). Dove la democrazia parlamentare rappresentativa è il buon senso  e il qualunquismo antiparlamentare del ‘meglio di meno così paghiamo meno ladri’ è il senso comune.

A CASA SUA SI TRUFFA?

Arrivato sul fondo, Salvini sta continuando a scavare nel pozzo della demagogia, della volgarità, del degrado politico, della propaganda squallida. Dopo il fallimento del Papeete, dove ha dimostrato tutta la sua capacità politica, il Capo della “Lega per silvio pellico premier” ormai si sta cercando un lavoro come vice di Giletti o di Feltri. Ci meravigliamo soltanto che gli italiani in frotte, con telecamere e forze dell’ordine, non suonino al  suo citofono per chiedergli: “A casa sua si truffa?”.

LA MAFIA NON ESISTE

[nella foto, Giancarlo Pittelli, già deputato e senatore con Forza Italia e Pdl, passato poi al partito di Meloni]

Sono 334 i capi, gregari, affiliati e uomini a disposizione del clan Mancuso che sono stati arrestati in una gigantesca operazione delle forze dell’Ordine in Calabria. Ovviamente tra questi il più importate è un ex parlamentare di Forza Italia poi traslocato in Fratelli d’Italia.  “Un valore aggiunto per la Calabria e tutta l’Italia”. Così Giorgia Meloni nel 2017 aveva annunciato il passaggio di casacca di Giancarlo Pittelli.  Non poteva che essere così, ma non manca la presenza di Alleanza nazionale e del Pd. Invece latitante è un socialista (ma anche questo si adatta perfettamente al copione). Forse va riconosciuto qualche merito alla Ministra dell’Interno, se non altro perché la mattina va al suo posto di lavoro invece di trafficare con Putin.

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DEMAGOGIA, NON SENSO DELLO STATO

di paolo bagnoli

E’ risaputo che  i napoletani, anche quando è di umili provenienze, hanno il senso innato dell’eleganza e delle cose; una grande dignità, insomma anche se vive in essi, talora, quasi un’innata vocazione popolaresca alla sceneggiata. E’ un popolo ricco quello napoletano, tra l’altro pieno di orgoglio e ben convinto che proprio il ritenersi furbi ha la sua prima regola nel non farsene accorgersene. Il neo presidente della Camera, Roberto Fico, rispetto a tutto ciò, ci sembra fuori dagli schemi, bramoso di farsi vedere come un cittadino qualunque benché sia la terza carica dello Stato. Che sia diventato presidente dei deputati lo sa, è lapalissiano, che cosa sia lo Stato, invece, non ci sembra proprio. Le sue prime uscite, infatti, destano molte perplessità.

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UOMINI O CAPORALI?

di antonio caputo

Sinceramente la scenetta del  neo presidente in tram di per sé normale può risultare poco  edificante e disdicevole in quanto e se  artefatta. Segnale di prepotenza più che di umiltà . Ferruccio Parri  primo presidente del consiglio dell’Italia libera, a tarda notte, dopo una giornata di lavoro, andava a dormire a casa in incognito come Sandro Pertini, la cui consorte mai volle andare a vivere a Palazzo Chigi . Non mancano esempi nell’antichità repubblicana . Qui sembra  fare il paio con Fico il Di Maio che va dall’ambasciatore americano a riverirlo,  non senza servilismo secondo taluni , esattamente come Salvini dopo aver criticato le sanzioni a Putin . C’è poca  traccia di spirito pubblico . Tutto sembra  farsi per un utile personale se non anche inconfessato . Cos’altro è la presunzione di essere nominati premier in un sistema parlamentare e non presidenziale chiamando tutti gli altri (che siano Berlusconi o Renzi poco importa ) a sostenere il “premier”?  Perché’ e per che cosa dovrebbero passa in secondo piano . Quel che conta è la passerella . Anche su un autobus  semivuoto nell’ora di punta come mai accade di norma e  con fotografo. Ma con i quatto uomini di scorta previsti dalla legge . D’altronde, direbbe il principe De Curtis,  “siamo uomini o caporali ?”