CALENDA, ANCORA UNO SFORZO!!!

Per 30 anni ho scritto e sostenuto le cazzate del liberismo”.    Così  finalmente oggi Carlo Calenda confessa pubblicamente all’Italia tutta.  Si dimentica di aggiungere quanti danni valuta di aver arrecato al paese con le sue trentennali “cazzate”. Già perché il pluriministro allo Sviluppo economico ha un curriculum che garantisce che ha avuto molte opportunità per far pagare all’Italia il suo trasformismo e le sue idee bacate: già responsabile gestione relazioni con i clienti della Ferrari; già in Confindustria è direttore dell’area strategica e affari internazionali ; poi si butta in politica sotto l’ala protettrice di Montezemolo, così diventa coordinatore di “Italia futura”. …già con Monti, poi statista nel governo Letta, addirittura può esprimersi al meglio come Ministro nei governi Renzi e Gentiloni; passa da “Scelta civica” al Partito democratico giusto in tempo per farsi “nominare” parlamentare europeo, per poi, dopo qualche  settimana, andarsene dal Pd per fondare un nuovo partito di centro destra, ovviamente senza dimettersi dal seggio europeo.  Oggi, in un empito di sincerità (o forse per trovarsi un nuovo spazio nel centrosinistra, visto che nel frattempo il Centro è diventato molto affollato), solennemente fa l’iniziale abiura che entrerà nella storia anche per l’eleganza del suo lessico. 

Ci siamo sempre domandati quale fosse il filo che univa tutti questi Calenda variopinti e camaleontici. Adesso lo sappiamo: il fatto che da 30 anni è rimasto coerentemente a dire e a sostenere “cazzate” . Sta già a trenta, deve insistere, con le sue attitudini e col suo opportunismo arriverà presto a “quota cento”.

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