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INDOVINA CHI VIENE A CENA

Tutti alla cena dell’Associazione del garantismo peloso intitolata “Fino alla prescrizione”. Diretta dalla giornalista Anna Lisa Chirico, dalle idee chiarissime, che si professa radicale pannelliana e salviniana. C’è Maria Elena Boschi a nome del padre, non manca il resto del Giglio Magico, tra cui spicca Marco Carrai, il finanziere di Renzi e della ciellina Compagnia delle Opere nonché il tesoriere del Pd. A nome di coloro che hanno patteggiato per il reato di corruzione, ricompare il redivivo parlamentare leghista Giulio Tremonti. Presente ovviamente anche Salvini, del governo del cambiamento, a nome della Lega Ladrona e in regolare divisa della Banda Bassotti. E troppi altri. A questa rimpatriata della Casta assente proprio il “prescritto” per eccellenza. A suo nome l’ambasciatore Gianni Letta.

la lepre marzolina – 15 gennaio 2019

“TUTTI A TERRA, QUESTO E’ IL CAMBIAMENTO”

Scena da film americano. Vicino a Bari i rapinatori, armati fino ai denti, bloccano una strada incendiando due tir messi di traverso, poi si gettano su un veicolo portavalori. Spaccano le pareti corazzate dell’automezzo con una ruspa, impossessandosi di quanto è a bordo, cioè 2,3 milioni di euro, destinati a pagare le pensioni.

Ci domandiamo: ma perché tutta questa fatica? Oltretutto con molti rischi.

Per rapinare le pensioni, in un’operazione ben più massiccia, basta molto meno. È sufficiente sbandierare il rosario, mangiare Nutella, fotocopiare i programma Le Pen e prendere il 12,25 per cento dei voti dei cittadini aventi diritto. Certo, bisogna avere anche l’impudicizia di passare quella modesta cifra per “il popolo tutto”, parlare continuamente a nome di questo e violentare il parlamento con la complicità di un tristo figuro ormai col consueto ruolo del “palo”. Anzi, della ruspa. Nessun azzardo, basta irrompere gridando “tutti a terra, questo è il cambiamento” e indossare una maschera per nascondere la faccia di tolla.

la lepre marzolina – 3 gennaio 2019

LA GUERRA SANTA

Adesso, se non interviene un’Autorità più alta, siamo al tutti contro tutti. Nella Società dello Spettacolo anche i Santi non riescono a stare quieti e seguono l’esempio esibizionista della Santanchè. Vogliono stare ogni giorno in Tv e sgomitano tra di loro. Solamente la Madonna, occupata col presepe, si è defilata e Salvini da qualche settimana non la sventola più. La guerra più accesa si è aperta tra San Gennaro e San Francesco. Il Santo napoletano, dopo i baci ricevuti da Di Maio, si sentiva sicuro per aver preso la leadership, ma anche i Santi non possono distrarsi un attimo. Dopo la sciagurata norma sul Terzo Settore varata dal governo, è sceso in campo San Francesco ed è riuscito a compiere un vero miracolo: una manovra intoccabile è toccata anche prima d’essere votata intoccata. Un vero successo, da virtuoso. In paradiso non si parla d’altro. C’è da dire che San Francesco si è fatto aiutare dalla manina di Santo Egidio. Però così non vale. San Gennaro, tradito da quel trasformista di Di Maio, che addirittura si precipita ad Assisi, è irritatissimo. Gli si è liquefatto il sangue dalla rabbia. Ultimo in classifica, purtroppo ancora una volta, San Padre Pio, nel taschino di Conte,  ha dimostrato di non contare nulla.

la lepre marzolina – 28 dicembre 2018

AL CENTRO DEL MIRINO

Luigi di Maio ricorda che “per la prima volta al centro di questa manovra ci sono i cittadini”….  infatti ha fatto “centro”: più tasse, più demagogia, più condoni, più evasione, più debito pubblico, più marce indietro, più esautoramento del parlamento,  più clericalismo, più favori agli amici, più subalternità a Salvini, più armi civili e militari ecc. ecc. (continua)—

la lepre marzolina 27 dicembre 2018