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LA PANCIA FASCIO-RAZZISTA

Forse ce l’hanno tutti i paesi, anzi sicuramente. Ma adesso questa “pancia” così piena di liquame che trova nel web lo strumento moltiplicatore di diffusione e di ostentazione di sé stessa fa particolarmente ribrezzo e disonora il nostro paese. Ogni occasione è buona per vomitare rigurgiti fascio-razzisti. Adesso tocca a Silvia. Sul caso di Romano abbiamo già detto, ma non ci saremmo mai aspettati un tale cumulo di bufale, di ingiurie, di minacce, di foto falsificate in puro stile nazista. Ne pubblichiamo una per dimostrare dove può arrivare l’imbecillità dis-umana. [e.ma.]

“QUANDO SI E’ DI UNA RAZZA SUPERIORE, CHE MALE C’E’ A DIRLO?”

«Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori».

Vittorio Feltri,

Rete 4, Fuori dal coro-21-4-2020

[nella foto, 1. Esemplare dirigente di una razza superiore; 2. Figlio del fondatore della Lega Ladrona, già tipico rappresentante dei lombardi nel Consiglio regionale ; 3. Unico cittadino italiano che non sa mettersi neppure la mascherina].

[e.ma.] Vittorio Feltri, direttore di “Libero – il picco di stupidità”, dichiara di non credere ai complessi di inferiorità. Non stentiamo a crederlo, godendo egli di un complesso di superiorità più che motivato, dato che ha raggiunto  un ragguardevole record, quello di dirigere il quotidiano più indecente che esca in Europa… Feltri forse ha il sospetto che i settentrionali siano uguali a tutti gli italiani, ma è fuorviato dall’ambiente che frequenta e sponsorizza. Da consumato antropologo razzista non può rimanere insensibile alla superiorità dell’homo sapiens leghista, tipico del settentrione d’Italia.

PER IL GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE – SUPERIORITÀ NORDICA

Il post – poi rimosso – di Francesco Lasaponara, consigliere comunale leghista

 

FORLì – “Se anziani partigiani (più anziani sono e meglio è) e altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus perché fermarli? Anzi, andrebbero incoraggiati a farlo”, “ovviamente se poi dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto a tutti ma è un rischio che va corso per qualcosa di più importante. E’ un rischio che dobbiamo assolutamente correre. Ne va del bene della nostra gente”. A scriverlo su Facebook (in un post che non risulta più visibile, ma che Repubblica ha potuto leggere) è Francesco Lasaponara, barese di nascita e forlivese di adozione, consigliere comunale leghista a Forlì.

Lo scrive a ridosso delle celebrazioni del 25 aprile, condendo il suo testo con hashtag ingiuriosi nei confronti dei partigiani: “#liberacidalmale #tradimentoelibertà” e altri irriferibili. Gli anziani partigiani  andrebbero incoraggiati a scendere in strada, dice, “magari in qualche città con un sindaco dal cuore partigiANO” (le maiuscole offensive sono opera di Lasaponara, ndr) tipo ad esempio Milano. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi se dovessero ammalarsi…” eccetera. E aggiunge: “Come cani che abbaiano vittoriosi sui cadaveri dei Leoni… ma i cani restano cani e i Leoni restano leoni”.

 
 

UNITA’ NAZIONALE: LA DESTRA MODERATA

Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, berlusconiano, ovvero fa parte del partito che si dichiara il più moderato della Destra. in un messaggio vocale inviato via Whatsapp ai coordinatori di Forza Italia della sua provincia in vista del prossimo direttivo del partito: 

“Io vi dico una cosa; non sono mai stato per la pena di morte, mai stato violento, sono contro ogni forma di violenza, ma mi auguro che Conte, finita questa emergenza, venga e ne prenda tante. Perché i bergamaschi e i bresciani hanno voglia di dargliele, cioè la gente grezza ne ha voglia, ma anche la gente più sensibile come me la fa diventare grezza. Mandate pure questo messaggio ai giornali…” 

Quel pezzo di merda di Conte facesse a meno di criticare Regione Lombardia. Qualche errore potremmo averlo anche commesso, ma abbiamo lavorato, lavorato, lavorato (…). Qui c’è un’intera Regione che sta andando a puttane e quel culo sta seduto dietro la scrivania e non viene a dire a noi ammalati ‘guardate che ci sono’ e ‘vi siamo vicini’. Vergogna”.  “Hanno fatto un provvedimento da 200 miliardi, peccato che non dicano che tra autonomia delle banche e delle agenzie titolate a controllare, l’iter di assegnazione non sia cambiato molto rispetto a prima. Questo mette a disposizione 200 miliardi ma li nasconde. In Svizzera 48 ore ti danno i soldi: averli fra due mesi o tre mesi per un’azienda adesso vuol dire la fine. Quello è un decreto che dovresti fare in tempi normali, non in emergenza”.

“Io sto pagando gli stipendi perché la Cassa integrazione in deroga arriverebbe fra quattro mesi. Siamo riusciti a pagare marzo e aprile, poi pagherò maggio e poi è finita, chiusa, perché non avrò più i soldi, ma io non in merda i miei collaboratori, perché non sono una merda come Conte che lascia in merda i suoi cittadini, che si vergogni che lui e nessun rappresentante del governo – ma mandatelo ai giornali questo messaggio – siano venuti in Lombardia” .

LE INGIURIE E LE MENZOGNE DI “CETTA LA QUALUNQUE”

Parole di Giorgia Meloni, contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di una intervista rilasciata a Myrta Merlino nella trasmissione “L’aria che tira”, su La7  [non so se avete letto bene: La7.  Non sappiamo se a Conte è stata offerta da parte della conduttrice della trasmissione o di Mentana  o dell’editore Cairo la possibilità di rispondere alle ingiurie pronunciate in diretta da Meloni].  

Meloni: “Ho trovato scandaloso il comportamento del presidente del Consiglio“.  “Conte non solo ha generato confusione, ma ha proprio delle responsabilità gravissime. Non ho invece difficoltà a dire che il comportamento del ministro Speranza è tutt’altra cosa, perché è una persona che si è resa conto della gravità del momento e dell’importanza del suo ruolo, parlando quando deve parlare. Diverso è stato l’atteggiamento di Conte  che, nel disperato tentativo di attaccare un presidente di Regione e un partito avversario, ha detto che c’era una falla nel nostro sistema sanitario, trasformando in un secondo l’Italia da nazione che aveva fatto il più alto numero di controlli a untore dell’Europa. La Cnn ha titolato: ‘Il presidente italiano ammette la falla nel sistema sanitario’. Sei un criminale a fare una cosa del genere”.  “Ha detto ‘Sei un criminale’?”, chiede Myrta Merlino.
“E’ criminale, è criminale” , poi ribadisce sostenendo che quello di Conte è “atteggiamento criminale”.

FINO A DOVE  POSSA ARRIVARE LA  FACCIA TOSTA DI “CETTA LA QUALUNQUE” E DEL SUO PARTITO E’ DIMOSTRATO DALLA FOTO POSTA SOPRA AL TITOLO: UNA SEMPLICE MENZOGNA SPACCIATA COME UN FATTO. 

Non possiamo raccogliere tutte le bufale quotidiane di Salvini perché il sito non è tecnicamente preparato a sopportare un carico così pesante. Possiamo solo ricordare la bufala fresca fresca di ieri sulla Svizzera che batte moneta, subito smentita dal Governo elvetico.

LA COLONNA INFAME, OVVERO IL TRIONFO DELLA TURPITUDINE – 2 –

AGGIORNAMENTO 2:  new entries  (salvini 4-5-6-7, starnone 1)

Oramai è diventato uno tsumani. Usando i social come manganelli il peggio degli italiani quotidianamente svuota il proprio ventre contro chiunque. È inarrestabile? Crediamo di no. Basterebbero un paio di provvedimenti, come quello di imporre l’obbligo che ogni chat o sito o blog avesse un “Responsabile” non solo dei propri contenuti ma anche di tutti i commenti pubblicati o che i presentatori o gli autori delle trasmissioni televisive fossero sospesi qualora ospitassero i soliti noti solo per farli brandire sedie e sbraitare a comando  per alzare di qualche decimale l’auditel e abbassare la civiltà del nostro paese. Per il resto crediamo che la peggiore sanzione sia quella di sottolineare i casi clamorosi, soprattutto se i protagonisti sono politici che pretendono di rappresentare il nostro paese e si dedicano quotidianamente a vellicare i suoi istinti più turpi. La nostra sarà una battaglia di testimonianza contro i truci, i torvi, i biechi, i burini, i feroci, gli efferati, i volgari, i razzisti, i triviali, gli osceni, gli sciacalli, i cafoni, gli incivili, gli sguaiati, gli avvoltoi, gli esibizionisti della propria idiozia che stanno dominando incontrastati la scena pubblica. Li metteremo in gara tra di loro.

[Naturalmente gli autori di questa rubrica saranno soprattutto i lettori. Li preghiamo di segnalarci (con la fonte) gli interventi pubblici o sui social che più li hanno colpiti. Indirizzare a info@criticaliberale.it]

 

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