vintage

Oddio, siamo davvero imbarazzati. Sono così tante le novità che non riusciamo a star loro  dietro. Negli ultimi tempi definivamo la ditta di Salvini “fascio-legista”, viste le sue posizioni politiche, ma ora siamo davvero tentati di rivalutare la vera linea di continuità tra la vecchia e la nuova formazione. Sarà anche, il nostro,  un cedimento alla moda vintage, ma “lega ladrona” le sta proprio a pennello.

la lepre marzolina – 16 giugno 2018

i danni fatti da renzi e de luca sono stati enormi

di franco pelella

Caro direttore, h__________o deciso di votare il Pd (turandomi il naso) perché avevo paura che i fascisti (e Berlusconi) conquistassero la maggioranza assoluta dei seggi e prendessero il potere. Per fortuna questo non è avvenuto. Ciononostante la debacle della sinistra c’è stata lo stesso perché a destra ha la maggioranza relativa mentre i Cinque Stelle sono diventati il primo partito. E’ evidente che molti elettori di sinistra (soprattutto nel Sud) hanno deciso di votare per i Cinque Stelle perché hanno ritenuto che questo Movimento potesse rappresentare un significativo elemento di rinnovamento della politica; è passata, purtroppo, in secondo piano l’ambiguità politica di Luigi Di Maio e degli altri dirigenti, che oscillano costantemente tra la destra e la sinistra.  

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laicità, ipocrisia, laicismo

di alessandro giacomini
 
Bene o male, buono o cattivo, laicità o laicismo, o meglio, laicità sana, positiva, dinamica, adulta, neutrale, negativa: terminologia che manifesta incertezze tra la Chiesa e la società civile, nello specifico i cosiddetti laicisti.
Ma non è proprio la stessa chiesa Cattolica che rivendica la propria laicità e al contempo, rivendica atti che la smentiscono ?
Un esempio è l’insegnamento dell’ora di religione,
( in alcune regioni sono addirittura due ore, parificate a quelle di scienze ) cattolica nelle scuole pubbliche .
 

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GIORNATE DELLA LAICITA’ 2018 – SAPERE AUDE!! – IN MEMORIA DI STEFANO RODOTA’

Care amiche e cari amici,

in allegato il programma delle imminenti Giornate della Laicità 2018, che si terranno questo finesettimana, 4,5,6 maggio, presso l’Università di Reggio Emilia. Vi aspettiamo numerosi!!

Scarica qui l’intero PROGRAMMA 2018

Tra gli appuntamenti vi segnialiamo:
VENERDÌ 4   MAGGIO:
·    ORE 9.30 – UNIVERSITÀ, AULA D1.4   –                                      LAICITÀ E PENSIERO CRITICO CONTRO LE FAKE NEWS E PER UNA CITTADINANZA CONSAPEVOLE

Con Enzo Marzo, Chiara Saraceno, Cinzia Sciuto

 Seminario per giornalisti aperto a tutti

·     ORE 15.30 – UNIVERSITÀ, AULA D2.2   –                                     IL PIACERE NON È NEL PROGRAMMA DI SCIENZE

Incontro con Nicoletta Landi, Roberta Mineo

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 SABATO 5 MAGGIO
·       ORE 15.30 – UNIVERSITA’ – AULA MAGNA MANODORI   – LA CULTURA LAICA E LE INNOVAZIONI DEL PONTIFICATO DI FRANCESCO

Incontro con Gian Enrico Rusconi ed Enzo Marzo

·     ORE 17.00 – UNIVERSITA’ – AULA MAGNA MANODORI –  LA CULTURA SCIENTIFICA IN ITALIA NELL’ERA DELLE FAKE NEWS
Incontro con Telmo Pievani

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 DOMENICA 6 MAGGIO
·       ORE 10.00 – UNIVERSITA’ – AULA MAGNA MANODORI
COME LA SCIENZA PUÒ AIUTARE A CAMBIARE GLI ITALIANI E L’ITALIA

Incontro con Armando Massarenti e Carlo Flamigni

UOMINI O CAPORALI?

di antonio caputo

Sinceramente la scenetta del  neo presidente in tram di per sé normale può risultare poco  edificante e disdicevole in quanto e se  artefatta. Segnale di prepotenza più che di umiltà . Ferruccio Parri  primo presidente del consiglio dell’Italia libera, a tarda notte, dopo una giornata di lavoro, andava a dormire a casa in incognito come Sandro Pertini, la cui consorte mai volle andare a vivere a Palazzo Chigi . Non mancano esempi nell’antichità repubblicana . Qui sembra  fare il paio con Fico il Di Maio che va dall’ambasciatore americano a riverirlo,  non senza servilismo secondo taluni , esattamente come Salvini dopo aver criticato le sanzioni a Putin . C’è poca  traccia di spirito pubblico . Tutto sembra  farsi per un utile personale se non anche inconfessato . Cos’altro è la presunzione di essere nominati premier in un sistema parlamentare e non presidenziale chiamando tutti gli altri (che siano Berlusconi o Renzi poco importa ) a sostenere il “premier”?  Perché’ e per che cosa dovrebbero passa in secondo piano . Quel che conta è la passerella . Anche su un autobus  semivuoto nell’ora di punta come mai accade di norma e  con fotografo. Ma con i quatto uomini di scorta previsti dalla legge . D’altronde, direbbe il principe De Curtis,  “siamo uomini o caporali ?”

IL DINOSAURO DIXIT

I politologi si stanno rompendo la testa per trovare le più raffinate motivazioni della catastrofe politica del Pd. Di cui si sono accorti solo la domenica del 4 marzo. Eppure ce le hanno avute  sempre davanti agli occhi: il Pd renziano non è stato che idiozia allo stato puro ricoperta da impudica sfacciataggine. Come se il cervello dei cittadini avesse un’intelligenza inferiore a quella del dirigente medio o alto del “Giglio magico”. Cosa quasi impossibile. Al punto che, dopo la legnata storica, la mente del renziano-tipo, già molto intontita, ancora non riesce a dare segni di vita.

La vicenda della nomina dei presidenti delle due Camere ne è un altro segnale inquietante. Issare sull’Aventino la bandiera bianca è stato un grave errore, ma in politica , soprattutto nel Nazareno, di errori se ne fanno tanti, e dato il livello della sua classe dirigente è persino ovvio. Ma in questo caso ci troviamo di fronte a qualcosa di più di un semplice errore:  presentare come candidata, appunto di bandiera, il nome della “più peggiore” ministra della pubblica istruzione è pervicace autolesionismo. E proprio nel giorno in cui la Cgil dava i dati sulla scuola italiana: 4 punti di spesa pubblica in meno sulla media Ocse e collocazione al 19 (diciannovesimo) posto in Europa per le risorse dedicate.

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