LEZIONI SUL ‘900 DI MICHETTI, POLITOLOGO E STORICO FASCISTA

«Hitler ascende al potere attraverso una legge democratica. Hitler non viola… non è che prende d’assalto le istituzioni. Hitler arriva al potere perché il presidente gli conferisce l’incarico di cancelliere, ritenendolo l’uomo giusto per risolvere i problemi strazianti della Germania».

«Voi sapete cosa diceva Hitler sulle armi… diceva che sono una cosa che va totalmente tolta al cittadino. Ma anche l’Unione sovietica diceva questo. Il cittadino non può possedere le armi». «Hitler, leggiamolo bene. “L’errore più folle che possiamo commettere è forse quello di lasciare che le razze da noi soggiogate, oppresse, posseggano le armi”, dice Hitler».  «Aspetta, aspetta. La storia mostra che tutti i conquistatori, tutti gli oppressori che hanno consentito alle razze a loro soggette di portare armi hanno in tal modo approntato la propria caduta».

«Quando i rappresentanti del popolo non contano più niente, vuol dire che c’è un’oligarchia che sta governando. E quando questa oligarchia serra i ranghi non serve più neanche l’oligarchia. Serve un uomo forte. Quando la situazione degenera, entra nel caos, serve un uomo forte che rimetta in ordine il Paese. E così si accede alle dittature».

ENRICO MICHETTI, CANDIDATO DI FRATELLI D’ITALIA, LEGA E FORZA ITALIA  AL CAMPIDOGLIO, sulle frequenze di Radio Radio

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