INTEGRALISMO CELTICO O ISLAMICO?

di giovanni perazzoli

[nella foto, Mario Borghezio, un rappresentante della civiltà celtica presso il parlamento europeo a nome della Lega]

Basta avare un minimo di percezione di che cosa sia la storia per restare sgomenti davanti ai buffoni che mettono l’elmo … celtico. Un po’ come se degli americani si vestissero da indiani, esibendo la loro identità con tanto di penne sulla testa. Nessuna percezione di che cosa è stato il mondo romano (che non è Roma, la città, altra confusione enorme). Il passato nelle teste senza storia si contrae in un attimo.

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LO PSEUDO SALVINI 2: “DIO LO VUOLE!”

«Come Duce della Lega questa volta mi sono molto irritato quando ho saputo che una mia deputata, Barbara Saltamartini, ha presentato un progetto di legge sul crocifisso. Una robetta leggera da bigotta, perché imporrebbe la croce soltanto “nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado e delle università e accademie del sistema pubblico integrato d’istruzione, negli uffici delle pubbliche amministrazioni», nonché «negli uffici degli enti locali territoriali, nelle aule nelle quali sono convocati i consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, nei seggi elettorali, negli stabilimenti di detenzione e pena, negli uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, nelle stazioni e nelle autostazioni, nei porti e negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e consolari italiane e negli uffici pubblici italiani all’estero”.  Noi non siamo bacchettoni, la gente deve capire che noi siamo davvero clericali. Altro che crocifisso: le femministe strillano in piazza che “le streghe son tornate”, e allora noi le bruciamo; la terra si ostina a girare attorno al sole? E noi faremo un decreto legge per metterla in riga con la Verità, e gli scienziati negazionisti saranno puniti come sappiamo fare noi; ovviamente il matrimonio religioso sarà obbligatorio, ma prima della celebrazione si dovrà verificare la verginità della futura sposa; saranno demoliti tutti i templi delle pseudo religioni, e tutti sanno che con le ruspe ci sappiamo fare; altro che crocifisso: giudici e professori dovranno pronunciare sentenze e lezioni solo dopo una bella preghiera collettiva; ci siamo capiti? Ah, dimenticavo, il sabato i genitori dovranno portare figli e figlie adolescenti in oratorio, perché anche per i preti la carne è debole…».

la lepre marzolina – 30 luglio 2018

SALVINI: UN DEMAGOGO BUGIARDO?

di redazione

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha dichiarato che “non è possibile che, su 60 mila detenuti in Italia, 20 mila siano stranieri”, aggiungendo che avrebbe poco senso “tenerli qua, pagandoli 300 euro al giorno”. Il costo giornaliero per singolo detenuto, invece, è stimato in circa 137 euro al giorno. Quindi meno della metà. 

Salvini ricopre  l’incarico di Ministro dell’Interno. E’ possibile che non conosca o non sappia procurarsi dati così semplici? O è un demagogo bugiardo?

[la fonte dei dati è  Pagella Politica, che ringraziamo]

SALVINI CI FA PENA

E’ vero, ogni giorno riceve una mazzata in testa dal “suo” governo, ma lui fa finta di non accorgersene, e forse non se ne accorge davvero, talmente è ubriaco di sé, e così accumula sconfitte su sconfitte. Questa volta è il ministro degli Esteri che lo sconfessa totalmente alla Camera affermando una cosa persino ovvia, che l’italia non rovescia di 180 gradi la sua politica estera per seguire la stranezza di un’estrema destra che tifa per un paese totalitario e neo-colonialista come la Russia di Putin. In altri tempi tremò persino il potere togliattiano che “copriva” le invasioni armate dei sovietici. Ora sono i fascio-leghisti a legittimare le annessioni armate di un Putin molto nostalgico dell’impero zarista e della cortina di ferro. Chissà, però, se è davvero strano. Avessero ragione loro, i fascio-leghisti a riconoscere nel dittatore russo tutti i crismi di un vero fascismo?

la lepre marzolina – 25 luglio (memorabile giornata) 2018

CULTURA LEGHISTA

Lucia Borgonzoni, sottosegretaria alla Cultura della Lega, nota solo per aver iniziato la sua attività a favore della cultura dichiarando di non aver aperto libro negli ultimi tre anni , adesso ha continuato la sua azione di governo e ha arricchito la lingua italiana con la sua scurrilità gridando in un comizio: «Conquistiamo la Regione e diamo un calcio in culo ai comunisti». Evidentemente legge solo “Libero”. 

la lepre marzolina – 28 luglio 2018

IL NAUFRAGIO

Ci annoia ripeterci. Però lo scrivemmo subito. L’analisi era fin troppo facile. Quando Renzi fu  travolto dal risultato del referendum costituzionale anche i degenti in un ospedale psichiatrico avrebbero capito che la tempesta non era sostenibile, non perché fosse particolarmente violenta ma perché il capitano della nave era assolutamente un incapace. Aveva perso tempo a fare l’Inchino a Berlusconi senza accorgersi che lo scoglio era penetrato nella chiglia. Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, questo avrebbe dovuto essere fugato dall’arrogante presunzione dimostrata dal nuovo Schettino subito dopo l’esito referendario. In quell’occasione Renzi riecheggiò i commenti che i radicali erano soliti fare dopo le raffiche di sconfitte dei loro referendum: “sì, è vero, in questo referendum il no ha perduto 80 a 20, ma questo vuol dire che il partito radicale ha la forza del 20%”. Ugualmente Renzi si accreditò il 40 % degli italiani, come se fosse tutto suo. Dopotutto nelle elezioni europee proprio il 40% era stata la cifra del suo successo, quando gli italiani non lo conoscevano. Dopo il referendum le sconfitte non si sono contate più, ma sono state sempre sottovalutate.

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