IL RIFORMISTA, IL GIORNALE DEGLI ZOMBIE

Il duo renzian-destrorso Sansonetti & Bergamini, hanno fatto uscire il primo numero del quotidiano “Il Riformista” con 4 giorni di anticipo. Il giorno ideale per il debutto sarebbe stato il 2 novembre, il giorno dei morti. Già la testata è mortifera: ha alle sue spalle una serie di fallimenti inesorabili in cui si sono prodotti ex comunisti di destra, orfani di Stalin, approdati inesorabilmente sulla Rive Droite. Ora nuovo tentativo, al servizio di Alfredo Romeo del giro di papà Renzi. Che se ne potrà occupare molto , dato che è agli arresti domiciliari per corruzione e altro…

Questo nuovo esperimento è ancora più osceno dei precedenti. Sansonetti da giovane era un bravo cronista parlamentare dell’”Unità”. Lo posso testimoniare io stesso. Faceva il suo mestiere con grande serietà. Poi ha imboccato una deriva che lo ha portato all’oggi. Ma si sa, gli ex comunisti passano a destra con estrema facilità. Noi sappiamo anche il perché. Con questo foglio l’ex direttore di “Liberazione”, organo ufficiale di Rifondazione comunista, tocca il fondo. Più giù non potrà andare. Fa una certa impressione vederlo in compagnia con la lady messa da Berlusconi in Rai come cane da guardia per realizzare il duopolio perfetto Raiset  dedito alla promozione quotidiana del berlusconismo imperante.

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arrestata l’ascesa di salvini – qualche considerazione sul voto in Umbria

di riccardo mastrorillo

L’entusiasmo esasperato di coloro che hanno definito il risultato delle Regionali in Umbria, come il “trionfo” della Lega, ci pare eccessivo. Crediamo sia opportuno riportare le valutazioni del voto del 27 ottobre dentro binari di logica e prudente osservazione oggettiva.

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USCITO IL N. 36 DE “GLI STATI UNITI D’EUROPA” SCARICABILE GRATIS QUI e anche sul fatto.it

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Indice
editoriale
04 – giovanni vetritto, amare l’europa
lo stato dell’unione
06 – sarah lenders-valenti, il fisco, le banche e la droga (in europa)
11 – giovanni moschetta, le procedure di infrazione
d’oltralpe
15 – pawel stepniewski, polonia, per i populisti una vittoria di pirro
materiali federalisti
18 – movimento europeo – italia, fermiamo l’offensiva turca contro i curdi
europa chiama mondo
21 – giorgio benigni, medio oriente, si fa la storia senza l’ue
25 – aurelia ciacci, l’impeachment di donald trump
pagine federaliste
30 – ursula hirschmann, noi senzapatria
33 – hanno collaborato

LA VITTORIA DELLA DESTRA, LA SCONFITTA DELLA LEGA

Nel silenzio totale dei telegiornali  sui dati elettorali veri si sta celebrando il trionfo di Salvini (da segnalare particolarmente la Maratona di Mentana dove la faziosità  ha raggiunto limiti indecenti per dei giornalisti).  Noi commenteremo domani, oggi facciamo solo notare che forse sarebbe utile leggere le cifre date dal Ministero dell’Interno (hanno sempre un testa durissima). I numeri parlano chiaro: dalle ultime elezioni europee della fine di maggio la Lega di Salvini in Umbria ha perduto 17.045 voti, l’1,23% sui votanti e ben il 3% sugli aventi diritto. 

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UN SACCO FEMMINISTA

«Mi è piaciuta la scelta di Maria Elena Boschi come capogruppo. Una donna giovane che riveste un ruolo di guida in Italia viva. Questa leadership femminile mi piace e mi fa pensare che ci sia uno spazio di maggior agibilità in un progetto che sa apprezzare il valore delle donne». In Liberi e Uguali, dunque, le donne non venivano valorizzate? «Non voglio dire questo, ma Boschi è donna, Federico Fornaro (capogruppo Leu alla Camera) è uomo. Eppoi Fornaro sarà un bell’ uomo, ma la bellezza della Boschi non ha eguali». Riportiamo qui l’essenziale del Trattato di scienza della politica scritto  in questi giorni da Giuseppina Occhionero, già bersaniana e ora , con queste motivazioni che mostrano con evidenza le ragioni profonde della transumanza, passata da Leu (forza composta soprattutto da scissionisti del Pd per il contrasto con Renzi) proprio nel neo partitino renziano. In un’altra dichiarazione la voltagabbana molisana prende persino per i fondelli i cittadini che l’hanno votata sottolineando la sua «coerenza» politica.

Perché diamo spazio a questo minuscolo ma scandaloso episodio di sfacciato, quasi inverosimile, trasformismo? Perché è un’ulteriore prova  che le ragioni politiche, persino storiche, del disastro politico del nostro paese sono molteplici e radicate, ma non è da sottovalutare la mediocrità (in questo caso persino un’ineguagliabile scemenza furbetta) di buona parte della classe politica.

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MICROSCISSIONI

Segno di tempi disgregati(nti), la lillipuziana Leu (?) divisa in almeno 4 correnti (di persone aspiranti leader di se stessi) che fornisce al governo 1 ministro e alcuni vice ministri e da cui la carneade deputata nominata col rosatellum  Occhionero si scinde per andare con il micro  partito personale Renzi da cui il capo politico  di Leu, Bersani ma anche D”Alema e Leu si erano scissi… microscissioniSembra uno scioglilingua.
se l’arcivescovo di Costantinopoli si arcivescontinapolizzasse ti arcivescontinapolizzeresti  anche tu come si arcivescontinopolizzò l’arcivescovo di Costantinopoli …
scissione dell’atomo.. ma di “sinistra” ohibò!