Archivi categoria: la parola ai lettori

RUINI SDOGANA CIO’ CHE NON E’ SDOGANABILE

di franco pelella

Il cardinale Camillo Ruini, storico esponente della destra cattolica, nel corso di un’intervista ha dato delle risposte palesemente inadeguate a due domande su Matteo Salvini tentando di sdoganare quello che non dovrebbe essere sdoganabile. Ruini è rimasto nel vago dicendo che non condivide l’immagine negativa di Salvini senza specificare perché non condivide questa immagine, che Salvini ha notevoli prospettive davanti a sé senza dire se è contento o meno di queste prospettive, che il dialogo con lui è doveroso senza specificare perché sarebbe doveroso e che per i migranti vale la parole del Vangelo sull’amore del prossimo salvo poi dire che non bisogna sottovalutare i problemi che le migrazioni comportano. Colpisce la furbizia di Ruini, il suo dire e non dire, ma è chiaro che si tratta di una captatio benevolentiae che sorvola sui tanti aspetti negativi di Salvini (il razzismo, l’arroganza, la spregiudicatezza, la furbizia, l’autoritarismo, ecc. ecc.). Ma la risposta che più dà fastidio è quella relativa all’abitudine di Salvini di baciare il rosario in pubblico. Qui Ruini si è superato mettendo in dubbio l’evidente strumentalità dell’operazione e facendo cenno ad una presunta reazione al politicamente corretto che è palesemente inesistente.

Cordiali saluti     Franco Pelella – Pagani (SA)

MA SIRI ANCORA PRIMA ERA INDEGNO DI STARE NEL GOVERNO (con una postilla)

di franco pelella

Caro direttore, ho visto Matteo Salvini al telegiornale. Insiste nel dire quello che sta dicendo da giorni a proposito del sottosegretario leghista Armando Siri: noi non siamo giudici ma aspettiamo che siano i giudici a stabilire se Siri è colpevole o meno e fino a quel momento Siri non si dimetterà da sottosegretario. La posizione di Salvini è contraddittoria per molti aspetti. Innanzitutto quando egli è stato indagato per la vicenda della nave Diciotti non ha aspettato che fossero i giudici a decidere ma ha preteso che fosse la politica a salvarlo. Inoltre, e soprattutto, Siri è stato già condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta (nel 2014 ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi di reclusione). I giudici, quindi, hanno già deciso (anche se in un altro processo) per la colpevolezza di Siri. Dovrebbe bastare questo fatto a far dimettere Siri da sottosegretario e da senatore (e far fare una profonda autocritica a leghisti e 5stelle per aver accettato la sua nomina a sottosegretario nonostante la condanna subita).

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L’ORIGINE DELLE FAKE NEWS

di dimitri buffa

Il nostro linguaggio ipocrita ed eufemistico è all’origine delle cosiddette fake news. Esempio: Matteo Renzi che forse si sta facendo un proprio partito, in un’intervista dice che “chiunque vincerà le primarie del Pd avrà il mio rispetto”. Traduzione: “fatti suoi, a me non importa un fico secco”.

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IL TRASFORMISMO NEL PD. Perché Zingaretti si allea con De Luca in assenza di una presa di distanza dell’ex sindaco di Salerno da Renzi?

di franco pelella

Caro direttore, martedì scorso a Napoli si è svolto un incontro di vari esponenti del Partito Democratico con Nicola Zingaretti, il governatore del Lazio che aspira a diventare segretario del partito. Ad organizzare il dibattito è stato soprattutto il politologo Mauro Calise, fino a qualche mese fa renziano di ferro ed ora improvvisamente seguace di Zingaretti, ma erano presenti, quali anfitrioni, anche Marco Sarracino, Nicola Oddati e Teresa Armato, esponenti, rispettivamente, dell’area Orlando, di Vincenzo De Luca e dell’area Franceschini.

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CHE NE PENSATE DI QUESTO GOVERNO?

AVETE UN GIUDIZIO DA DARE IN BREVE?  SCRIVETELO  A info@criticaliberale.it……PER UN INTERVENTO PIU’  COMPLESSO, SCRIVETE ALLA DIREZIONE.

VINCENZO FERRARI: Un solo pensiero sul governo Conte (alias: Farage – Le Pen): se realizzerà il programma porterà il paese alla catastrofe. Se non lo realizzerà, avrà ingannato i suoi elettori. Tutto qui, per ora.

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IN POLITICA LA LOGICA DEL MENO PEGGIO NON SEMPRE FUNZIONA

di franco pelella
Marco Travaglio ha dedicato l’editoriale di venerdì scorso al nuovo governo. Egli ha, tra l’altro, scritto: “…Molte cose della Lega e alcune dei 5Stelle non ci piacciono, ma il demenziale Aventino del Pd non ha lasciato alternative al patto giallo-verde. Salvo, naturalmente, le elezioni anticipate che ci avrebbero regalato un magnifico governo Salvini-Berlusconi. E, tra un governo con Salvini premier alleato del Caimano e un governo con Conte premier sostenuto dal M5S al 32,5% e dalla Lega al 17.5%, preferiamo il secondo: non sappiamo ancora se definirlo sulla carta migliore o meno peggiore, ma lo sapremo presto…” (Meglio o meno peggio; Il Fatto Quotidiano, 1/6/2018). Non sono d’accordo.
 

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