CI VERGOGNIAMO DEL GOVERNO DEL NOSTRO PAESE

Ormai è ufficiale. Lo dice persino un ministro. Salvini, riferendosi a Cesare Battisti, ha dichiarato: «Ovviamente dovrà marcire in galera fino all’ultimo dei suoi giorni. Non deve uscire vivo dalla galera». Quindi, grazie a un demagogo idiota tutto il mondo ha appreso  tre informazioni:

1. In Italia nelle carceri si “marcisce”. Il che è vero.

2. Le carceri sono rimaste alle condizioni delle “galere”. Il che è vero.

3. Il ministro dell’Interno non ha la minima cognizione del dettato costituzionale, che nel suo art. 27 afferma che «Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».

Ma nell’osteria padana non solo si truffa per 49 milioni lo Stato ma non si legge neppure la Costituzione.

Ps (quasi inutile): Cesare Battisti è un fanatico pluriassassino, mai pentito, che è sfuggito alla giustizia per 37 anni. È giusto che paghi il suo debito. Ma troviamo indecente (ancorché retorica, data l’età del soggetto) la falsa diatriba tra la pena a trent’anni o all’ergastolo (che tra l’altro è incostituzionale).

2 commenti su “CI VERGOGNIAMO DEL GOVERNO DEL NOSTRO PAESE”

  1. Se in Italia l’ergastolo fosse stato concretamente abolito secondo i principi della Costituzione, forse Battisti sarebbe rientrato molto prima e non assisteremmo a queste indegne speculazioni. Quanto a Salvini, che dedicasse magari un po’ del suo “rigore” anche ai mafiosi latitanti.

  2. L’Italia ha “i” Ministri degli interni ed “i” governi che si merita. Così come Mussolini nel ’22, in seguito alla pagliacciata della marcia su Roma ottenne l’incarico a formare un governo sostenuto da un ceto politico di cui ancora oggi ci si dovrebbe vergognare, oggi questo tipo da osteria della bassa fa, nientepopodimenochè, il ministro degli interni grazie alla gentile concessione e preparazione del terreno degli immediati predecessori.

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