“LEGA RAZZISTA”: UN PROCESSO A PIACENZA

L’europarlamentare del Pd Cecile Kyenge è a giudizio davanti al tribunale di Piacenza per diffamazione, in seguito alla querela  davvero temeraria  di Salvini. Kyenge, durante una festa dell’Unità a Parma, accusò la Lega di essere razzista, poiché Fabio Rainieri,  all’epoca segretario della Lega Nord dell’Emilia, aveva pubblicato  una foto di  Kyenge  accompagnandola con un commento in cui l’attuale parlamentare europea veniva paragonata a un orango.  

“La Lega è razzista? Giudicate voi”. Lo scrive sui social Cecile Kyenge, che pubblica diversi titoli di giornali raccolti nel tempo: “Quando Salvini cantava: ‘senti che puzza arrivano i napoletani'”; “Calderoli: ‘quando vedo Kyenge penso a un orango'”; “La Lega: ‘vagoni separati per extracomunitari'”; “Borghezio: ‘Governo del Bonga bonga, Kyenge scelta del c…'”.  Ora si celebra il processo.

 

 

 

STRANIERO UNO STUDENTE SU DIECI

di IDOS E CONFRONTI

Straniero uno studente su dieci
ma in tre casi su cinque è nato in Italia:
nuove priorità per la scuola multiculturale

 Nell’imminenza della riapertura delle scuole, in Italia le classi saranno ancora spiccatamente multiculturali. Secondo i dati raccolti nel Dossier Statistico Immigrazione 2018, che il Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato col Centro Studi Confronti, presenterà il prossimo 25 ottobre, sono stati 826.000 gli iscritti di cittadinanza straniera nell’a.s. 2016/2017, circa un decimo (9,4%) della popolazione scolastica complessiva.

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METTIAMO UN PUNTO DEFINITIVO ALLA POLEMICA CON I LIBERALOIDI

di enzo marzo

Forza Italia vota a favore della “democrazia illiberale” di Orban

Ovviamente noi lo abbiamo sempre saputo che il berlusconismo era una truffa maldestra a uso e consumo dei liberali (noi li abbiamo sempre chiamati “liberaloidi”) che non desideravano altro che farsi truffare e lucrarci sopra. Così hanno fatto finta per venticinque anni di credere che il partito di un frodatore, di un colluso con la mafia e di un corruttore di avvocati e giudici avrebbe finalmente realizzato la “rivoluzione liberale” in Italia. I risultati stanno sotto i nostri occhi.

Roba da ridere, anzi da piangere, se ricordiamo i salti mortali dottrinali dei “professori della cattedra” sui giornali-spazzatura dell’ex cavaliere e addirittura in parlamento per giustificare il loro servilismo che tanto ha lavorato al massacro della tradizione e del pensiero liberale italiano.

Ora siamo arrivati al punto terminale.

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VERGOGNE ESIBITE (CON UNA NOTERELLA REDAZIONALE)

Non mi capacito del come la Procura della Repubblica possa avere, a mio parere indebitamente, ratificato, per quanto si legge una siffatta dilazione . Per di più con una conferenza stampa che maschera una resa del diritto e l’abdicazione di chi ne deve pretendere l’applicazione uguale per tutti . Senza alcuna garanzia e nella quasi totale e ragionevole certezza che tra 82 anni non ci saranno più né Lega né Salvini. E nemmeno quasi tutti noi …

[Redazione – e.m. : Perfettamente d’accordo, non avrebbero escogitato questa presa per i fondelli nemmeno nella Prima repubblica, ma oggi siamo di buon umore e ci consoliamo pensando ai giornali-spazzatura che per settimane hanno gridato alla lesa democrazia difendendo una Lega Ladrona, che ora ha implicitamente ammesso di aver sottratto i 49 milioni. Chiederanno scusa ai loro lettori per la loro sfacciata complicità? Speriamo anche che molti frodatori dello Stato si facciamo forti di questo precedente e pretendano di dilazionare per molti decenni la restituzione del maltolto].

LA POLITICA CHE NON C’E’ PIU’

di  riccardo mastrorillo

Il 4 settembre alla Camera si è svolta, con sorprendente ritardo, l’informativa del governo sul crollo del ponte Morandi a Genova. Al termine dell’informativa sono state presentate e votate alcune risoluzioni. Citazione da Wikipedia: «La risoluzione è uno degli atti con cui il Parlamento indirizza il Governo. Non ha valore formale ma meramente procedurale, non incide giuridicamente sulla vita del Governo, infatti in caso di voto contrario non è tenuto a dimettersi, a meno che non vi abbia posto la questione di fiducia, ma ha valore politico. Affini alle mozioni, vengono presentate a conclusione di un dibattito.» Si potrebbe discettare a lungo sullo scarso valore di alcuni strumenti parlamentari, come appunto le risoluzioni, gli ordini del giorno e negli ultimi anni le stesse mozioni, ma non è questo l’argomento emergente. E’ chiaro quindi che la risoluzione è un indirizzo politico che viene dato al governo, quindi si tratta di considerazioni e indirizzi di natura non giuridica: non sono certo vincolanti come le leggi o come la Costituzione, ma pare che anche di  queste due, alcuni autorevoli membri del governo sembrino avere delle difficoltà a tenerli da conto….

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LA CONFUSIONE DEL PRESIDENTE

Il prof.  Conte, vice dei due vice premier e presidente (?) del consiglio ha detto (parole testuali):
“Oggi è l’8 settembre. Una data simbolica. In quella estate di 75 anni fa si pose fine a un periodo buio della nostra storia. Iniziava un periodo di ricostruzione prima morale e poi materiale del nostro paese”.  L’8 settembre segnò invece l’inizio del periodo più tragico della storia italiana, quella data non pose fine al fascismo che rinacque con la Repubblica di Salò, né alla guerra, che anzi si fece ancora più cruda coi bombardamenti nelle città e con la resistenza partigiana. C’e’chi ha scritto anche di “morte della patria ” il cui senso profondo fu ritrovato grazie alla lotta partigiana alla Liberazione e alla Costituzione.  Forse il prof. Conte ha scambiato l’8 settembre col 25 aprile

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