Tutti gli articoli di Critica Liberale

USCITO IL N. 40 DI “NONMOLLARE” – SCARICABILE GRATIS QUI –

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Sommario

la vita buona
5. valerio pocar, dalla famiglia “naturale”
al femminicidio?
la biscondola
7. paolo bagnoli, la perdita di senso morale
nota quacchera
8. gianmarco pondrano altavilla, un’asfissiante cappa di oblio
lo spaccio delle idee
9. paolo ragazzi, transumani e trogloditi
gli stati uniti d’europa
11. daniela colombo, fausta deshormes – un’amicizia continuata a distanza
memorandum
14. matteo salvini, il golpe leghista: ai cittadini lo diremo a cose fatte
15. comitato di direzione
15. hanno collaborato
6-7-14. bêtise
8. ahi serva stampa
 

Libertà per #Nasrin – avvocata iraniana condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate

Libertà per #Nasrin – avvocata iraniana condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate.

Nasrin Sotoudeh è un’avvocata iraniana, attivista per i diritti umani che è stata condannata a 33 anni di carcere e 148 frustrate dalla giustizia di Teheran. Nasrin era già stata condannata a 38 anni di prigione nel settembre del 2018 e si trova rinchiusa in condizioni durissime nel carcere di Evin.

Che colpa ha Nasrin?

Quella di essersi battuta contro l’applicazione di una norma del codice penale iraniano in base alla quale si impedisce di nominare un avvocato di fiducia alle persone imputate di reati tra cui quelli contro la sicurezza nazionale.

Nel 2012 Narin ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

Dal 13 giugno 2018 si trova rinchiusa nel carcere di Evin.

L’ultima condanna arriva dopo un processo che si è tenuto in contumacia poiché Narsin – in base a quanto detto dal marito – si è rifiutata di presentarsi in aula perché le era stato negato il diritto alla scelta dell’avvocato.

Chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni europee che si attivino prontamente con le autorità iraniane per chiedere la liberazione immediata di Nasrin.

OMOFOBI E MISOGINI VOGLIONO SPEGNERE I LUMI

di franco grillini

Famiglia. Attorno a questa parola di 8 lettere si consuma da alcuni decenni lo scontro frontale tra la collettività Lgbt e la parte più conservatrice della società, della politica, delle religioni monoteiste, non dico della cultura perché se accostiamo il concetto con la destra siamo in Italia all’ossimoro. È attorno all’idea di famiglia tradizionalista che si raduna ogni anno, in varie città dell’est Europa, quell’internazionale nera ed omofoba (ma pure sovranista, suprematista, misogina e chi più ne ha più ne metta) che sabato 30 sarà di scena a Verona con strombazzamento di ministri, sottosegretari ed esponenti più o meno mostruosi del bigottismo e del bacchettonismo italico.

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STAMPA IN ALLARME

In occasione del 50° anniversario della rivista “Critica liberale” pubblichiamo quattro testi di Enzo Marzo (e i contributi di Stefano Rodotà e di Luigi Ferrajoli) con le proposte del liberalismo critico sulla drammatica situazione dell’informazione, in Italia ma non solo.

  1. Sullo stato della libertà dei media
  2. Statuto_lettori con note2.0
  3. Estratto Materiali Convegno del 10 novembre 2009 – Marzo -Rodotà –Ferrajoli
  4. Proposte Società Pannunzio-audizione senato

I lettori che desiderano ricevere questo materiale (ovviamente gratuitamente) possono farne richiesta a info@criticaliberale.it

A PAWEL BOGDAN ADAMOWICZ la prima edizione del PREMIO CRITICA LIBERALE SULLA LIBERTÀ – IL TESTO DELLA MOTIVAZIONE E I LINKS DELLA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’INTERO EVENTO

LINKS DELLA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’INTERO EVENTO: 

22  marzo 2019

23 marzo 2019

Presso Villa Spalletti Trivelli, in Via Piacenza 4, a Roma, la Fondazione Critica Liberale, in occasione dell’evento organizzato per il 50° Anniversario della nascita della rivista “Critica Liberale” ha assegnato  la prima edizione del PREMIO CRITICA LIBERALE SULLA LIBERTÀ a

PAWEL BOGDAN ADAMOWICZ

sindaco di Danzica ed oppositore del regime sovranista in Polonia,

trucidato il 14 gennaio 2019.

A ritirare il premio è stato Pawel Stepniewski, Presidente dell’Istituto Monteskiusza (Montesquieu) di Varsavia.

In questa occasione la Fondazione Critica liberale ha indicato per la prima volta con una menzione speciale di disonore, anche chi ugualmente si è distinto per il suo accanimento contro le libertà e i diritti civili.

Questa menzione di disonore, con motivazione, quest’anno è stato assegnato a

MATTEO SALVINI

segretario della Lega

MOTIVAZIONE

(letta da Giovanni vetritto, Direttore de “Gli Stati Uniti d’Europa”)

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A MATTEO SALVINI UNA MENZIONE SPECIALE DI DISONORE, PER CHI SI È DISTINTO PER IL SUO ACCANIMENTO CONTRO LE LIBERTÀ E I DIRITTI CIVILI – IL TESTO DELLA MOTIVAZIONE E I LINKS DELLA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’INTERO EVENTO

LINKS DELLA REGISTRAZIONE VIDEO DELL’INTERO EVENTO: 

22  marzo 2019

23 marzo 2019

In occasione della prima edizione del “Premio Critica liberale sulla libertà” la Fondazione Critica liberale ha indicato per la prima volta, con una menzione speciale di disonore, chi ugualmente si è distinto per il suo accanimento contro le libertà e i diritti civili.

La menzione di disonore quest’anno è stata assegnata a

Matteo Salvini

Segretario della Lega

Il testo della motivazione (letto da Enzo Marzo, Presidente della Fondazione

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