che c’entra il comunismo con la libertà?

[nella foto: Ivano Marescotti]

Su “MicroMega on line” l’attore Ivano Marescotti, comunista doc, candidato alle ultime Europee per la lista l’Altra Europa con Tsipras, ha deciso di “ingoiare il rospo”: il prossimo 4 marzo andrà a barrare il simbolo del M5S «come argine a Berlusconi, alle destre xenofobe e contro qualsiasi ipotesi di inciucio».

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Prima i diritti – intervista a Franco Grillini

di elena tebano (corriere della sera)

Da oggi Franco Grillini entra a far parte del Comitato di presidenza della Fondazione Critica liberale. Siamo ben lieti di accogliere tra di noi chi da decenni combatte per la laicità, per i diritti umani e soprattutto contro ogni forma di discriminazione. la sua è una figura esemplare di combattente per la libertà degli individui e delle minoranze.
Pubblichiamo una sua intervista al “Corriere della sera” del 10 febbraio 2018

Franco Grillini: «Prima i diritti, ora il tumore: io lotto. Sono più rivoluzionario di Marx»

Il leader di Arcigay: «Quando abbiamo cambiato di notte la stepchild adoption».

Il mieloma Ho preso un medicinale sperimentale, con la dicitura «per motivi compassionevoli»

Quando apre la porta del suo appartamento nel centro di Bologna, tre stanze ingombre di oggetti e ricordi nel palazzo in cui abita da quarant’anni, Franco Grillini, 62 anni, bolognese, presidente onorario di Arcigay, direttore di Gaynews.it, ex deputato (con i Ds nel 2001 e l’Ulivo nel 2006) e memoria storica del movimento lgbt in Italia, ha il passo incerto e il volto smagrito dalla malattia. «Mieloma multiplo, un tumore del midollo osseo, lo sorvegliavo dal 2007 — spiega —. Nel 2016 ho iniziato le cure che però mi hanno stroncato. Ho dovuto prendere un medicinale sperimentale, con una dicitura del Comitato etico dell’ospedale che mi autorizzava “per motivi compassionevoli”. Della serie: più male di così non può fargli».

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invettiva contro il p.l.i., partito liberale italiano

È fatta: un gruppetto di pseudo liberali che si raccolgono sotto il simbolo storico del PLI (Partito Liberale Italiano) si sono venduti per una cucchiaiata di lenticchie alla Lega di Salvini e partecipano alle elezioni direttamente all’interno delle liste di quel partito di estrema destra, xenofobo, razzista, filofascista, che è anche il più antieuropeista d’Italia. Inoltre, ovviamente, assieme alla Lega parteciperanno alla coalizione col partito di un pregiudicato e corruttore, e con i discendenti diretti del fascismo.
 

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diritti civili in italia

di vincenzo ferrari

Senza essere mai stato massone, né sveglio né in sonno, vorrei semplicemente osservare che la decisione del M5S di escludere dalle sue liste gli iscritti alla Massoneria si pone in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza fra tutti i cittadini e di libertà di associazione. Se il Movimento andasse al governo, sembrano prefigurarsi scenari inquietanti per i diritti civili in Italia, nell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali.

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