«E VAI… CIRCONVENZIONE DI INCAPACI»

Con il suo urlo in aula «e vai, assolto! assolto!» Bongiorno trasformò l’Andreotti mafioso, giudicato colpevole ma salvato dalla prescrizione, in un innocente perseguitato dalla giustizia. E la stampa nazionale, assetata di menzogne, la prese sul serio. Fu uno dei punti più bassi della propaganda di massa.

Come avviene nei gialli, l’assassino è tornato sul luogo del delitto. Così Bongiorno, ora specializzata in crimini dei “colletti bianchi”, quasi sempre impuniti perché salvati proprio dalla prescrizione, si è buttata in prima linea per distruggere l’iniziativa politica del m5s su quello che è uno scandalo che ci ha rimproverato persino l’Europa. Ovviamente c’è riuscita e ha truffato i poveri casaleggini, che sono usciti dallo scontro convinti d’aver vinto , e invece avevano perduto ancora una volta.  E con loro gli italiani imbrogliati da dichiarazioni tanto roboanti quanto fasulle. Non siamo in grado di dire se Bongiorno, festeggiando con Salvini questa nuova umiliazione imposta a Di Maio, abbia ripetuto il suo urlo di vittoria “e vai…”. Ma l’avvocata dovrebbe sapere che questa volta corre un grosso rischio: riuscirà a evitare l’accusa di circonvenzione di incapaci?

la lepre marzolina – venerdì 9 novembre 2018

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