sfiduciare sé stessi

I ministri della Lega che hanno presentato una mozione di sfiducia al governo non si sono dimessi e sono tuttora in carica. Dunque e senza scomodare l’Utopia di sir Thomas More, se non vivessimo nella Repubblica dello stato libero delle banane, la presidente del Senato Casellati dovrebbe dichiarare irricevibile quella mozione invitando i ministri leghisti a lasciare il campo. Così consentendo a Conte di essere sfiduciato dal senato nella ipotesi indicata come possibile se non probabile dall’Amico Enzo Palumbo. Comunque, se non altro, per non precipitare nel ridicolo di un partito, la Lega, che sfiducerebbe se stessa. Astuzia (secondo qualcuno). Una cosa miserevole e semiseria che getta ulteriore discredito sulle Istituzioni. Difendiamole queste Istituzioni contro i nuovi Hyksos!

in difesa della democrazia parlamentare

Nel mentre Pd e Cinquestelle si confrontano sui temi e le prospettive di un nuovo governo, vogliamo ricordare, ancora una volta, che nelle nostre istituzioni NON ESISTONO GOVERNI ELETTI DAL POPOLO, perché siamo in una democrazia parlamentare. Lo facciamo riportando l’intervento della Senatrice De Petris, nella seduta dello scorso 20 agosto:

DE PETRIS (Misto-LeU). Signor Presidente, a proposito di navi, come sapete tutti, è stato disposto il sequestro della Open Arms, dando la possibilità di sbarcare. Il solito Salvini ha dichiarato che, questa volta, era disposto a subire un altro processo. Mi chiedo io quale processo abbia mai subito. Evidentemente, oggi comincia, sempre il capitano coraggioso, a rendersi conto che forse è finita la stagione dell’impunità e delle immunità. Continua la lettura di in difesa della democrazia parlamentare

DA UN GOVERNO ALL’ALTRO, E POI, SE SON ROSE, FIORIRANNO!

di enzo palumbo

Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni rese ieri all’aula del Senato dal Presidente del Consiglio Conte, e devo dire che non mi ha affatto sorpreso la puntigliosa elencazione di tutte le slabbrature istituzionali e costituzionali che il suo vice-premier Salvini ha collezionato nei 14 mesi del governo che mi ostino a chiamare “pentaleghista”, piuttosto che “giallo-verde”, posto che nessuno dei due colori si addice a quei partiti: il giallo è il tradizionale colore dei liberali, che col M5S non hanno mai avuto nulla a che fare, e il verde è il tradizionale colore degli ecologisti, nessuno dei quali oserebbe militare nella Lega. Continua la lettura di DA UN GOVERNO ALL’ALTRO, E POI, SE SON ROSE, FIORIRANNO!

La democrazia parlamentare e le crisi twitterannunciate

ll 12 agosto la Conferenza dei presidenti di Gruppo del Senato si è riunita per decidere quando calendarizzare la mozione di sfiducia, presentata dalla Lega, contro il governo Conte.

Al di là dell’esilarante constatazione che la Lega ha presentato una mozione di sfiducia contro il governo in cui, il suo segretario, è vicepresidente, constatiamo che questa urgente riunione dei capigruppo viene tenuta, non per un’emergenza nazionale o internazionale, ma semplicemente perché Salvini ha deciso che i parlamentari “devono muovere il culo e venire a Roma”, perché lui ha deciso che si deve votare. Continua la lettura di La democrazia parlamentare e le crisi twitterannunciate

LA FURBIZIA, TALVOLTA, NON PAGA!

di Enzo Palumbo

Come ho scritto più volte, considero la riduzione dei parlamentari una solenne sciocchezza, consumata sull’altare della stucchevole polemica anticasta, senza considerare che, aumentando a dismisura la dimensione di circoscrizioni e collegi, si riduce fortemente la rappresentanza politica, si moltiplicano i costi delle campagne elettorali e si rende praticamente impossibile la conoscibilità dei candidati da parte degli elettori, che pure è stata una delle riflessioni che hanno portato la Corte Costituzionale a bocciare il c. d. porcellum con la sentenza n. 1-2014. Continua la lettura di LA FURBIZIA, TALVOLTA, NON PAGA!

Appello per un governo politico di risorgimento democratico

LA FONDAZIONE CRITICA LIBERALE ADERISCE E SOLLECITA ADESIONI A QUESTO APPELLO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

La nostra democrazia costituzionale attraversa un momento drammatico.
La Lega sembra avere accuratamente programmato la data elettorale. Ha fatto cadere il governo, con un banale pretesto, nel momento in cui il proprio gradimento è massimo, per capitalizzare il consenso cinicamente raccolto negli ultimi mesi.
L’obiettivo è un governo compattamente di destra, che instauri un regime autoritario nel nostro Paese.

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