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ANALISI DEI DECESSI DA COVID-19 IN ITALIA E IN CINA

di roberto vacca, 20 marzo 2020

Le malattie infettive si diffondono dapprima lentamente. Quando il numero dei contagiati cresce, accelera sempre più fino a sembrare esponenziale – ma poi comincia a decrescere il numero dei contagiabili. La pendenza delle curve del numero totale dei contagiati e di quello dei morti, che cresceva gradualmente, diminuisce fino ad annullarsi: il numero raggiunge un valore massimo costante A, detto asintoto. Non muore più nessuno: l’epidemia è finita. È più significativo considerare il numero dei decessi [supponendo che i certificati di morte siano giusti]: infatti i numeri dei contagi dipendono da quanti tamponi si fanno.
Trovò le equazioni che descrivono questi processi, nel 1930, il fisico Vito Volterra [1]. Queste definiscono le curve logistiche a S – il diagramma seguente rappresenta i decessi da corona virus in Cina.

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È INTOLLERABILE L’IGNORANZA DI SALVINI

di beatrice brignone (Possibile)

Quest’anno ci siamo avvicinati all’8 marzo con le dichiarazioni di Matteo Salvini sull’aborto, gravissime e strumentali. Di fronte a consultori sempre più depotenziati, all’aumento dei medici obiettori, alla mancanza di politiche per le famiglie, è necessaria una risposta a chi parla ignorando la legislazione in vigore, colpevolizzando chi non vuole affrontare una gravidanza, mettendo in discussione il diritto di scelta delle donne.

Per rispondere alle sue parole, per ristabilire un minimo di verità, va fatta chiarezza:

1) Nessuna donna abortisce in Pronto Soccorso: l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata da 40 anni dalla Legge 194, che prevede un percorso lungo e tortuoso: bisogna presentare un certificato di gravidanza, poi c’è un colloquio obbligatorio con un medico, che è tenuto per legge a esaminare con la paziente possibili alternative. Poi sette giorni obbligatori di attesa. Infine l’operazione.

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La demolizione delle istituzioni

c’era un folle che, per paura di essere defenestrato dal terzo piano, decise di demolire l’intero palazzo…

di riccardo mastrorillo

Avevamo salutato la nascita del governo Conte 2, come reazione democratica a chi chiedeva i “pieni poteri”. Il rischio di una deriva populista, illiberale e indemocratica, ci apparse lo scorso agosto più evidente, per la salute pubblica, dell’aumento dell’Iva o del paventato “esercizio provvisorio”. Continua la lettura di La demolizione delle istituzioni

LA LIBERTÀ’ DI STAMPA SECONDO CASALEGGIO 1

di enzo marzo

L’articolo di “Repubblica” , che ripubblichiamo di seguito, denuncia un fatto cui noi NON vogliamo credere. Non è possibile che il padrone (per via ereditaria) del Movimento 5 stelle abbia avuto l’ardire di denunciare un giornale libero a noi molto caro solo per il fatto di aver pubblicato un articolo in cui  si criticava la teoria e la pratica antidemocratica della piattaforma Rousseau e quindi della sua derivazione politica. Casaleggio Secondo teorizza e pratica la “democrazia diretta” gestita nel tinello di casa sua , senza alcun controllo pubblico e senza alcuna garanzia per gli stessi votanti. Ci ha sempre sorpreso il numero abbastanza scarso dei  casaleggini che si piegano alla fatica di premere  a casa loro alcuni tasti per esprimere la loro volontà, come ci ha sorpreso sempre  che certe candidature a deputato o a presidente di regione fossero decise da una manciata di voti. E questa Casaleggio Secondo la chiama democrazia e nello stesso tempo – denunciando per diffamazione il giornale del vecchio Segre per un’opinione – dimostra che la sua concezione democratica è uguale a quella di Orban: democrazia (sic!)  senza le libertà fondamentali.  Tra quanti secoli la schiatta reale dei Casaleggio imparerà che alle opinioni critiche si risponde con altre opinioni e non coi tribunali? Perché Casaleggio Secondo non ha inviato una rettifica per correggere eventuali errori  che il giornale “Incontro” avrebbe dovuto pubblicare? Il M5s  nelle mani di Casaleggio Secondo si sta dimostrando con sempre più evidenza una compagine autoritaria senza princìpi.  Ci aspettiamo che molti suoi rappresentanti e aderenti abbiano il coraggio di dissociarsi pubblicamente da questa decisione autolesionista.       

Chi intende firmare un appello a favore del giornale “l’incontro ” può farlo  su http://chng.it/V4yFWc2z

la sospensione dello stato di diritto e la licenza di inquinamento

di riccardo mastrorillo

Ascoltiamo attoniti tesi politiche ed economiche, quantomeno fantasiose, sostenute peraltro anche da sedicenti liberali, riguardo la drammatica vicenda delle acciaierie di Taranto. L’ex ministro Calenda ha spiegato e, quasi con orgoglio, rivendicato, di aver firmato un contratto che prevedeva il diritto di recesso da parte di ArcelorMittal , nel caso fosse venuto meno lo scudo penale.

Sgombriamo subito il campo sull’esistenza di uno scudo penale: l’immunità prevista dal decreto legge 5 gennaio 2015, n. 1 non è applicabile. Continua la lettura di la sospensione dello stato di diritto e la licenza di inquinamento

TOTI, SALVINI… URLANO TUTTI, E LA SALUTE?

di Verdi Liguri

In queste ore sembrerebbe compiersi un ennesimo dramma nelle fallimentari politiche industriali italiane:

a seguito della eliminazione dello “scudo penale” la società Arcelor Mittal si starebbe ritirando dal progetto di risanamento e rilancio della prouzione di acciaio a Taranto,che investe in qualche modo pure Genova e Novi Ligure ove vi sono altri due siti produttivi.

Alla notizia l’estrema destra e il nostro Presidente della regione in perenne campagna elettorale avrebbero trovato nuova linfa alla loro retorica antigovernativa ma le cose stanno realmente come vengono presentate???

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LA VITTORIA DELLA DESTRA, LA SCONFITTA DELLA LEGA

Nel silenzio totale dei telegiornali  sui dati elettorali veri si sta celebrando il trionfo di Salvini (da segnalare particolarmente la Maratona di Mentana dove la faziosità  ha raggiunto limiti indecenti per dei giornalisti).  Noi commenteremo domani, oggi facciamo solo notare che forse sarebbe utile leggere le cifre date dal Ministero dell’Interno (hanno sempre un testa durissima). I numeri parlano chiaro: dalle ultime elezioni europee della fine di maggio la Lega di Salvini in Umbria ha perduto 17.045 voti, l’1,23% sui votanti e ben il 3% sugli aventi diritto. 

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In difesa dello scontro sulle poltrone

di riccardo mastrorillo

Ripartiamo da Einaudi e dal già citato resoconto della seduta dell‘8 gennaio 1947, della prima Sezione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione

Ora, i programmi possono essere formulati da chiunque, e non si distinguono mai l’uno dall’altro: badando ad essi non si costruisce niente. Se v’è una costruzione solida, essa dipende dalle persone che rappresentano il programma e vogliono attuarlo. Figurarsi che soltanto con una votazione fatta su un programma si possa assicurare stabilità al Governo, è figurarsi qualcosa che può stare sulla carta, ma che non ha alcun rapporto con la realtà.

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DA UN GOVERNO ALL’ALTRO, E POI, SE SON ROSE, FIORIRANNO!

di enzo palumbo

Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni rese ieri all’aula del Senato dal Presidente del Consiglio Conte, e devo dire che non mi ha affatto sorpreso la puntigliosa elencazione di tutte le slabbrature istituzionali e costituzionali che il suo vice-premier Salvini ha collezionato nei 14 mesi del governo che mi ostino a chiamare “pentaleghista”, piuttosto che “giallo-verde”, posto che nessuno dei due colori si addice a quei partiti: il giallo è il tradizionale colore dei liberali, che col M5S non hanno mai avuto nulla a che fare, e il verde è il tradizionale colore degli ecologisti, nessuno dei quali oserebbe militare nella Lega. Continua la lettura di DA UN GOVERNO ALL’ALTRO, E POI, SE SON ROSE, FIORIRANNO!

PER FERMARE IL DISEGNO DI SALVINI, UNA STRADA CI SAREBBE!

di Enzo Palumbo

Siccome non ho mai simpatizzato con le riforme costituzionali di Matteo Renzi, che anzi ho avversato per quel poco o tanto che ho potuto, non posso essere accusato di partigianeria se, almeno in quest’occasione, affermo che Renzi abbia detto la cosa giusta, anche se temo che finirà per fare la cosa sbagliata, rompendo il PD proprio nel momento in cui dovrebbe essere più unito che mai; a rompere c’è sempre tempo! Continua la lettura di PER FERMARE IL DISEGNO DI SALVINI, UNA STRADA CI SAREBBE!

GREGORETTI: DEVE INTERVENIRE L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA.

a cura del Coordinamento per la democrazia costituzionale – con una postilla di Emilio Zecca

Dal 26 luglio a bordo della nave “Gregoretti” della Guardia Costiera italiana sono trattenuti 115 naufraghi che la Guardia Costiera ha salvato, adempiendo con dignità ed onore al proprio principale compito istituzionale: la tutela e la salvaguardia della vita in mare. 

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QUATTRO QUESTIONI PESANTI COME MACIGNI (QUANDO LE RISPOSTE?)

Testo integrale dell’intervento di Parrini, del Pd , 24 luglio 2019, su Moscopoli

PRESIDENTE. La seduta è ripresa. È iscritto a parlare il senatore Parrini. Ne ha facoltà.

PARRINI (PD). Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, prima di tutto la ringrazio per aver risposto affermativamente alla richiesta di un’informativa in Aula, avanzata dal Gruppo Partito Democratico e dal nostro presidente Marcucci. La ringrazio per questo, con molto rispetto.

Non posso però ringraziarla per le parole che ha detto oggi, parole che a nostro giudizio sono in parte evasive e in parte affette da scopi palesemente diversivi. Lo sforzo che lei ha profuso per parlare d’altro e non dell’oggetto dell’informativa è ammirevole sul piano dell’impegno fisico ma è disdicevole sul piano politico. (Applausi dal Gruppo PD).

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