L’IDOLO IMMONDO

Quindi Mattarella ha dissepolto Einaudi. Ne siamo contenti. Ugualmente siamo felici quando un personaggio come Salvini, che pensavamo ignorantissimo, dimostra di aver orecchiato il vecchio Einaudi. Al punto di correggere il presidente della repubblica: “Ma Einaudi va letto tutto, scrisse di un Paese fondato sull’autonomia”. Quanto è vero. Ha proprio ragione Salvini: Einaudi va letto tutto, anche le centinaia di pagine che scrisse dalla prima guerra mondiale in poi sulla necessità storica  di un’Europa federata e contro i danni del nazionalismo. Fino a raccomandare di fugare “dal cuore degli uomini l’idolo immondo dello stato sovrano”. Capito, caro lepenista?

3 commenti su “L’IDOLO IMMONDO”

  1. Caro Enzo,
    gli orecchianti politici, come Salvini, hanno occupato per anni ogni schermo televisivo! Oggi li ritroviamo votati da tanti. Resta il rammarico che le baggianate lepeniste e dei sovranisti non siano state ribattute dai tanti. che hanno cultura da vendere e capacità per farlo.
    Sarebbe l’ora di spingere tutti i cervelli liberi italiani a ritrovarsi a parlare e discutere i problemi del Paese e non lasciare la scena a tanti che straparlano a caso!
    Bravissimo come al solito, caro Enzo!

  2. Lo stato sovrano avrà molti difetti e gravi responsabilità, ma resta l’unico ambito in cui si sono realizzati il costituzionalismo liberale, la democrazia parlamentare e il welfare laburista e socialdemocratico. Come recita l’art.1 della nostra Costituzione “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Con buona pace di Luigi Einaudi qualcuno la sovranità dovrà sempre esercitarla, fosse anche un’Europa federale nella cui realizzazione non credo nel modo più assoluto (in ogni caso anche gli USA sono uno stato sovrano). Oggi invece nell’Unione Europea la esercitano di fatto organismi tecnocratici privi di qualsiasi legittimazione democratica. Che cosa è meglio?

  3. Salvini crede che Einaudi sia una casa editrice. Che volete che ne sappia il torello padano delle pagine scritte da Einaudi sull’Europa? Uno che andava a occupare il campanile di S. Marco in Venezia rivendicando la centralità di quella capitale, che organizzava i convegni a Pontida, che voleva sparare alle navi dei migranti, che stava con l’onesto senatur Bossi e aderiva alle passeggiate con maiale di Calderoli sui siti delle moschee, al Governo per anni col pregiudicato segnore di Arcore e i fasci di ogni specie (Casa Pound,Fini, Fratelli d’Italia) a manlevare le parentele di Mu Barak.
    BungaBunga altro che Einaudi. Eppure i 5S che Einaudi sanno quasi tutti chi è, se lo portano al governo. Non credo che riusciranno a domarlo e mi dispiace perchè i cinque,ora quattro stelle li ho votati anch’io.

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