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In difesa dello scontro sulle poltrone

di riccardo mastrorillo

Ripartiamo da Einaudi e dal già citato resoconto della seduta dell‘8 gennaio 1947, della prima Sezione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione

Ora, i programmi possono essere formulati da chiunque, e non si distinguono mai l’uno dall’altro: badando ad essi non si costruisce niente. Se v’è una costruzione solida, essa dipende dalle persone che rappresentano il programma e vogliono attuarlo. Figurarsi che soltanto con una votazione fatta su un programma si possa assicurare stabilità al Governo, è figurarsi qualcosa che può stare sulla carta, ma che non ha alcun rapporto con la realtà.

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Le stupidità parallele

Ci sono manuali preziosi sul fenomeno della stupidità. Ma è la realtà quotidiana a smentire sempre la previsione che, pur altissimo, ci sia un limite all’idiozia. I casi di Di Battista e di Renzi sono esemplari. Solo per il fatto che si fosse rimangiato per motivi di bassa cucina parlamentare la sua linea scellerata, cui l’intero gruppo dirigente del PD si era assoggettato dopo le elezioni dell’anno scorso, è sembrato che il capo del cerchio magico avesse accantonato la sua tradizionale idiozia. E invece no. L’irresistibile forza che lo costringe ad anteporre le sue ambizioni al bene del paese lo sta vincendo ancora una volta.

A PROPOSITO DI CONTE! con una postilla di Trilussa

di nando bonessio

Voglio, con forza, dissociarmi dall’entusiasmo mostrato da chi ieri ha assistito e ascoltato l’intervento al Senato del Premier Conte.
Non mi piace chi prende le distanze dalle azioni di cui é stato protagonista e, di fatto, scarica le proprie responsabilità da azioni concrete dopo averle approvate e compiute!

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NON CHIAMIAMOLO INCIUCIO

di riccardo mastrorillo

Abbiamo già ricordato come le nostre istituzioni siano improntate ad un regime di repubblica parlamentare, dove alla base e al principio di ogni azione politica vi è il mandato concesso, secondo i principi della democrazia rappresentativa, dagli elettori ai parlamentari: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” (art. 67 della Costituzione) Continua la lettura di NON CHIAMIAMOLO INCIUCIO

Perché il taglio dei parlamentari ha effetti sul modello di democrazia

di Carlo Melzi d’Eril e Giulio Enea Vigevani
il sole 24 ore 24 Agosto 2019

La riforma costituzionale che prevede il cosiddetto “taglio del numero dei parlamentari”, cioè la diminuzione di più di un terzo di deputati e senatori, sembra lo scoglio su cui rischia di arenarsi l’ipotesi di un nuovo governo che unisca Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. I primi paiono porre la modifica come condizione per qualsiasi alleanza. I secondi non la ritengono una priorità e anzi sono tendenzialmente contrari ad essa. Continua la lettura di Perché il taglio dei parlamentari ha effetti sul modello di democrazia

in difesa della democrazia parlamentare

Nel mentre Pd e Cinquestelle si confrontano sui temi e le prospettive di un nuovo governo, vogliamo ricordare, ancora una volta, che nelle nostre istituzioni NON ESISTONO GOVERNI ELETTI DAL POPOLO, perché siamo in una democrazia parlamentare. Lo facciamo riportando l’intervento della Senatrice De Petris, nella seduta dello scorso 20 agosto:

DE PETRIS (Misto-LeU). Signor Presidente, a proposito di navi, come sapete tutti, è stato disposto il sequestro della Open Arms, dando la possibilità di sbarcare. Il solito Salvini ha dichiarato che, questa volta, era disposto a subire un altro processo. Mi chiedo io quale processo abbia mai subito. Evidentemente, oggi comincia, sempre il capitano coraggioso, a rendersi conto che forse è finita la stagione dell’impunità e delle immunità. Continua la lettura di in difesa della democrazia parlamentare