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L’EMARGINAZIONE DELLA STORIA – TESTO INTEGRALE PUBBLICATO SU “NONMOLLARE” N.29

di fulvio cammarano

[Il n. 29 di “nonmollare è stato ripreso da ilfattoquotidiano.it :  https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/07/la-storia-non-serve-piu-a-niente-nemmeno-a-scuola-vi-racconto-perche/4746394/  ]

La questione dell’esclusione della traccia di storia per il tema d’italiano, proposta dalla Commissione per la riforma dell’esame di maturità, ha fatto emergere ancora una volta il problema, ormai evidente, della perdita di centralità della storia nella società contemporanea.

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DALLO SPETTACOLO ALL’AVANSPETTACOLO, COME LA POLITICA HA TOCCATO IL FONDO

Siamo arrivati ad un passaggio epocale. Alcuni anni fa il realismo ci fece maturare il giudizio che la crisi del nostro paese fosse irreversibile. Troppi erano gli indicatori, dalla scuola all’informazione, dall’assuefazione dei cittadini al cinismo  e alla corruttela sfacciata e impunita che Berlusconi  & company avevano iniettato nel tessuto civile. Tutti noi ce la siamo presa con la Casta e abbiamo fatto passare in secondo piano la metastasi che invadeva tutti gli strati sociali. Continua la lettura di DALLO SPETTACOLO ALL’AVANSPETTACOLO, COME LA POLITICA HA TOCCATO IL FONDO

troppe promesse di politici demagoghi

di paolo bagnoli

Sul fattoquotidiano.it l’editoriale di Paolo Bagnoli, pubblicato sul numero 13 di “nonmollare”

L’intervento di un ex presidente del consiglio richiede attenzione; di solito c’è sempre qualcosa da imparare. Se questo, poi, è del sapienziale Mario Monti di attenzione ne occorre ancora di più. Intervenendo sul “Corriere della Sera” del 21 gennaio, Monti ha  affrontato una questione seria: la sfrontatezza di una campagna elettorale nella quale tutti promettono tutto e di più a prescindere dalla situazione finanziaria nella quale versa il Paese. Un richiamo giusto anche se – ma se ne possono capire le ragioni –manca ogni giudizio del perché ciò avvenga; ossia l’inadeguatezza di un ceto politico cui non interessa tanto governare il Paese quanto conquistare il governo. Un ceto politico che non è classe politica. Una considerazione che avrebbe dovuto essere doverosa per dare forza al ragionamento; esso, infatti, muove da un’osservazione equivoca dietro la quale subodoriamo una concezione della democrazia un po’ particolare. Ma sono supposizioni nostre.

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