Archivi categoria: lo spillo

lo specchio

Lollobrigida (capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia) oggi dichiara: «Il Governo ha trattato con Forza Nuova e ha fatto scortare alla sede della Cgil i suoi esponenti, agevolando così l’assalto… Il Governo e alcune forze di maggioranza hanno usato criminali per indebolire l’opposizione, come è accaduto con il delitto Matteotti nel 1924 e negli anni Settanta con la strategia della tensione.»

Poiché credo religiosamente nella “sindrome dello specchio” non mi sorprenderei se si scoprisse che le scritte delle BR, davanti alla sede del comitato Michetti sindaco, se le siano scritte da soli!

rillo

GIUSTIZIA ALLA ROVESCIA

In galera un giovane laureato, impegnato nel sociale a favore dei deboli e dei poveri, perché alla Statale di Milano rifiutò per protesta con molti altri di pagare delle fotocopie fatte nella libreria di Comunione e Liberazione. Invece ai domiciliari l’assessore leghista che ha ucciso un extracomunitario un po’ sbronzo sparandogli da vicino.
No comment.

Pino Nicotri

QUOTE

In Islanda sui 63 seggi dell’Assemblea nazionale il 47,7% va a deputate. Non era mai successo in Europa. Per un soffio non è stato il stabilito il record delle maggioranza assoluta. Sarà per la prossima volta. Intanto, però, terrorizzati, gli uomini del Partito Deficienti hanno subito chiesto l’introduzione delle quote azzurre.

la lepre marzolina – lunedì 27 settembre 2021

“NO-VAX, SI’-NAZI”

Come Capo del glorioso movimento NO-SEM, che lotta contro la dittatura di quel Rosso nei semafori che impone di fermarsi agli incroci e fa strage della nostra libertà individuale, devo annunciare due brutte notizie: prima di tutto, la nostra socia fondatrice, la furbetta Giorgia Meloni, ha tradito gli ideali che ci guidano ed è stata vista aspettare che il semaforo diventasse giallo, alla Garbatella presso piazza Ricoldo da Montecroce, angolo “Fontana della Carlotta”, vicino a via Guglielmo Massaia, per poter affermare successivamente di aver rifiutato il Verde, ma di non essere passata neppure col Rosso. Poi c’è l’eroico martirio di Mario Rossi, uno dei nostri primi adepti, che nella sua battaglia contro la dittatura semaforistica, prima, ha rifiutato il perentorio alt del Rosso e ha investito due ciclisti, ma poi è stato schiacciato come una mosca avendo avuto egli stesso la sventura di imbattersi in un Tir con rimorchio guidato da un militante squadrista succube del potere Verde. Ci conforta solo che la vittima è andato lassù nei cieli dove avrà avuto la soddisfazione di confermare a sé stesso de visu l’altra sua convinzione che la terra ovviamente è davvero piatta.

la lepre marzolina – mercoledì 28 luglio 2021

W LA LIBERTA’ MENO MALE CHE A DIFENDERLA CI SONO I LIBERALI DI ESTREMA DESTRA

Dopo che Macron ha annunciato l’obbligo in Francia del certificato verde per accedere a ristoranti e trasporti, i liberali di estrema destra italiani si sono giustamente eretti in difesa della libertà. Salvini si è addirittura scandalizzato: “Non scherziamo”. E lo dice lui che alla sua età ancora ama fare gli scherzi infantili suonando ai citofoni. Più pensosa e sensibile, Giorgia Meloni ha giudicato l’idea «incostituzionale e raggelante». Come le si può dare torto? Già i cittadini subiscono vincoli intollerabili e illiberali come quelli che impediscono loro di fumare al cinema o pisciare in piazza o che impongono di fermarsi al rosso dei semafori, e adesso ai no-vax e a quelli che ancora non si sono vaccinati si negano libertà fondamentali come quella di andare al cinema a prendersi il covid e a contagiare tutti gli altri. Davvero «raggelante». Ah!, quando c’era Lui…. Allora sì che il capo del governo, liberale alla Meloni e alla Salvini, aveva la libertà di far assassinare gli avversari politici o relegarli al confino o cacciare i professori che non approfittavano della libertà concessa loro di prendere la tessera del partito…

la lepre marzolina – giovedì 15 luglio 2021

TRUFFA E MOSCHETTO, LEGHISTA PERFETTO

La Lega è un partito serio. In occasione  del piccolo incidente in cui un Consigliere comunale di Licata eletto con la Lega ha sparato quattro colpi a un socio, Salvini ha taciuto, non ha difeso il pistolero, silenzio. Scioccamente ci siamo meravigliati. Poi alcune nostre fonti ci hanno chiarito l’imbarazzo. A presto, forse, arriverà un comunicato ufficiale in cui si ricorderà che per essere eletti nelle liste della Lega bisogna possedere obbligatoriamente il porto d’armi (il Consigliere ne era sprovvisto) e, soprattutto, che è assolutamente disonorevole sparare ben quattro rivoltellate senza riuscire ad ammazzare il malcapitato. Vergogna, il “leghista perfetto, truffa e moschetto” mira, spara, uccide.

la lepre marzolina – venerdì 30 luglio 2021

IL CANGIANTE

Nella scelta tra i due avventurieri provinciali che infestano la politica italiana non abbiamo dubbi. Preferiamo il Padano perché è cangiante. Nulla a che vedere con il noioso Renzi, che non cambia mai, rigorosamente a destra da sempre è appassionato solo di pensiero autoritario e va a rendergli omaggio là dove lo porta il cuore, da Arcore a Riad. Manca di fantasia anche con i maestri e compagni. Segue Verdini da sempre come il più fedele degli affiliati, dal Nazareno a Rebibbia, e come un famoso banchiere si disegna il suo cerchio magico attorno a sé. Sempre più stretto. Che mancanza di fantasia. Persino nelle sconfitte è ripetitivo. Che tristezza.

Il Cangiante, invece sì che ci fa ridere. Ogni sua apparizione è una sorpresa: è un pagliaccio spettacolare, mai una felpa uguale all’altra, e adesso il doppiopetto… “Prima gli italiani”, poi “prima i sardi”, poi “prima gli umbri”, e così via senza saltare una regione…. Tutti prima. Da comunista a anticomunista, dai nazisti di Forza Nuova ai truffatori di Forza Italia, dall’estrema destra a moderato, da secessionista a patriota, da sovranista antieuro al governo più europeista, dall’incontro con Orban a quello con Draghi. Riesce ad assommare in sé Ridolini e Fregoli. Li batte entrambi in velocità. Non avendo alcuna idea politica le può assumere tutte nella stessa giornata. Avremmo pagato qualunque somma per assistere all’incontro tra Salvini e Pera: i due camaleonti non avranno avuto modo di riconoscersi, mutando entrambi così in fretta…

Durante la pandemia siamo al carosello finale: assume vertiginosamente tutte le posizioni possibili e il loro contrario, accetta di mettersi la mascherina solo per incitare al voto per Trump, ma poi, visti i risultati, se la toglie subito. La mattina è consuetudine degli italiani, come prima cosa, compulsare il meteo per vedere come cambia il tempo in giornata, poi come seconda cosa cercare qual è la nuova opinione espressa dal loro buffone preferito. Ne siamo sicuri: un giorno, prima o poi, leggeranno che il bigotto Salvini è passato dalla Messa di Fatima alle Messe nere. Dal santo rosario alla collana di agli. Non se ne meraviglieranno, come noi non ci meravigliamo più della gran massa degli italiani.

la lepre marzolina – martedì 8 giugno 2021

RESPONSABILITA’ E IRRESPONSABILITA’

Dopo un giorno in cui il covid pare in calo (finalmente, ma bisognerà vedere i dati dopo due settimane dalle aperture di maggio), Salvini si loda e si sbroda: il merito è tutto suo. Ma delle due l’una: se il demagogo della Lega si attribuisce il merito della sua battaglia contro le chiusure, si deve accollare la responsabilità morale delle decine di migliaia di morti causati dalle sue campagne negazioniste e aperturiste dello scorso anno. O no?

la lepre marzolina – sabato 8 maggio 2021