Ancora un favore a berlusconi

Non conosco gli atti del processo a Berlusconi e mi astengo da valutazioni che competono ai giudici e ai difensori nel processo. Mi pare che tramite i difensori abbia eccepito il legittimo impedimento per motivi di salute  a presenziare in udienza come è suo diritto. Berlusconi pare che abbia rinunciato all’eccezione il cui accoglimento avrebbe comportato un rinvio (l’ennesimo ). Il processo dunque proseguirà in sua assenza.

Mi lascia tuttavia perplesso e non comprendo il motivo per cui a fronte delle ragioni di salute opposte dell’imputato il Tribunale non si sia limitato come di norma a disporre soli accertamenti sulle ragioni addotte , che nulla hanno a che fare a quanto noto con problemi di salute mentale che certo l’imputato non aveva ragione di esporre, ma oltre a tali accertamenti ( anche in ipotesi doverosi) anche una perizia psichiatrica, fondata su basi a questo punto incomprensibili. In tal modo parrebbe che sia stata  data al di là delle poco chiare intenzioni e motivazioni  a Berlusconi un’arma difensiva ulteriore trasformandolo a torto o ragione in “vittima” di un pregiudizio se non anche come affermato dai suoi difensori di una persecuzione o come tale subita da lui. Era proprio necessario? O si dà l’impressione di una occupazione della scena che  parrebbe difficile  conciliare con l’idea o la prassi di un processo equo e imparziale?
Est modus in rebus.

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