“un attacco al principio di un’onesta informazione”

di gian giacomo migone

Come è noto, i lettori dei giornali non hanno alcun diritto. In materia siamo ancora al medioevo. E i Direttori se ne approfittano, convinti come sono che i lettori debbano pagare il loro giornale e subire in silenzio ciò che viene loro apparecchiato. Nel nostro piccolo abbiamo creato uno strumento per divulgare le smentite e le repliche che i Direttori (nel primo caso addirittura violando l’articolo 8 della legge sulla stampa, e nel secondo le regole dell’educazione e della corretta informazione) non pubblicano. [red.]

Caro Direttore, [Mario Calabresi, “La Repubblica]

come lettore del Suo giornale, sono rimasto negativamente colpito dal titolo di apertura odierno del Suo giornale: “Rimborsi, lo scandalo scuote M5S”. Altri giornali, da “La Stampa” al “Giornale” portano titoli analoghi di prima pagina. Mi è dispiaciuto constatare che “La Repubblica” partecipa, se non è addirittura capofila,  di una campagna mediatica che coinvolge i principali giornali e canali televisivi su questo argomento.

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“Disimpegnati rispetto ad elezioni farsesche”

di Rete per la democrazia liberale 

“Stiamo assistendo ad un’indecorosa sceneggiata che evidenzia l’inadeguatezza della proposta politica”

La Giunta Esecutiva di RETE PER LA DEMOCRAZIA LIBERALE, presieduta da Enzo Palumbo  ha ascoltato ed approvato la relazione del Segretario Politico Pippo Rao sulle elezioni politiche,  che si stanno svolgendo tra promesse inattuabili, sovranismi impossibili e mondialismi velleitari, accuse di malaffare e  rendicontazioni fasulle, candidati narcisisti che si autonominano premier senza poterlo diventare e propongono ministri altrettanto improbabili, insomma una indecorosa sceneggiata che evidenzia l’inadeguatezza della proposta politica su cui il Paese sarà chiamato a esprimersi il 4 marzo.

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LA PAROLA OFFENSIVA

Il quotidiano Libero, notoriamente indipendente,  annuncia una querela di Silvio Berlusconi contro Marco Travaglio, colpevole di averlo definito per iscritto “vecchio puttaniere”. Alcuni, in questa prospettiva, hanno iniziato a chiedersi se Travaglio sarà in grado di dimostrare in giudizio una simile attitudine sessuale dell’ex leader. Ma Critica è in  grado di rivelare uno scoop: pare che in udienza B. chiederà a Travaglio di dimostrare che lui sia vecchio.

 vetriolo – 11-05-2018

I SOLITI TRUFFATORI BERLUSCONIANI

di Enzo Marzo

CRITICA LIBERALE E SENZA BAVAGLIO DENUNCIANO SALLUSTI, DIRETTORE DEL “GIORNALE”, ALL’ORDINE DEI GIORNALISTI PER MENDACIO  E GRAVE VIOLAZIONE DELLA DEONTOLOGIA GIORNALISTICA.

Lo so bene che è stata una campagna truffaldina: i segretari si sono fatti le liste come volevano, anche esagerando molto, Renzi ha violato platealmente lo statuto del suo partito, gli altri, anche quelli che avevano criticato una delle tante schifezze contenute nel Rosatellum, le pluricandidature, hanno trovato utile approfittarne più che ampiamente. Ugualmente nessuno si è risparmiato promesse a vanvera. Ma non si possono qualificare come vere  proprie truffe finché non saranno tradite, e saranno tradite. “Possibile”, il gruppo di Civati ha già presentato un’analisi del programma Pd, non quello risibile d’oggi, ma quello esibito per le elezioni politiche precedenti a quelle del 4 marzo e ha sottolineato quanto fossero scritte sull’acqua. Il rapporto è anche su questo sito. Abbiamo già scritto sulla campagna servile di quasi tutti gli organi d’informazione che hanno esagerato sulle creste di una decina di grillini e hanno sottostimano le porcherie di casa De Luca. Ma tutto questo rientra comunque nella libera scelta giornalistica di cui i direttori si assumono la responsabilità di fronte ai lettori. Altro invece è truffare l’opinione pubblica “sparando” a pochissimi giorni dal voto una vera e propria bufala. È il caso del “Giornale” di oggi 27 febbraio. Sallusti, mettendosi sotto i piedi la deontologia giornalistica e ricordando bene che più che direttore è impiegato di fatto di un frodatore dello stato, non ha voluto essere da meno e lo ha voluto compiacere sparando in prima pagina vere e proprie menzogne.

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invettiva contro i radicali di emma bonino [di E. Marzo]

di enzo marzo

Non ditemi che vi siete meravigliati. La notizia che, prima tra gli alleati di Renzi, Emma Bonino, assieme all’ultraclericale Lorenzin, si è assunta la responsabilità di aprire a un governo con il pregiudicato incandidabile Berlusconi, era scontata. Noi ci avremmo scommesso qualche soldo. I radicali sono animali politici strani ma consuetudinari: spesso si impegnano in qualche battaglia civile sacrosanta, ma se si infilano in parlamento o nelle battaglie partitiche raggiungono vette di trasformismo e di avventurismo che non hanno uguali.

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