PRIMA DI TUTTO UN INVENTARIO

di giuseppe giacomini

L’appello di Critica Liberale è assolutamente condivisibile.

Ciò detto, per tentare di fare qualcosa di concreto ed efficace mi parrebbe utile partire proprio da un inventario completo dei molti gruppi di opinione che si stanno esprimendo con forza sul tema europeo senza minimamente preoccuparsi della loro matrice tradizionale destra/sinistra sulla quale, come già ho scritto, ci sarà tutto il tempo di dividersi sia nel Parlamento UE, sia nei parlamenti nazionali.

Ricordo, ad esempio, il recente appello di Cacciari su Repubblica, il pregevole lavoro del Bruno Leoni e molto altro a livello nazionale e locale.

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CENE E COTILLONS

Vuoi andare sulle prime pagine dei giornali? Organizza una cena ristretta. Renzi, Minniti, Calenda e Gentiloni vanno a cena assieme. Per mangiarsi i miseri resti del PI (Partito Idiota). E, giù, tutti i giornali dedicano articolesse all’evento storico, come se si trattasse di Yalta. I pidioti dovrebbero ricordare quanti voti costò alla sinistra la cena di D’Alema a casa Letta (Gianni), con tanto di crostata fatta con le sue mani dal Berlusca per intortare con successo il Peggiore.

Altra cena storica tra Berlusca e Salvini. In nome del “Governo del cambiamento” viene sottoscritto il patto scellerato tra i due “litiganti a uso e consumo dei beoti che se la bevono”. Il menu prevede, come primo piatto da divorare, la Rai in salsa garantista, ma non del servizio pubblico televisivo, bensì delle reti di chi fa finta di votare contro il governo. E i 5stelle stanno a guardare digiunando, si accoderanno senza avere neppure il sospetto che saranno loro a pagare il conto salato di tanta vergogna.

la lepre marzolina – 17 settembre 2018

LEGA LADRONA: “L’IRA DEI GIUSTI TRUFFATORI”

Salvini: «Io sono stato eletto da voi. Altri no». Pseudo-Salvini: «Ricordatevi: i magistrati non ricevono voti dagli elettori, io invece sono un politico e sono stato eletto come quel frodatore di Berlusconi, come quel corruttore di Previti, come i filocamorra e filo mafia Cosentino, Dell’Utri,  Cuffaro..e via dicendo per alcune centinaia di amministratori eletti, che secondo me non dovrebbero essere neppure indagati…. Io stesso qualche mese fa ho fatto nominare Bossi senatore dal voto popolare».

la lepre marzolina – 8 settembre 2018