LA GRANDE TRUFFA: IL REGRESSO DA “CITTADINI” A “POPOLO”

Oggi, che scandalo. Si osa ricordare l’anniversario della Dichiarazione universale ecc. Di sicuro  70 anni fa ci fu il primo complotto per la mondializzazione e la globalizzazione, che purtroppo riuscì a dare al mondo un periodo lungo di pace (relativa) e il più altro grado di benessere e di ricerca scientifica di tutti i tempi. Ma ora la Sinistra sconfitta perché troglodita (o, ringraziando il cielo, solo una parte) va alla riscossa e, rinnegando quel sentiero lungo alcuni secoli che ha cercato di trasformare il popolo in cittadini, rincorre la moda destrorsa e rilancia il populismo e il forconismo. Abbandona Montesquieu per Masaniello, Marx per Giulietto Chiesa e Fusaro, Kant per “la rivoluzione in un solo paesino sovrano”. L’immaginario è invaso dallo 007 di Fleming. Ogni mese un pugno di complottisti del “turbocapitalismo”  si riunisce in una sala sotterranea di un’isola sperduta del Pacifico e stabilisce le regole del suo Dominio economico, linguistico e morale. E il pianeta seguirà. Sempre che le masse non si sollevino contro il Governo invisibile e grazie a 007, o a Fassina, o al più attrezzato Salvini, e facciano sorgere il putiniano Sol dell’Avvenir.

UN’ONDA SCURA MINACCIA I DIRITTI

di elena fattori  (senatrice del M5s)

Mai come nel settantesimo anniversario dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo tali diritti sono messi in pericolo, in Europa e nel nostro paese, da un’onda “scura”. Non un’onda fascista perché il fascismo è un fenomeno ormai superato, ma da un’onda di pensiero e di egemonia culturale retrograda descritta e documentata in modo magistrale nel libro “Europa identitaria” di Andrea Palladino che ne traccia, documentandola, la storia, gli obiettivi e i traguardi.

Come in tutte le storie di manipolazione di massa, per portare gli esseri umani a muoversi compatti in direzioni impensabili occorre imbastire un complotto e inventarsi un nemico. Il primo per creare zone d’ombra e fomentare paure ancestrali, il secondo per dare sfogo alle inquietudini trasformandole in odio e azioni. Infine occorre ideare un metodo per diffondere tali idee in modo capillare.

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PENSIERINO SUL 10 DICEMBRE

Il 10 dicembre si celebra il 70° della Dichiarazione dell’ONU sui diritti umani in un fiorire e moltiplicarsi di iniziative che rimangono in sé, se non accompagnate da buone pratiche, in primo luogo delle Istituzioni, retoriche , riferite a “diritti” astratti  predicati sulla carta, anche alla presenza di “autorità”e soggetti che  molto spesso li ignorano pur declamandoli o “recitandoli” in senso letterale .

Viene in mente il  Mackie Messer dell’Opera da tre soldi :«Prima la pancia, poi viene la morale!».

Eterna ipocrisia del non fare o del predicare bene e razzolare male.

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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI (TANTO PER COMINCIARE, LEGGIAMOLA)

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

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I PIÙ CORROTTI D’EUROPA

Corruzione, disastro italiano: ci costa 230 miliardi l’anno (siamo tra i peggiori in Europa) – I risultati di uno studio europeo: il nostro Paese è il peggiore tra quelli occidentali. Con quello che viene sottratto alla comunità si potrebbero risolvere le principali emergenze sociali. 

di federica bianchi   [l’espresso]

Corruzione, disastro italiano: ci costa 230 miliardi l’anno (siamo tra i peggiori in Europa)

È l’Italia il Paese con il più alto livello di corruzione in Europa. Almeno in termini assoluti e non in percentuale al Pil. Ogni anno perdiamo infatti 236,8 miliardi di ricchezza, circa il 13 per cento del prodotto interno lordo, pari a 3.903 euro per abitante. La cifra della corruzione, già impressionante di per se, è due volte più alta di quella della Francia, pari a 120 miliardi di euro e al 6 per cento del Pil e di quella della Germania, dove la corruzione costa 104 miliardi di euro (il 4 per cento del Pil).

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si aprono le iscrizioni all’Associazione “Amici di Critica liberale”

Critica liberale il prossimo anno compirà 50 anni. La Fondazione celebrerà l’anniversario con vari eventi. E’ assai raro che una pubblicazione attraversi un periodo così lungo col solo volontariato e senza finanziatori esterni.
Aiutateci a non mollare proprio ora che il paese è sull’orlo del baratro.
Iscrivetevi all’associazione “amici di critica liberale” con un piccolo gesto di solidarietà e di amicizia.

“10 euro per critica”
Per iscriversi come Socio Sostenitore puoi fare il tuo versamento tramite bonifico sul conto corrente intestato all’Associazione Amici di Critica liberale IT 33 V 05696 03226 000003186X23, mandando contestualmente una mail ad amicidicriticaliberale@gmail.com
Oppure tramite paypal sul sito www.criticaliberale.it