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APPELLO PER LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO PER LA REPUBBLICA PARLAMENTARE (POST 1)

Esprimiamo profonda preoccupazione per le modalità e soprattutto per le finalità, più o meno dichiarate, con cui il parlamento sta procedendo a riforme, Costituzionali e non, che riguardano la rappresentanza.

Riteniamo di dover riaffermare il carattere della nostra forma Costituzionale e cioè una democrazia rappresentativa parlamentare, in cui, per Costituzione, il potere esecutivo è emanazione del Parlamento, che è composto da rappresentanti del popolo, eletti a suffragio universale con voto “personale, eguale, libero e segreto”, senza vincolo di mandato.

Non possiamo che esprimere la nostra contrarietà a modifiche sostanziali dei principi sopra espressi, perpetrate in modo surrettizio, senza tener conto che l’impianto complessivo della nostra Costituzione è coerente con quei principi, che se messi in discussione provocano una dissoluzione della forma liberaldemocratica della Repubblica Italiana. Forma già largamente compromessa sia dall’involuzione preoccupante dei partiti politici ormai ridotti tutti a una burocrazia al servizio di un leader e dediti all’alterazione truffaldina del processo decisionale e delle designazioni elettorali; sia per la mancanza effettiva di garanzie contro la manipolazione dell’opinione pubblica: carenza di vera pluralità dell’informazione, monopolio governativo della tv pubblica, mancanza di pari condizioni in campagna elettorale e di norme sul conflitto di interesse.

Purtroppo, dopo la bocciatura da parte dei cittadini e della Corte costituzionale delle riforme istituzionali  e delle leggi elettorali dei governi Berlusconi e Renzi, sull’onda della demagogia antistituzionale è tornato a prendere vigore l’ideologia antidemocratica. Il taglio dei parlamentari, così fatto e motivato, è solo uno sprezzo del Parlamento e della sua funzione.

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CONTRO L’AGGRESSIONE DEL DITTATORE TURCO

del movimento europeo in italia

Il Movimento europeo in Italia condanna l’offensiva ingiustificata e ingiustificabile della Turchia nel territorio Nord-Orientale della Siria che ha già provocato molte vittime civili nelle popolazioni kurda e araba già duramente provate da anni di conflitto nella regione.

L’offensiva turca è stata lanciata non per difendersi da attacchi terroristici ma per contrastare le legittime aspirazioni del popolo kurdo nell’affermazione di una propria autonomia nella regione e nel riconoscimento dei propri diritti.

Ci attendiamo in questo quadro che l’Unione europea abbandoni il suo assordante silenzio e assuma una posizione inequivocabile nella difesa di queste legittime aspirazioni.

L’offensiva turca è una palese e inaccettabile violazione dello Statuto delle Nazioni Unite e del diritto internazionale così come sono inaccettabili i ricatti del governo turco sui rifugiati siriani detenuti sul suo territorio.

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SCIOPERO FAME PER EVASIONE FISCALE

di carlo troilo

L’evasione fiscale è da sempre uno dei temi che più mi fanno inferocire.

Mi ero moderatamente illuso visto che sia Conte sia Di Maio non si sono limitati alle solite promesse generiche sulla “lotta all’evasione” ma hanno infranto quello che sembrava fino ad oggi un tabu (1), promettendo il carcere per i grandi evasori: una promessa che non solo non è stata tradotta – come necessario –   in iniziative legislative, ma è stata contraddetta da quanto si sa finora sulla manovra.   Dai dati forniti finora sarebbe previsto il recupero di 7,2 miliardi sui 109 dichiarati dal governo (2): una cifra del tutto inadeguata eppure non facile  da raggiungere con i mezzi consueti se si pensa che l’anno scorso sono stati recuperati – sempre sui 109 miliardi – solo 370 milioni.

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Appello per un governo politico di risorgimento democratico

LA FONDAZIONE CRITICA LIBERALE ADERISCE E SOLLECITA ADESIONI A QUESTO APPELLO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

La nostra democrazia costituzionale attraversa un momento drammatico.
La Lega sembra avere accuratamente programmato la data elettorale. Ha fatto cadere il governo, con un banale pretesto, nel momento in cui il proprio gradimento è massimo, per capitalizzare il consenso cinicamente raccolto negli ultimi mesi.
L’obiettivo è un governo compattamente di destra, che instauri un regime autoritario nel nostro Paese.

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APPELLO DELLA RIVISTA CRITICA LIBERALE A VOTARE ANTONIO CAPUTO

ANTONIO CAPUTO   Europa Verde, candidato nel Nordovest come indipendente, al n. 4.

Per le prossime elezioni europee la Lista Europa Verde candida nel Nordovest come indipendente, al n. 4, Antonio Caputo, esponente della migliore cultura azionista, laica e liberalsocialista, Presidente della Federazione dei Circoli di Giustizia e Libertà, già Presidente del Comitato piemontese e valdostano Salviamo la Costituzione per il NO nei referendum costituzionali del 2006  e del 2016. Caputo, oggi giudice tributario d’appello, in una lunga carriera da giurista è stato avvocato cassazionista, Ombudsman regionale e Presidente del coordinamento italiano dei Difensori civici regionali.

Con queste poche righe noi, che abbiamo combattuto con lui tante battaglie politiche e civili e ne condividiamo l’umanesimo laico e democratico, intriso di valori repubblicani di giustizia e di libertà, raccomandiamo a tutti gli elettori del Nordovest di non perdere l’occasione per dare il loro voto a una personalità prestigiosa e specchiata. Antonio Caputo ha accolto l’invito ad accettare la candidatura proposta da Critica liberale a Europa Verde per rappresentare e riproporre ai giovani il nostro mondo di idee e valori, di cui fanno parte le priorità della Lista per queste europee: sviluppo sostenibile, giustizia sociale, Stato di diritto e difesa della democrazia.

Enzo Marzo, direttore di “Critica liberale”, rivista della sinistra liberale

Aulo Chiesa, editore

Maurizio Fumo, magistrato già presidente di sezione della Corte di Cassazione

Franzo Grande Stevens, avvocato

Luigi Mascilli Migliorini, ordinario di storia moderna, accademico dei Lincei

Pierfranco Pellizzetti, politologo

Elio Veltri, medico, libero docente

Giovanni Vetritto, direttore de “Gli Stati uniti d’Europa”

Libertà per #Nasrin – avvocata iraniana condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate

Libertà per #Nasrin – avvocata iraniana condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate.

Nasrin Sotoudeh è un’avvocata iraniana, attivista per i diritti umani che è stata condannata a 33 anni di carcere e 148 frustrate dalla giustizia di Teheran. Nasrin era già stata condannata a 38 anni di prigione nel settembre del 2018 e si trova rinchiusa in condizioni durissime nel carcere di Evin.

Che colpa ha Nasrin?

Quella di essersi battuta contro l’applicazione di una norma del codice penale iraniano in base alla quale si impedisce di nominare un avvocato di fiducia alle persone imputate di reati tra cui quelli contro la sicurezza nazionale.

Nel 2012 Narin ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

Dal 13 giugno 2018 si trova rinchiusa nel carcere di Evin.

L’ultima condanna arriva dopo un processo che si è tenuto in contumacia poiché Narsin – in base a quanto detto dal marito – si è rifiutata di presentarsi in aula perché le era stato negato il diritto alla scelta dell’avvocato.

Chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni europee che si attivino prontamente con le autorità iraniane per chiedere la liberazione immediata di Nasrin.