UN PAGLIACCIO AL GOVERNO

Matteo Salvini: «Io non sopporto la spettacolarizzazione. Chiederei agli inquirenti, agli avvocati, ai magistrati, di fare tutto nel massimo riserbo e nel massimo silenzio. Non dovrebbe trapelare nessuna notizia, fino al processo non dovrebbe uscire nulla sui giornali. Non bisogna mai esibire un catturato. Se devi portare via uno, lo porti via di nascosto, la notte».

Su “Panorama”, 4 febbraio 2015

 

 

PETIZIONE A FAVORE DELLA PADANIA

di enzo marzo

DOMANDA A MATTEO SALVINI, TUTTOFARE DEL GOVERNO

Egregio v. Presidente del consiglio,

molti hanno apprezzato la sua pervicacia nel battagliare per l’esclusione dei “non italiani” dal reddito di cittadinanza. Dopotutto il suo slogan preferito è “prima gli italiani”. Però, vista la foto che dimostra con quanta coerenza ha sostenuto per decenni che la Padania non era l’Italia, ci dispiace che lei voglia escludere i cittadini padani da questo provvedimento così caritatevole.

Domanda: preso atto che lei cambia idea quotidianamente secondo il suo opportunismo, perché non riammette la Padania in Italia? Perdoni i padani che, con lei, ne erano usciti. Basta un suo segno sulla carta geografica per riportare, per esempio, Venezia  o Mantova nel nostro Bel Paese. Non guasterebbe neppure dimostrare di vergognarsi leggermente della propria imbecillità politica.

MORIRE (DI NUOVO) PER DANZICA

di giovanni vetritto

L’uccisione del Sindaco di Danzica, Pawel Adamowicz, avvenuta nelle scorse ore, lega sinistramente al nome della città polacca questo difficile momento storico, per tanti versi già simile alla crisi europea tra le due Guerre mondiali del ‘900.

Si apre ufficialmente con questo omicidio la campagna elettorale in un Est ancora anni luce lontano dal costume (prima ancora che dalle regole) della democrazia liberale, che solo la miopia, la sudditanza a un papato politicamente attivo e una realpolitik priva di ideali potevano immaginare, solo pochi anni fa, codecisore di una Unione Europea così faticosamente tratta dalle secche dell’incomprensione dall’Atto Unico del 1986.

Il regime instaurato in Polonia dal PIS di Jaroslaw Kaczynski sta ormai abbandonando pressoché del tutto i caratteri di uno Stato di diritto.

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CI VERGOGNIAMO DEL GOVERNO DEL NOSTRO PAESE

Ormai è ufficiale. Lo dice persino un ministro. Salvini, riferendosi a Cesare Battisti, ha dichiarato: «Ovviamente dovrà marcire in galera fino all’ultimo dei suoi giorni. Non deve uscire vivo dalla galera». Quindi, grazie a un demagogo idiota tutto il mondo ha appreso  tre informazioni:

1. In Italia nelle carceri si “marcisce”. Il che è vero.

2. Le carceri sono rimaste alle condizioni delle “galere”. Il che è vero.

3. Il ministro dell’Interno non ha la minima cognizione del dettato costituzionale, che nel suo art. 27 afferma che «Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».

Ma nell’osteria padana non solo si truffa per 49 milioni lo Stato ma non si legge neppure la Costituzione.

Ps (quasi inutile): Cesare Battisti è un fanatico pluriassassino, mai pentito, che è sfuggito alla giustizia per 37 anni. È giusto che paghi il suo debito. Ma troviamo indecente (ancorché retorica, data l’età del soggetto) la falsa diatriba tra la pena a trent’anni o all’ergastolo (che tra l’altro è incostituzionale).

REFERENDUM PROPOSITIVO A 5 STELLE E COSTITUZIONE: MATRIMONIO MANCATO

di antonio caputo

L’illusione delle democrazia diretta e ora la buona idea del referendum propositivo: un cammino reso impervio da un disegno di legge imperfetto da respingere o rifare.

La democrazia non può essere consegnata a malintese e fallaci concezioni di una gestione solo diretta, immediata e/o telematica del rapporto tra governanti e governati o a leadership costruite al di fuori del circuito della rappresentanza democratica.

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ANCHE SU FATTO.IT IL N.33 DI NONMOLLARE – PUBBLICHIAMO QUI LA PRESENTAZIONE DEL FASCICOLO E DEL DOSSIER SULLA EMIGRAZIONE: L’EUROPA INGHIOTTITA DA SOVRANISMO E PROPAGANDA. SIAMO MOLTO PREOCCUPATI

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/10/leuropa-inghiottita-da-sovranismo-e-propaganda-siamo-molto-preoccupati/4887371/

di enzo marzo

In questa occasione non riproponiamo un testo presente nel quindicinale “Nonmollare”, perché vogliamo sottolineare l’importanza di un dossier sull’argomento del giorno. L’Europa e l’Italia solo ora (forse) hanno trovato finalmente la soluzione al più grande scandalo dell’anno provocato dall’egoismo nazionalistico e dall’imperante demagogia. Sulla pelle di 49 esseri umani. Ma il ritardo è stato gravissimo e tutti ci hanno fatto una pessima figura. L’Italia, grazie al solito Salvini, in questa occasione ha sbandierato sempre in prima fila la bandiera dell’inciviltà. L’Europa è tale se rimane il faro dei diritti umani, coerente col suo percorso tortuoso ( e qualche volta contraddittorio) che ha costruito la civiltà dello stato di diritto e del valore della libertà e della coscienza individuale. Altrimenti non è null’altro che un luogo geografico dove hanno preso origine nel secolo scorso due cataclismi mondiali frutto del fanatismo nazionalistico. Dopo il forfait dato dal buffone che risiede alla Casa Bianca, non resta che a una vera Europa federale la difesa dei valori democratici. E deve fare presto altrimenti anche l’Europa finisce inghiottita dal “ventre” dei popoli e della miserabile propaganda sovranista.

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