Archivi categoria: pensiero del giorno | di antonio caputo

l’esecutore

Conte e l'”avvocato del popolo”, giacobinismo ostentato, preteso o inconsapevole e incolto, che identifica governo e popolo (tutto indistintamente).  In altri tempi sappiamo come finì.  E’ necessario che i poteri siano divisi . L’avvocato del popolo nella Roma repubblicana era il Tribuno della plebe contrapposto ai consoli ed espressione di contro potere . Potere negativo lo definì  Rousseau che forse i 5stelle non hanno studiato. Non per nulla Robespierre non volle il Tribunato nella  costituzione del 1791, affermando di essere lui il Tribuno. Come  Lenin, erede del giacobinismo politico. Ma Conte non è Robespierre,  piuttosto è l’ esecutore di un contratto civilisticamente di difficilissima interpretazione, gestione e eseguibilità, con obbligazioni nebulose molto difficilmente esigibili dai cittadini

Alfie tra pietà, responsabilità e diritto alle cure

C’è chi giustifica la decisione della Corte inglese di far morire Alfie , sia pure ammettendo che in scienza la probabilità di morire non è mai al 100%, con argomenti di stampo economico-sanitario.

In sintesi: trattandosi di gestire fondi non illimitati per la salute, da un lato bisogna dare, ma dall’altro togliere.

Se non fosse che stiamo parlando di vita, salute e libertà, ovviamente anche di curarsi ed essere curati, verrebbe quasi da essere d’accordo. in una logica economicistica.

Spendere inutilmente per uno significherebbe sottrarre utili cure ad altri!?

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IL CONTRATTO

Il “contratto” regola rapporti di esclusivo contenuto “patrimoniale” e riguarda interessi propri di ciascun contraente . Sfuggono a tale ambito interessi di terzi estranei (res inter alios).  Il contratto che i 5stelle intenderebbero proporre ad altri partiti ,dunque,riguarderebbe unicamente interessi dei soli partiti contraenti in assenza di mandati di terzi . Tra questi milioni di cittadini estranei e tenuti fuori . E’una riflessione al limite tra il giuridico e il faceto . Ma da’ la dimensione di una storia opaca di ricerca di assetti di potere . Altro che Repubblica dei cittadini . Res inter alios.

“C’est parce que le monde est malheureux dans son essence que

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UOMINI O CAPORALI?

di antonio caputo

Sinceramente la scenetta del  neo presidente in tram di per sé normale può risultare poco  edificante e disdicevole in quanto e se  artefatta. Segnale di prepotenza più che di umiltà . Ferruccio Parri  primo presidente del consiglio dell’Italia libera, a tarda notte, dopo una giornata di lavoro, andava a dormire a casa in incognito come Sandro Pertini, la cui consorte mai volle andare a vivere a Palazzo Chigi . Non mancano esempi nell’antichità repubblicana . Qui sembra  fare il paio con Fico il Di Maio che va dall’ambasciatore americano a riverirlo,  non senza servilismo secondo taluni , esattamente come Salvini dopo aver criticato le sanzioni a Putin . C’è poca  traccia di spirito pubblico . Tutto sembra  farsi per un utile personale se non anche inconfessato . Cos’altro è la presunzione di essere nominati premier in un sistema parlamentare e non presidenziale chiamando tutti gli altri (che siano Berlusconi o Renzi poco importa ) a sostenere il “premier”?  Perché’ e per che cosa dovrebbero passa in secondo piano . Quel che conta è la passerella . Anche su un autobus  semivuoto nell’ora di punta come mai accade di norma e  con fotografo. Ma con i quatto uomini di scorta previsti dalla legge . D’altronde, direbbe il principe De Curtis,  “siamo uomini o caporali ?”