SALVINI PORTA JELLA?

Oddio che brutte giornate per Salvini.  Scende in guerra contro la marina militare  italiana e viene affondato. Si getta a capofitto contro la matematica ma si sa che i numeri hanno la testa dura. I suoi amici sovranisti europei sbeffeggiano l’italia e sono proprio loro ad essere i più accaniti avversari  della sua politica (si sa che i nazionalisti non si amano tra loro). I cechi indicano addirittura l’Inferno  come meta finale del governo giallo-nero. Deve cacciare sul’unghia i soldi rubati da Bossi e da lui spesi, e i giornali pubblicano i suoi sotterfugi da casta ladrona e scoprono che la sua Lega – come  i sogni –  sta tutta in un cassetto. La sua stella cometa, il populista Trump, ci dichiara suoi “nemici”  (si sa che i populisti non si amano tra loro). Poi la débacle finale: pomposamente e con raro senso di maleducazione per un uomo delle istituzioni dichiara che va a Mosca per “gufare”  contro la Francia e il suo odiato Macron gli rifila quattro goal. A molti viene il sospetto che, oltre ad essere farsescamente ducesco e incapace, non è che porta jella…

la lepre marzolina – 15 luglio 2018

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