IL DINOSAURO DIXIT

I politologi si stanno rompendo la testa per trovare le più raffinate motivazioni della catastrofe politica del Pd. Di cui si sono accorti solo la domenica del 4 marzo. Eppure ce le hanno avute  sempre davanti agli occhi: il Pd renziano non è stato che idiozia allo stato puro ricoperta da impudica sfacciataggine. Come se il cervello dei cittadini avesse un’intelligenza inferiore a quella del dirigente medio o alto del “Giglio magico”. Cosa quasi impossibile. Al punto che, dopo la legnata storica, la mente del renziano-tipo, già molto intontita, ancora non riesce a dare segni di vita.

La vicenda della nomina dei presidenti delle due Camere ne è un altro segnale inquietante. Issare sull’Aventino la bandiera bianca è stato un grave errore, ma in politica , soprattutto nel Nazareno, di errori se ne fanno tanti, e dato il livello della sua classe dirigente è persino ovvio. Ma in questo caso ci troviamo di fronte a qualcosa di più di un semplice errore:  presentare come candidata, appunto di bandiera, il nome della “più peggiore” ministra della pubblica istruzione è pervicace autolesionismo. E proprio nel giorno in cui la Cgil dava i dati sulla scuola italiana: 4 punti di spesa pubblica in meno sulla media Ocse e collocazione al 19 (diciannovesimo) posto in Europa per le risorse dedicate.

Sul quotidiano più renziano l’Italia, la “Repubblica 2.0” il giorno successivo alle nomine Maurizio Martina, come volevasi dimostrare cerca di coprire l’errore/idiozia  con la consueta sfacciataggine, attaccando il M5s per l’accordo “istituzionale” con Salvini. Colui che regge il cadavere se ne esce con una frase storica: “Per i 5stelle è la perdita dell’innocenza, perché hanno siglato un’intesa con Berlusconi”.

Ma può un “reggente” in sole 15 parole inanellare così tante sciocchezze?  Dimostrando :

  1. di non conoscere la storia repubblicana, che ha visto il maggiore partito (la Dc) avere la buona educazione istituzionale di offrire la presidenza della Camera a un rappresentante del Pci senza preoccuparsi che fosse interpretata come un preoccupante accordo sottobanco quella che era soltanto la sottolineatura di ruoli di controllo e di garanzia che non vanno arraffati con la forza della maggioranza, come fece invece Renzi.
  2. di non aver capito assolutamente nulla di quanto era accaduto in quelle ore, perché, l’accordo, i 5 stelle lo hanno chiuso con Salvini, e hanno aiutato platealmente quest’ultimo a “uccidere” proprio Berlusconi, che ha visto vanificarsi definitivamente la sua pretesa di comandare nel centrodestra.
  3. di precipitare in una gaffe che passerà alla storia: accusare i grillini di aver “perduto l’innocenza” solo per avere concluso un’intesa istituzionale per nulla inedita nella storia del nostro paese strappa dalla bocca del primo bambino che legge il titolo di “Repubblica 2.0” un’ovvia constatazione: “ma allora, se si perde l’innocenza per così poco, il Pd, che ha distrutto il centrosinistra per aver inciuciato per decenni con Berlusconi, che ha fatto con lui il governo assieme, che ha coccolato per anni Alfano facendogli ricoprire incarichi ministeriali da capogiro, che ha approvato leggi elettorali e riforme costituzionali assieme a personaggi come Verdini, che ha protetto gente come i De Luca, che ha ricevuto in pompa magna al Nazareno più volte il già citato Berlusconi ancor dopo che fosse cacciato dal Senato perché pregiudicato, e tutto ciò per stringere con lui accordi infami, allora, questo Pd, altro che fanciullina che perde l’innocenza…, è una vecchia baldracca da marciapiede.

Persino noi, che siamo criticissimi del Pd, sappiano che quel partito è sì pessimo, ma non così tanto, come implicitamente dimostrano di considerarlo i suoi sciocchi dirigenti obnubilati dall’impudenza. Speriamo davvero che siano solo dinosauri di una lunga e nefasta stagione ormai conclusa.

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