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LA VIRTÙ’ DELLO STATISTA

È stato dato un certo rilievo al fatto che Renzi abbia votato assieme alle destre per salvare la prescrizione. Dopo Salvini, mi tocca difendere anche Renzi: ma che notizia è che si sia schierato su un baluardo classico della destra del Berlusconi prescritto 9 volte? È come dare rilievo a un cane che morde il padrone… Invece Renzi in questa occasione ha dimostrato d’essere un vero statista. Soltanto un grande politico pensa intensamente al futuro e dimostra di possedere la virtù della lungimiranza.

Ps: Semmai la notizia è un’altra. Come ricorda “Il Fatto quotidiano”, nel 2014-2015 lo stesso Renzi era scatenato: chiedeva l’aumento delle pene e valutava che «la prescrizione che viene dove si prova un fatto corruttivo è un elemento che nega la dignità allo Stato».  Allora ci teneva alla dignità.

la lepre marzolina – sabato 18 gennaio 2020

DOV’E’?

I soliti criticoni fanno notare che Salvini ha cancellato la presenza della candidata Borgonzoni da quasi tutti i suoi comizi. Dicono, per non fare brutta figura. Ma non è vero. E’,  il suo, un vero gesto di gentilezza: lascia alla candidata della Lega  il tempo di consultare vari atlanti prima del voto per scoprire finalmente dove sia l’Emilia-Romagna. 

la lepre marzolina –  giovedì 16 gennaio 2020

LA GENTE

Salvini ci ha rovinato la giornata. Non sapendo più a che santo votarsi e non riuscendo a stare lontano dalle poltrone e strapuntini nemmeno tre mesi, oggi implora un governo con “tutti dentro”, dai fascisti ai comunisti. E appoggia questa tesi con una rivelazione: «Al governo c’è gente inadatta, è evidente anche ai loro più stretti parenti». E proprio queste sue parole hanno riacceso in tutti  noi una nostalgia irrefrenabile per la «gente» leghista del governo in cui era v.presidente. La stavamo dimenticando, quella gente. Grave colpa. Come si può dopo solo poche settimane non ricordare la statura politica, l’esperienza raffinata e persino la rettitudine di gente come Armando Siri, Lorenzo Fontana, Gian Marco Centinaio,  Edoardo Rixi, Lucia Borgonzoni ecc., che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro paese?

la lepre marzolina, 14 dicembre 2019

GUAI A BIRAGHI

Prima della partita Inter-Barcellona la Tv ha mostrato il terzino interista aggiustarsi i parastinchi con la scritta  “Vae victis”, guai ai vinti, con i caratteri ormai associati al fascismo, e un disegno che richiama la simbologia di estrema destra… Molte le proteste sui social, ma perché?  Pur giocando in casa, giustamente il difensore interista ha incassato due goal e, come prefigurava egli stesso, è entrato nella schiera dei perdenti cronici. 

la lepre marzolina – 11 dicembre 2019