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L’ULTIMA GOCCIA

Manovra, Di Maio: «2,4% non cambierà, siamo uno Stato sovrano». Con la dovuta premessa che dobbiamo tutti ringraziare il “governo del cambiamento” perché ci riporta alla gioventù, quando protestavamo contro i condoni fiscali  fatti da Rumor (chissà a quanti  millennials dice qualcosa questo nome) o da Andreotti. Il cambiamento è autentico, ci ritornano i capelli neri e pelle fresca come quelli di Di Maio, ci possiamo tutti iscrivere alla Dc, corrente dorotea o corrente mafiosa. Dobbiamo anche ringraziare il v. presidente (quello che non conta nulla) per aver eletto alla Rai un Presidente di Garanzia dell’estrema destra (dato che come è noto non esistono più né destra né sinistra)… e così via… Tolleriamo tutto, ma non l’ultima goccia. Ci rimane indigesta la scimmiottatura da parte dei casallegini persino del linguaggio nazionalista di Salvini e di Orban. Assimilare il linguaggio altrui è il primo segno sicuro che si è morti.

la lepre marzolina – 25 ottobre 2018

IL MODELLO RATEIZZATO

La Lega Ladrona minaccia Fazio che ha intenzione di invitare in trasmissione il sindaco (o ex?) di Riace. E prepara interrogazioni parlamentari. La motivazione  è che «La tv pubblica non può divulgare modelli distorti e lontani dalla legalità». Soprattutto la Tv regalata da Renzi all’estrema destra. Ma il povero Fazio come può sostituire all’ultimo momento un personaggio così popolare? Noi un’idea l’abbiamo. Per educare i giovani alla virtù politica basterebbe invitare una figura vicinissima a Salvini: per esempio, Bossi, vero modello leghista di smaneggiamento di quattrini pubblici.  O lo stesso Salvini, il modello rateizzato. 

la lepre marzolina –  19 ottobre 2018

LUOGO INSICURO

Il comportamento della Francia sui migranti è di una gravità estrema. Molto peggio dei respingimenti verso la Libia perpetrati da Minniti prima e Salvini poi. È infatti notorio che l’Italia, piena di razzisti, nazionalisti, sovranisti e manine non possa essere considerata luogo sicuro per i migranti. A loro dovrebbe chiedere scusa Macron… non all’Italia.

di riccardo mastrorillo – 20 ottobre 2018

VINO NOVELLO

Salvini a Juncker: “Parlo solo con persone sobrie”. Ma soltanto persone non sobrie possono parlare con Salvini. O totalmente rimbambiti dal potere novello, come i grillini, che neppure si accorgono che il leader di Lega Ladrona li sta sospingendo con sempre maggiore decisione verso la fuoriuscita dall’Euro. E che il Def non è una loro vittoria ma solo lo strumento con cui il sovranista li ha intrappolati e resi ostaggio.

PS: Ma è mai possibile che non c’è un ministro degli esteri (o un ministro dell’economia, per non dire di un presidente del consiglio) che abbia uno straccio di dignità che lo porti ad avvertire: “La prossima volta, caro Salvini, che dai giudizi o fai dichiarazioni su argomenti che assolutamente non sono di tua competenza,  ma esclusivamente mia,  mi dimetto, così semplicemente, ma davvero”.

la lepre marzolina – 2 ottobre 2018