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FINALMENTE IL CAMBIAMENTO: ALLA CONSULTA UN GIUDICE CLERICALE

Il Governo del cambiamento sprigiona la sua capacità innovativa pescando in una inedita fucina di talenti. Spinge infatti il Parlamento a scegliere il nuovo giudice costituzionale. Si tratta di Luca Antonini, costituzionalista di fiducia di una innovativa e dinamica realtà sociale denominata Comunione e liberazione. Un uomo non a caso portato nelle istituzioni da un politico di rottura come Carlo Giovanardi, e poi scelto come responsabile del federalismo fiscale da un altro campione dell’innovazione in contanti a nome Giulio Tremonti.  Al governo e al parlamentari tutti i complimenti e i sentiti ringraziamenti della redazione di Critica liberale.

vetriolo – 20 luglio 2018

SALVINI PORTA JELLA?

Oddio che brutte giornate per Salvini.  Scende in guerra contro la marina militare  italiana e viene affondato. Si getta a capofitto contro la matematica ma si sa che i numeri hanno la testa dura. I suoi amici sovranisti europei sbeffeggiano l’italia e sono proprio loro ad essere i più accaniti avversari  della sua politica (si sa che i nazionalisti non si amano tra loro). I cechi indicano addirittura l’Inferno  come meta finale del governo giallo-nero. Deve cacciare sul’unghia i soldi rubati da Bossi e da lui spesi, e i giornali pubblicano i suoi sotterfugi da casta ladrona e scoprono che la sua Lega – come  i sogni –  sta tutta in un cassetto. La sua stella cometa, il populista Trump, ci dichiara suoi “nemici”  (si sa che i populisti non si amano tra loro). Poi la débacle finale: pomposamente e con raro senso di maleducazione per un uomo delle istituzioni dichiara che va a Mosca per “gufare”  contro la Francia e il suo odiato Macron gli rifila quattro goal. A molti viene il sospetto che, oltre ad essere farsescamente ducesco e incapace, non è che porta jella…

la lepre marzolina – 15 luglio 2018

che renzi sia lodato

Giancarlo Giorgetti ha raccomandato a tutti i ministri del neogoverno giallonero di porre religiosamente sul proprio tavolo di lavoro una foto incorniciata di Renzi. Che quella immagine sia di ammonimento per tutti sulla volatilità dei voti: si passa presto dal 40 % al disastro più irreparabile. Il sottosegretario alla presidenza così pudicamente ha trovato una motivazione di convenienza. In realtà Giorgetti è un uomo d’onore, sa che è doveroso e leale ringraziare perennemente e  con devozione il vero autore del successo fascioleghista.

la lepre marzolina – 3 giugno 2018

DEDICATO A RENZI, AI DIRIGENTI DEL PD E AI SUOI VOTANTI

Raccontato da Ernesto Rossi: “Una sera Petrolini, scocciato da uno spettatore che dal loggione continuava a far baccano, interruppe di recitare, avanzò alla ribalta e: Io non ce l’ho con te – gridò col dito puntato verso il disturbatore – perché tu così ce sei nato. Ce l’ho con quelli che te stanno accanto, che non te buttano de sotto“.

La lepre marzolina – 28 maggio 2018