ANCHE SU FATTO.IT IL N.33 DI NONMOLLARE – PUBBLICHIAMO QUI LA PRESENTAZIONE DEL FASCICOLO E DEL DOSSIER SULLA EMIGRAZIONE: L’EUROPA INGHIOTTITA DA SOVRANISMO E PROPAGANDA. SIAMO MOLTO PREOCCUPATI

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/10/leuropa-inghiottita-da-sovranismo-e-propaganda-siamo-molto-preoccupati/4887371/

di enzo marzo

In questa occasione non riproponiamo un testo presente nel quindicinale “Nonmollare”, perché vogliamo sottolineare l’importanza di un dossier sull’argomento del giorno. L’Europa e l’Italia solo ora (forse) hanno trovato finalmente la soluzione al più grande scandalo dell’anno provocato dall’egoismo nazionalistico e dall’imperante demagogia. Sulla pelle di 49 esseri umani. Ma il ritardo è stato gravissimo e tutti ci hanno fatto una pessima figura. L’Italia, grazie al solito Salvini, in questa occasione ha sbandierato sempre in prima fila la bandiera dell’inciviltà. L’Europa è tale se rimane il faro dei diritti umani, coerente col suo percorso tortuoso ( e qualche volta contraddittorio) che ha costruito la civiltà dello stato di diritto e del valore della libertà e della coscienza individuale. Altrimenti non è null’altro che un luogo geografico dove hanno preso origine nel secolo scorso due cataclismi mondiali frutto del fanatismo nazionalistico. Dopo il forfait dato dal buffone che risiede alla Casa Bianca, non resta che a una vera Europa federale la difesa dei valori democratici. E deve fare presto altrimenti anche l’Europa finisce inghiottita dal “ventre” dei popoli e della miserabile propaganda sovranista.

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IL CAPO IN GILET GIALLO E DOPPIOPETTO

di enzo marzo

DOMANDA A LUIGI DI MAIO, CAPO DEL M5S.

Egregio Capo,

nei giorni scorsi lei ha rotto gli indugi e sorprendentemente ha annunciato la sua volontà di allearsi, in occasione delle elezioni europee, con i “gilets jaunes” francesi e con il polacco Pawel Kukiz, fondatore di un partito cui ha dato modestamente il suo stesso nome (Kukiz’15 ), dichiaratamente di estrema destra, euroscettico e nazionalista. A Kukiz non manca nulla: è anche un reazionario clericale famoso per le sue battaglie contro la legislazione sull’aborto, che piaceranno particolarmente all’elettorato femminile grillino.  Ricordiamo che il M5s nell’ultima legislatura europea è stato con i parlamentari dell’Ukip di Farage, promotore della Brexit, acerrimo nemico della Unione europea e di estrema destra. Ora che Farage ha ottenuto il suo obiettivo, lei va a cercare i suoi partner nell’estrema destra europea in aperta concorrenza con Salvini. Bella gara…

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UNA PAGINA VERGOGNOSA E DISUMANA

 “Ringraziamo chi, finalmente, ha contribuito a chiudere una pagina vergognosa e disumana della politica europea – ha dichiarato il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini a commento della soluzione al caso Sea-Watch concretizzatasi nella notte fra i vertici del governo -. Siamo felici di dare il nostro contributo e ci occuperemo di queste persone riconoscendo la loro dignità, come abbiamo sempre continuato a fare con tutti, anche con tanti italiani, di cui noi ci occupiamo quotidianamente, come in generale le chiese cristiane in Europa fanno per tutti. La nostra priorità è aiutare chi è nel bisogno e nella sofferenza, tutto il resto viene dopo”.

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USCITO IL N. 33 DI “NONMOLLARE” – SCARICABILE GRATIS QUI

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Sommario
buon anno
4. roberto fieschi, previsioni no, un auspicio sì
res pubblica
6. andrea maestri, un decretino per creare insicurezza
7. legiferare in modo razzista
10. leoluca orlando, le ragioni della disobbedienza
10. riccardo mastrorillo, la spregiudicatezza dell’inciviltà
12. matteo salvini, qui lo dico e qui lo nego, ovvero la coerenza di un ministro-pagliaccio
12. “possibile”, flagrante violazione dei diritti umani
13. norberto bobbio, cos’è la disobbedienza civile
la biscondola
17. paolo bagnoli, umiliare il parlamento
nota quacchera
19. gianmarco pondrano altavilla, la rivolta di lisistrata
cosmopolis
19. roberto fieschi, un colpo alla sicurezza mondiale
la vita buona
21. valerio pocar, parità di trattamento per tutte le opinioni
lo spaccio delle idee
23. paolo ragazzi, democrazia e suffragio universale
29. comitato di direzione
30-31. hanno collaborato
17-18. bêtise

INDOVINA CHI VIENE A CENA

Tutti alla cena dell’Associazione del garantismo peloso intitolata “Fino alla prescrizione”. Diretta dalla giornalista Anna Lisa Chirico, dalle idee chiarissime, che si professa radicale pannelliana e salviniana. C’è Maria Elena Boschi a nome del padre, non manca il resto del Giglio Magico, tra cui spicca Marco Carrai, il finanziere di Renzi e della ciellina Compagnia delle Opere nonché il tesoriere del Pd. A nome di coloro che hanno patteggiato per il reato di corruzione, ricompare il redivivo parlamentare leghista Giulio Tremonti. Presente ovviamente anche Salvini, del governo del cambiamento, a nome della Lega Ladrona e in regolare divisa della Banda Bassotti. E troppi altri. A questa rimpatriata della Casta assente proprio il “prescritto” per eccellenza. A suo nome l’ambasciatore Gianni Letta.

la lepre marzolina – 15 gennaio 2019

le notizie e le non notizie del Corrierone (con una premessa di “Senza bavaglio”)

di ivo caizzi

Premessa di “Senza bavaglio”

Il corrispondente del Corriere della Sera da Bruxelles, Ivo Caizzi, ha sollevato il problema fondamentale dell’attendibilità dell’informazione partendo dalla copertura della trattativa tra Unione Europea e Italia sulla manovra di bilancio per il 2019. Con una richiesta (che riportiamo qui sotto) di chiarimenti sindacali al Comitato di Redazione e per conoscenza a tutti ai colleghi, richiama il rispetto dei principi tradizionali del Corriere come simbolo italiano dell’informazione indipendente di qualità, in un contesto, come quello attuale italiano, dove gli interessi di parte sembrano troppo spesso prevalere sul valore intrinseco delle notizie.

Va ricordato che testate come il New York Times, il Washington Post o l’Economist, hanno dimostrato l’importanza di investire sull’attendibilità e sulla qualità dell’informazione, e quindi sull’autorevolezza e sulla professionalità dei giornalisti, anche per vendere più copie, nonostante la crisi che ha colpito il settore dei media.

Il giornalismo attendibile e di qualità, come la cronaca locale basata su notizie certe e verificabili facilmente dai lettori, che non si trovano quasi mai gratis sul web, si dimostrano, già da tempo, una soluzione efficace per il rilancio dei media.

Senza Bavaglio
twitter @sbavaglio

Ecco il messaggio inviato da Ivo Caizzi al Comitato di Redazione e a tutti i giornalisti del Corriere della sera

Cari colleghi del Cdr del Corriere
p.c. alla Redazione e alla Direzione

Nella solita massima trasparenza interna, chiedo al Comitato di redazione – in base al suo dovere di tutela dell’attendibilità e dell’indipendenza del Corriere e dei suoi giornalisti – di verificare e valutare il comportamento del direttore Luciano Fontana nella copertura della trattativa tra Unione europea e Italia sulla manovra di bilancio 2019,  in relazione a quanto documentalmente provato con 5 allegati.

Inizio dall’1 novembre scorso, quando Fontana apriva il giornale titolando in prima pagina su una “procedura d’infrazione” Ue contro l’Italia (foto 1) inesistente, oltre che tecnicamente impossibile, in quella data. In trenta anni non ricordo un’altra “notizia che non c’è” simile in quella collocazione sul Corriere. Anche perché Fontana potrebbe aver dato il massimo risalto possibile a quello “scoop” pur sapendo che non si era mai arrivati nemmeno alla fase iniziale della proposta tecnica dei commissari Ue. Aggiungeva, infatti, in piccolo in prima: “a meno di cambiamenti di rotta sostanziali”. In pratica si strilla nel titolo “L’ITALIA PERDERA’” e si infila tra le righe “se non vince o pareggia”. In questo modo si potrebbero fare “scoop” simili in serie: “IL PREMIER CADRA’, se non resterà in sella”, “L’IMPUTATO SARA’ CONDANNATO, se non verrà assolto”, “QUEL PRETE SARA’ BEATIFICATO, se non è un pedofilo”, “TIZIO MORIRA’, se non vivrà”.
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