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La demolizione delle istituzioni

c’era un folle che, per paura di essere defenestrato dal terzo piano, decise di demolire l’intero palazzo…

di riccardo mastrorillo

Avevamo salutato la nascita del governo Conte 2, come reazione democratica a chi chiedeva i “pieni poteri”. Il rischio di una deriva populista, illiberale e indemocratica, ci apparse lo scorso agosto più evidente, per la salute pubblica, dell’aumento dell’Iva o del paventato “esercizio provvisorio”. Continua la lettura di La demolizione delle istituzioni

LA LIBERTÀ’ DI STAMPA SECONDO CASALEGGIO 1

di enzo marzo

L’articolo di “Repubblica” , che ripubblichiamo di seguito, denuncia un fatto cui noi NON vogliamo credere. Non è possibile che il padrone (per via ereditaria) del Movimento 5 stelle abbia avuto l’ardire di denunciare un giornale libero a noi molto caro solo per il fatto di aver pubblicato un articolo in cui  si criticava la teoria e la pratica antidemocratica della piattaforma Rousseau e quindi della sua derivazione politica. Casaleggio Secondo teorizza e pratica la “democrazia diretta” gestita nel tinello di casa sua , senza alcun controllo pubblico e senza alcuna garanzia per gli stessi votanti. Ci ha sempre sorpreso il numero abbastanza scarso dei  casaleggini che si piegano alla fatica di premere  a casa loro alcuni tasti per esprimere la loro volontà, come ci ha sorpreso sempre  che certe candidature a deputato o a presidente di regione fossero decise da una manciata di voti. E questa Casaleggio Secondo la chiama democrazia e nello stesso tempo – denunciando per diffamazione il giornale del vecchio Segre per un’opinione – dimostra che la sua concezione democratica è uguale a quella di Orban: democrazia (sic!)  senza le libertà fondamentali.  Tra quanti secoli la schiatta reale dei Casaleggio imparerà che alle opinioni critiche si risponde con altre opinioni e non coi tribunali? Perché Casaleggio Secondo non ha inviato una rettifica per correggere eventuali errori  che il giornale “Incontro” avrebbe dovuto pubblicare? Il M5s  nelle mani di Casaleggio Secondo si sta dimostrando con sempre più evidenza una compagine autoritaria senza princìpi.  Ci aspettiamo che molti suoi rappresentanti e aderenti abbiano il coraggio di dissociarsi pubblicamente da questa decisione autolesionista.       

Chi intende firmare un appello a favore del giornale “l’incontro ” può farlo  su http://chng.it/V4yFWc2z

la sospensione dello stato di diritto e la licenza di inquinamento

di riccardo mastrorillo

Ascoltiamo attoniti tesi politiche ed economiche, quantomeno fantasiose, sostenute peraltro anche da sedicenti liberali, riguardo la drammatica vicenda delle acciaierie di Taranto. L’ex ministro Calenda ha spiegato e, quasi con orgoglio, rivendicato, di aver firmato un contratto che prevedeva il diritto di recesso da parte di ArcelorMittal , nel caso fosse venuto meno lo scudo penale.

Sgombriamo subito il campo sull’esistenza di uno scudo penale: l’immunità prevista dal decreto legge 5 gennaio 2015, n. 1 non è applicabile. Continua la lettura di la sospensione dello stato di diritto e la licenza di inquinamento

TOTI, SALVINI… URLANO TUTTI, E LA SALUTE?

di Verdi Liguri

In queste ore sembrerebbe compiersi un ennesimo dramma nelle fallimentari politiche industriali italiane:

a seguito della eliminazione dello “scudo penale” la società Arcelor Mittal si starebbe ritirando dal progetto di risanamento e rilancio della prouzione di acciaio a Taranto,che investe in qualche modo pure Genova e Novi Ligure ove vi sono altri due siti produttivi.

Alla notizia l’estrema destra e il nostro Presidente della regione in perenne campagna elettorale avrebbero trovato nuova linfa alla loro retorica antigovernativa ma le cose stanno realmente come vengono presentate???

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LA VITTORIA DELLA DESTRA, LA SCONFITTA DELLA LEGA

Nel silenzio totale dei telegiornali  sui dati elettorali veri si sta celebrando il trionfo di Salvini (da segnalare particolarmente la Maratona di Mentana dove la faziosità  ha raggiunto limiti indecenti per dei giornalisti).  Noi commenteremo domani, oggi facciamo solo notare che forse sarebbe utile leggere le cifre date dal Ministero dell’Interno (hanno sempre un testa durissima). I numeri parlano chiaro: dalle ultime elezioni europee della fine di maggio la Lega di Salvini in Umbria ha perduto 17.045 voti, l’1,23% sui votanti e ben il 3% sugli aventi diritto. 

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In difesa dello scontro sulle poltrone

di riccardo mastrorillo

Ripartiamo da Einaudi e dal già citato resoconto della seduta dell‘8 gennaio 1947, della prima Sezione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione

Ora, i programmi possono essere formulati da chiunque, e non si distinguono mai l’uno dall’altro: badando ad essi non si costruisce niente. Se v’è una costruzione solida, essa dipende dalle persone che rappresentano il programma e vogliono attuarlo. Figurarsi che soltanto con una votazione fatta su un programma si possa assicurare stabilità al Governo, è figurarsi qualcosa che può stare sulla carta, ma che non ha alcun rapporto con la realtà.

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