CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE

di enzo marzo

Rivogliamo immediatamente Maria Giovanna Maglie in Tv e in un posto strategico per la propaganda politica. Noi siamo reazionari, siamo per questo “governo vintage”, che come tutti i governi vintage si dicono per “il cambiamento”. Basta non specificare la direzione del cambiamento. Il “governo vintage” fortemente è teso verso il passato remoto e remotissimo: e quindi coltiva con la stessa cura che serve per le piante bonsai la “cultura razzista e fascista” della buon’anima e recupera fior da fiore i più fedeli trasformisti servitori del potere. Qualunque potere, certo, secondo le stagioni. Continua la lettura di CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE

LA FOGNA DI DESTRA

In una nota trasmissione televisiva Mario Giordano, giornalista di punta dello schieramento berlusconiano, per offendere Gino Strada  non ha trovato di meglio che dirgli: «Si è ridotto ai livelli di Sgarbi». Ingiuria sanguinosa. Che ci porta a due constatazioni: anche a destra ormai il re del turpiloquio spettacolarizzato è diventato metro di giudizio offensivo. Secondo: credevamo che al livello di Sgarbi ci fosse solo Feltri, e invece no, anche per i berlusconiani, chiunque, se ci si mette, può raggiungere il fondo della fogna della cosiddetta informazione di destra.

la lepre marzolina – 13 febbraio 2019

ricordo di un amico scomparso – paolo bonetti, ricerca scientifica e ipocrisia morale

[Nella foto: Paolo Bonetti – qui a sinistra – insieme con Beatrice Rangoni Machiavelli e Valerio Zanone]

Improvvisamente è deceduto il professor Paolo Bonetti. E’ stato per decenni collaboratore di “Critica liberale” e di “Italia laica”. Ci mancheranno i suoi saggi consigli, le aspre discussioni, le polemiche con l’Italia che entrambi disprezzavamo. Nato sulle pagine del “Mondo” pannunziano, presto collaborò col partito repubblicano. Ma sempre rimase assolutamente autonomo e si dedicò agli studi proprio di quel “terreno” misconosciuto che più amiamo. Il suo libro sul “Mondo” è imprescindibile per chi voglia capire davvero il liberalismo novecentesco e i suoi scritti su Croce sono di riferimento. Erano anni che ci raccontava passo passo le sue ricerche  e i suoi pellegrinaggi a Napoli a casa Croce, lavorando a una monumentale biografia di don Benedetto. E’ un vero peccato per la comunità scientifica che il destino gli abbia negato la possibilità di concludere questo suo lavoro. Ed è una perdita enorme per tutta la cultura liberale. Ho avuto  periodicamente contrasti con lui per motivi politici, ma i liberali, si sa, amano le discussioni anche aspre. Anch’egli era appassionato alle sue idee e alle sue scelte. Mi mancheranno i suoi rapidi allontanamenti e i suoi altrettanto rapidi riavvicinamenti.

Non poteva che essere così: al fondo ci univano due convinzioni profonde. la prima era il laicismo (lui, il laicismo lo praticava) , Costante e severissima era la critica del clericalismo e altrettanto lo era la battaglia a favore delle minoranze, non solo politiche.

La seconda era il liberalismo (lui, il liberalismo lo praticava). Non ha mai fatto mancare la polemica asperrima  contro quelli che entrambi denominavamo i “liberaloidi”, ovvero quelli che, contro ogni evidenza,  facevano finta di credere che l’èra berlusconiana fosse l’èra della “rivoluzione liberale”. Fu antiberlusconiano di ferro, Mai un dubbio. Fu con noi in “Opposizione civile” e in tutte le battaglie fallite ma doverose che intraprendemmo. Dal “Mondo” di Pannunzio  ad oggi molta acqua è passata sotto i ponti. A dire il vero, ora scorre solo fanghiglia. Il destino gli risparmia di assistere  alle difficoltà sempre maggiori  che affliggono “l’altra Italia”, ovvero quel mondo laico e civile battuto  prima da decenni di cattocomunismo e ora dal fascio-populismo. Dovremo invidiarlo?

Ps.: Ci piace ripubblicare qui un suo articolo, che è un esempio della sua logica stringente e della sua attenzione per i problemi del futuro.

Continua la lettura di ricordo di un amico scomparso – paolo bonetti, ricerca scientifica e ipocrisia morale

USCITO IL N. 29 DE “GLI STATI UNITI D’EUROPA” SCARICABILE GRATIS QUI

per scaricare il pdf clicca qui.

Indice
editoriale
04 – roberto santaniello, respingere il vento della paura. ripartire dallo spirito di ventotene
lo stato dell’unione
09 – aurelia ciacci, the final countdown
13 – riccardo mastrorillo, il trattato di acquisgrana opportunità o imprevisto?
16 – roberto angrisani, se fossi macron…
d’oltralpe
18 – pawel stepniewski, quo vadis, polonia?
23 – björn sundell, finlandia: un successo effimero per i populisti
materiali federalisti
27 – gioventù federalista europea, oltre le crisi: una via per l’europa del futuro
pagine federaliste
34 – umberto serafini, unione finta o reale
37 – hanno collaborato
 

 

 

MOVIMENTO A CINQUE “I”

I casaleggini inventori della democrazia monarchica dovrebbero cambiare nome. E noi glielo cambiamo con uno più rispondente alla realtà: non più M5S, bensì M5I. Le prime quattro I sono addirittura rinvendicate e perseguite  come un grande merito: INCOMPETENTI, IGNORANTI, INESPERTI e INCONSISTENTI. Da oggi, giorno in cui si tenta di rovesciare per Opportunismo (peccato che non cominci per I) una delle loro promesse da sempre e lo si fa con un quesito truffaldino, un’indicazione di voto piena di errori (si fanno prendere per i fondelli persino dal loro Fondatore; che si stia accorgendo di aver partorito mostri?) e un conteggio senza alcun controllo nella cantina del Padrone, possiamo aggiungere tranquillamente il quinto I: IMBROGLIONI.

la lepre marzolina – 17 febbraio 2019

La dignità del parlamento e la foglia di Fico

di riccardo mastrorillo

Domenica 27 gennaio, i deputati: Nicola Fratoianni, Riccardo Magi, Stefania Prestigiacomo hanno dovuto forzare la mano per esercitare le loro prerogative parlamentari. Non parliamo di “pirati” o disobbedienza, come hanno impropriamente fatto gran parte dei media italiani. Salvini ha addirittura affermato che : «Parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio!» Attenzione, perché Salvini non ha mai affermato che i tre deputati hanno commesso un’azione illegale salendo sulla Sea Watch, non lo ha mai detto, perché sa perfettamente che l’azione illegale l’hanno compiuta le autorità, che, presumibilmente su suo ordine, o peggio per vile piaggeria, sabato avevano rifiutato l’autorizzazione a farli salire a bordo. Continua la lettura di La dignità del parlamento e la foglia di Fico

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza dei cookie. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi