Archivi categoria: cronache da palazzo

Aridatece Conte

di riccardo mastrorillo

Il 15 marzo scorso, seguendo l’esempio di Germania e Francia, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha disposto la sospensione prudenziale della somministrazione del vaccino Astrazeneca. Non dubitiamo delle ragioni della scelta, rimandiamo, per un attenta analisi delle motivazioni , ad un approfondito articolo pubblicato da “Internazionale” https://www.internazionale.it/notizie/assma-maad/2021/03/16/domande-sospensione-vaccino-astrazeneca, e non accettiamo le solite ricostruzioni complottiste, che insinuano farneticanti strategie geopolitiche, ma non possiamo fare a meno di registrare la modalità, classica italiota, nella comunicazione dell’importante decisione. Continua la lettura di Aridatece Conte

La crisi dei partiti la crisi del paese

di riccardo mastrorillo

apriamo un consultorio per politici disorientati

Le dimissioni, apparentemente irrevocabili, di Nicola Zingaretti, da segreario del Partito democratico disvelano, se ancora ce ne fosse bisogno, il declino assoluto della politica e dei partiti nel nostro paese. Le analisi superficiali e miopi dei media e degli stessi dirigenti politici assegnano la responsabilità della crisi alle divisioni interne, alle correnti, ai personalismi e magari a qualche congiura promossa da un complotto internazionale. La crisi è banalmente prodotta dall’assenza totale della politica. Continua la lettura di La crisi dei partiti la crisi del paese

Il pregiudizio dei benpensanti sui cinque stelle

di riccardo mastrorillo

Massimo Teodori, sull’huffingtonpost, ci spiega che l’alleanza democratica con i 5 stelle è una strategia illusoria e un errore politico, affermando che «Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna caratteristica di un movimento politico degno di questo nome: non l’insediamento territoriale, non il voto strutturato, e neppure un obiettivo politico sia pure visionario come ai primi tempi». In queste affermazioni si esplica la nuova geniale linea, condivisa dagli opinionisti più in voga, dai sostenitori della politica “alta”, dai conservatori reazionari, di cui la sinistra è piena, dai “benpensanti” nostrani. In questi giorni nelle trasmissioni televisive è un fiorire di impeccabili giornalisti che non perdono occasione di rimbrottare, contestare e mettere in evidenza le contraddizioni del politico 5stelle di turno, talvolta con un accanimento incomprensibile. Ovviamente quegli stessi giornalisti non si sognerebbero mai di chiedere conto a Salvini della sua conversione europeista, di domandare che fine abbia fatto Bagnai e le teorie sul ritorno alla lira. Continua la lettura di Il pregiudizio dei benpensanti sui cinque stelle

LA DEMOCRAZIA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

di riccardo mastrorillo

Rigorosamente chiusi nelle nostre case, nel rispetto assoluto delle disposizioni dell’autorità e prima ancora del buon senso, non possiamo esimerci da alcune considerazioni di principio, e quindi di sostanza, sull’attività del Governo.

In questi giorni abbiamo apprezzato la coscienziosa serietà del Governo nell’affrontare un’emergenza finora mai accaduta, e soprattutto l’attento uso proporzionale e prudente delle norme di riduzione, via via sempre più drastica, della libertà dei cittadini, al fine di garantire il più possibile un efficace e soprattutto sufficiente assistenza sanitaria per tutti. Continua la lettura di LA DEMOCRAZIA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

arrestata l’ascesa di salvini – qualche considerazione sul voto in Umbria

di riccardo mastrorillo

L’entusiasmo esasperato di coloro che hanno definito il risultato delle Regionali in Umbria, come il “trionfo” della Lega, ci pare eccessivo. Crediamo sia opportuno riportare le valutazioni del voto del 27 ottobre dentro binari di logica e prudente osservazione oggettiva.

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NON CHIAMIAMOLO INCIUCIO

di riccardo mastrorillo

Abbiamo già ricordato come le nostre istituzioni siano improntate ad un regime di repubblica parlamentare, dove alla base e al principio di ogni azione politica vi è il mandato concesso, secondo i principi della democrazia rappresentativa, dagli elettori ai parlamentari: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” (art. 67 della Costituzione) Continua la lettura di NON CHIAMIAMOLO INCIUCIO

La democrazia parlamentare e le crisi twitterannunciate

ll 12 agosto la Conferenza dei presidenti di Gruppo del Senato si è riunita per decidere quando calendarizzare la mozione di sfiducia, presentata dalla Lega, contro il governo Conte.

Al di là dell’esilarante constatazione che la Lega ha presentato una mozione di sfiducia contro il governo in cui, il suo segretario, è vicepresidente, constatiamo che questa urgente riunione dei capigruppo viene tenuta, non per un’emergenza nazionale o internazionale, ma semplicemente perché Salvini ha deciso che i parlamentari “devono muovere il culo e venire a Roma”, perché lui ha deciso che si deve votare. Continua la lettura di La democrazia parlamentare e le crisi twitterannunciate

in difesa del presidente Fico, un’altra lezione di stile

di riccardo mastrorillo

Questa mattina, nel corso della discussione sul disegno di legge di Riforma Costituzionale, per la riduzione del numero dei Parlamentari, è accaduto un fatto di qualche interesse: i deputati del partito democratico hanno contestato duramente il Presidente della Camera, reo, a, detta loro, di aver dichiarato inammissibili una serie di emendamenti.

Il Pd è dichiaratamente favorevole alla riduzione del numero dei parlamentati e, gli emendamenti in questione, miravano ad introdurre modifiche sull’elettorato attivo e passivo, sulla composizione e poteri dei due rami del parlamento e sul bicameralismo perfetto. Continua la lettura di in difesa del presidente Fico, un’altra lezione di stile

LA COMMON LAW ALL’AMATRICIANA

di riccardo mastrorillo

Il 16 e 17 aprile sono state presentate le liste alle Elezioni Europee, la normativa prevede che siano necessarie, per la presentazione, 30.000 firme per ogni Circoscrizione Elettorale “almeno il 10% del predetto numero minimo (corrispondente ad almeno 3.000 elettori) deve risultare iscritto nelle liste elettorali di ognuna delle regioni che fa parte della circoscrizione, pena la nullità della lista”, questo significa, in particolare per la Regione Valle D’Aosta, che bisogna raccogliere un numero di firme pari al 6,46% dei voti validamente espressi nella precedente tornata elettorale. Continua la lettura di LA COMMON LAW ALL’AMATRICIANA

Le congiunzioni astrali

riccardo mastrorillo

Non vogliamo e non possiamo parlare delle pesantissime accuse per le quali il Presidente dell’assemblea di Roma Capitale è stato condotto in carcere, con una misura cautelare che comunque e sempre abbiamo considerato e consideriamo eccessiva. Attenderemo fiduciosi l’esito dell’inchiesta e la conclusione dei processi prima di fare considerazioni o commenti sulle eventuali responsabilità penali a cui potrebbe essere chiamato Marcello De Vito. Siamo e restiamo garantisti ed infatti vogliamo parlare d’altro.

Luigi Di Maio questa mattina ha annunciato l’espulsione dell’indagato dal movimento “Marcello De Vito è fuori dal Movimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del Movimento, è inaccettabile” Continua la lettura di Le congiunzioni astrali