GIORNATE DELLA LAICITÀ

GIORNATE DELLA LAICITÀ – 3/4/5 MAGGIO 2019
REGGIO EMILIA

CREATIVITÀ – L’INTELLIGENZA CHE SI DIVERTE

GIORNATE DI INCONTRI DIBATTITI E SPETTACOLI

PROGRAMMA

VENERDÌ 3 MAGGIO

1) ORE 9.30 – SALA GRASSELLI, CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA, PIAZZA DELLA VITTORIA, 3 (REGGIO EMILIA)

RACCONTARE LE DONNE MIGRANTI.
UN APPROCCIO INTERCULTURALE PER AFFRONTARE VIOLENZA E DISCRIMINAZIONI DI GENERE
Relatori:
Giovanni Rossi. Presidente Ordine Giornalisti Emilia Romagna, giornalista
Cinzia Sciuto. Giornalista, redattrice MicroMega
Tiziana Dal Pra. Fondatrice Trama di Terre – responsabile progetto donne migranti e richiedenti asilo, formazione e ricerca

SEMINARIO PER GIORNALISTI APERTO A TUTTI
(aperto anche al pubblico fino ad esaurimento posti, previa prenotazione all’indirizzo info@giornatedellalaicita.com).
Promosso da Giornate della laicità in collaborazione con Ordine Regionale dei Giornalisti dell’Emilia Romagna

VENERDÌ 3 MAGGIO 
2) ORE 15.30 – UNIVERSITÀ, AULA AULA D2.8
OLTRE LA SOGLIA. INNOVAZIONE E CREATIVITÀ
Incontro con Maja Antonietti
Come stimolare la creatività fin dall’infanzia? La prospettiva di guardare fuori, promuovere attività educative all’aria aperta (anche in natura) e abitare i luoghi di confine intreccia molti aspetti delle caratteristiche speciali della creatività, intesa come atteggiamento mentale (rompere le regole, valorizzare il cambiamento, coltivare una visione, essere tenaci), soprattutto se si pensa al cambiamento di prospettiva necessario per insegnanti, educatori e comunità.

VENERDÌ 3 MAGGIO
3) ORE 18.00 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
L’INDIVIDUO CONTRO IL KRAKEN – IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI
Giulio Giorello e Cinzia Sciuto dialogano con Emilio Pagani e
Bruno Cannucciari

A Selalgues, sulla costa settentrionale della Francia, la comunità, piegata dalla penuria e dal logorio esistenziale, trova rifugio nel pregiudizio e nella superstizione. A farne le spese è soprattutto Damien, un ragazzino difficile, deciso a trovare e uccidere il Kraken, la creatura marina che crede responsabile della morte del padre e del fratello. In Kraken si respira un’atmosfera di isolamento, di crisi, di decadenza (economica, morale ed esistenziale) che risveglia paure e nevrosi: a partire dalle suggestioni della graphic novel di Bruno Cannucciari ed Emiliano Pagani (Tunuè Edizioni), gli autori dialogano con Giulio Giorello e Cinzia Sciuto sulla complessità dei rapporti tra l’individuo e la comunità e sul margine di autonomia, di libertà e, in ultima istanza, di creatività che ciascuno può ritagliare per sé.

VENERDÌ 3 MAGGIO
4) ORE 21.00 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
WHY ARE WE CREATIVE?
Proiezione in anteprima nazionale del documentario. Introducono Francesca Chiavacci e Alessandro Scillitani
Perché siamo creativi? È questa la domanda che si pone il regista Hermann Waske, intervistando in un arco temporale lungo trent’anni gli intellettuali e gli artisti più influenti, importanti e conosciuti della nostra contemporaneità. Oltre cinquanta luminari tra vincitori di premi Nobel e Oscar, artisti visivi, musicisti, attori, filosofi, politici, economisti e scienziati, ai quali ha posto sempre la stessa domanda “Perché sei creativo?”. Tra gli intervistati: David Bowie, Ai Weiwei, Björg, Wim Wenders, Philippe Stark, Yoko Ono, John Hegarty, David Lynch, Yohji Yamamoto, Damien Hirst, Angelina Jolie, Noubuyoshi Araki, Quentin Tarantino, Bono, Nick Cave, Neo Raucnh, Stephen Hawkins, Dalai Lama, Peter Ustinov, Marina Abramovic, Diane Kruger, Julian Schnabel, John Cleese, Jimmy Page, Vivienne Westwood, Takeshi Kitano e molti altri.

SABATO 4 MAGGIO
5) ORE 10.00 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
PENSIERO CRITICO, SCIENTIFICO LAICO E CREATIVITÀ
Dialogo tra Giulio Giorello e Enzo Marzo
Creatività, innovazione, cambiamento sbocciano dove prevale ed è consolidato il pensiero libero e critico, scientifico, laico. Mentre trovano grandi ostacoli e difficoltà in contesti dominati da pregiudizi, conformismo, obbedienza, luoghi comuni, ipocrisia.

SABATO 4 MAGGIO
6) ORE 11.30 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
LA CREATIVITÀ TRA EMOZIONI E INSODDISFAZIONE
Dialogo tra Elena Pulcini e Enrico Donaggio
Cosa hanno a che fare le emozioni e l’insoddisfazione con la creatività? E’ vero che da qualche tempo si tende sempre più a riconoscere il ruolo cognitivo e trasformativo delle emozioni. Attraverso la paura e l’amore, la vergogna e la compassione, la curiosità, ma anche la rabbia e la frustrazione noi conosciamo il mondo che ci circonda, intrecciamo relazioni, comunichiamo tra noi. Ma è indubbio che le emozioni, anche quelle negative, hanno anche la capacità di trasformarci, di farci intravvedere nuove realtà laddove la situazione sembra priva di alternative, di aprire nuovi orizzonti, di proiettarci nel futuro. In una parola, sono generative e critiche, soprattutto laddove scaturiscono dall’imprevedibile dinamica con gli altri.

SABATO 4 MAGGIO
7) ORE 15.30 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
LA CREATIVITÀ DEI MIGRANTI
Dialogo tra Manuela Monti e Carlo Alberto Redi
Disponiamo oggi di evidenze (storiche, neurobiologiche e psicologiche) a sostegno del dato scientifico che la creatività dei migranti svolge un ruolo cruciale nello sviluppare l’economia basata sulla conoscenza delle società che sanno accogliere (Editoriale Nature Genetics 49:319, marzo 2017: The creative of migrants). Quando I migranti possono stabilirsi con una rispettosa accoglienza in un nuovo paese contribuiscono con nuove idee, capacità, competenze ed una grande determinazione a realizzare progetti grazie all’energia umana sprigionata dalle sfide esistenziali dell’essere improvvisamente gettati in un ambiente non familiare. E ciò è di grande beneficio per le comunità che accolgono poiché stimolate dai nuovi arrivati ad un nuovo modo di pensare. Chiunque di noi abbia provato l’esperienza dell’essere solo in una nuova realtà lavorativa, a parlare una nuova lingua, a dotarsi di nuove relazioni affettive, a conoscere nuovi modi di confrontarsi, sa bene quante e quali energie mentali si riescano a sviluppare, a mettere in campo, per sè, per la propria crescita, a volt stupendosi di ciò; energie che certamente sono anche rivolte a beneficio delle società che ci hanno accolto. Le politiche populiste della chiusura delle frontiere sono del tutto controproduttive, tralasciando le ovvie ragioni morali e di fedeltà all’esercizio dei diritti fondamentali ed inalienabili degli individui, poiché respingendo i migranti bloccano questi processi creativi, i soli capaci di alimentare un futuro di prosperità.

SABATO 4 MAGGIO
8) ORE 15,30 – UNIVERSITÀ – AULA D2.2
DANZARE IL PRESENTE
Incontro con Gigi Cristoforetti, direttore generale e della programmazione della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto
Le scintille dalle quali prende vita la creatività, intesa come processo di creazione, non sono necessariamente le stesse che dobbiamo considerare per i processi di trasformazione e innovazione.
Appare evidente che una cultura laica, staccata da pregiudizi e rigidità, è il terreno di cultura ideale per ospitare proposte innovative e per tollerare slittamenti di pensiero, perfino sul terreno etico, che in genere è il più complesso da far evolvere (al di fuori della normale progressione di generazione in generazione).
Diversamente, la creazione può anche essere una straordinaria valvola di sfogo durante momenti cupi, può rappresentare un terreno di libertà a volte preservato perfino in alcuni regimi. E comunque non possiamo che constatare come i periodi di crisi, perfino economica, siano sicuramente tra quelli nei quali si coagulano fermenti e movimenti interessanti intorno ad una disciplina, ad un gruppo di pensiero o a un settore della società.

SABATO 4 MAGGIO
9) ORE 17.30 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORI
INNOVAZIONE E CREATIVITÀ
Quali abiti mentali e meccanismi ci impediscono di esprimere le nostre attitudini creative
Incontro con Paolo Legrenzi
Creatività e innovazione sono stati due campi di ricerca separati. Del primo si occupano gli psicologi, del secondo gli economisti. Le ricerche recenti hanno individuato un territorio comune, studiato anche dagli storici della scienza, dai critici d’arte, dagli esperti di formazione aziendale e di marketing. Tutti hanno cercato di rispondere alla domanda: «Come mai non si riesce ad essere un po’ più spesso creativi?».

DOMENICA 5 MAGGIO
10) ORE 11,30 – PARCO INNOVAZIONE
REGGIANE PARCO INNOVAZIONE: CREATIVITÀ E CONOSCENZA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Visita guidata a cura della Società di Trasformazione Urbana “Reggiane” spa

DOMENICA 5 MAGGIO
11) ORE 12.30 – FONDERIA – SEDE DELLA FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO VIA DELLA COSTITUZIONE 39, REGGIO EMILIA
ALL’INTERNO DI EXTRA: UNA GIORNATA IN FONDERIA, ORGANIZZATA DA FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO
Un appuntamento dedicato a Giornate della Laicità Compagnia Sanpapiè
A(1)BIT
Coreografia di Lara Guidetti

DOMENICA 5 MAGGIO
12) ORE 16.00 – UNIVERSITÀ – AULA MAGNA MANODORII
CAMBIARE L’IMMAGINARIO DEL CAMBIAMENTO
Incontro con Annarosa Buttarelli
L’immaginario europeo del cambiamento si è assestato da secoli su alcune caratteristiche principali: la rivoluzione violenta, il coinvolgimento delle masse, l’affidamento a gerarchie. Nel migliore dei casi, l’obbligatoria occupazione del potere. Grazie ad alcuni esempi nella storia e nel presente, compresa la riuscita rivoluzione anomala delle donne, si è potuto vedere che le cose possono cambiare anche molto velocemente se si cambia quell’immaginario così rigido che in realtà può bloccare la creatività, l’inventiva politica e culturale. Bisogna provare a aprire gli occhi sull’impotenza del potere riguardo al vero cambiamento, e imparare a vedere la forza straordinaria di trasformazione che si può sprigionare da chi non ha bisogno di conquistare il potere per cambiare.

DOMENICA 5 MAGGIO
13) ORE 21 – FONDAZIONE REGGIO TRICOLORE
VIA MARSALA, 3 – REGGIO EMILIA
NOTE DI LIBERTÀ.
in collaborazione con Associazione Culturale TreTempi Gaetano Nenna, clarinetto
Giacomo Bigoni, chitarra
Musiche di Tirincanti, Ryan, Albéniz, Piazzolla, Tavolaro, Ibert, Nenna. Clarinetto e chitarra ci porteranno in un viaggio che abbraccia la diversità, la molteplicità del fare musica e dell’espressione creativa. Diverse composizioni provenienti da luoghi e da suggestioni differenti intrecciano senso che supera le barriere e fa dialogare la musica classica col jazz, con il tango e la musica popolare.

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