Lo scandalo di Repubblica 2.0

di enzo marzo

0re 13 del 17 febbraio. “Repubblica.2.0”, ovvero la nuova “Repubblica”, totalmente asservita al regime, dà la notizia dei rimborsi del M5 stelle, ovvero della truffa di alcuni furbi che ha un po’ decurtato l’enorme somma (di quattrini privati) che i 5stelle hanno regalato alla media impresa italiana, e la notizia su un assessore, rampollo di una dinastia esemplare del malcostume politico campano, che è indagato per corruzione. In questa vicenda (quasi) tutti i giornali italiani hanno dimostrato senza vergogna il loro servilismo facendosi strumento della più oscena campagna elettorale dal secondo dopoguerra ad oggi. Ci torneremo su. 

3 commenti su “Lo scandalo di Repubblica 2.0”

  1. Gentile Enzo Marzo, la rigrazio per avermi dato la possibilità di esprimere tutto il mio disgusto e la mia rabbia verso la stampa italiana cartacea e televisiva. Davanti a questi servi di un potere corrotto e che ha distrutto la cultura, l’economia, l’educazione civica, l’ambiente, che ha portato al livello di povertà milioni di italiani mentre dava buonuscite milionarie a chi aveva fatto fallire le nostre imprese e prodotto la più ignobile legge elettorale pensavo di non votare. Poi l’attacco al Movimento dei 5 stelle, riguardo ad alcuni che avevano eluso la regola interna al movimento di dare una parte del loro stipendio alle medie imprese, definita dai media “rimborsopoli”, mi ha fatto decidere. Voterò 5 stelle. Gli 8, forse 9, non hanno commesso un reato, ma non hanno rispettato una regola interna del movimento, naturalmente sbagliando. In compenso i parlamentari grillini hanno dato di tasca propria circa 23 milioni di euro alla nostra economia. Guardando i telegiornali la notizia dei rimborsi è stata sempre la prima mentre cosa infinitamente più grave e non paragonabile veniva ridotta al minimo l’ennesima notizia di altri esponenti del pd legati alla corruzione, all’illecito finanziamento ai partiti, all’inquinamento ambientale e alle mafie. Roberto De Luca è indagato per corruzione e Piero De Luca è indagato per bancarotta fraudolenta. I due non sono due qualsiasi ma sono i due figli del governatore della Campania per il pd, Vincenzo De Luca. Ora il figlio Roberto si dimette da assessore al bilancio del comune di Salerno! Mettere sullo stesso piano un “non reato” con tangentopoli è veramente una vergognosa menzogna mentre la corruzione a scopi privati continua a distruggere il paese. Ringrazio comunque questo giornalismo servile e corrotto per avermi fatto decidere come votare. Accusano i 5 stelle di non essere preparati, ma perché un Renzi che ha affidato la riforma della Costituzione a un Verdini plurindagato, massone e a piede libero solo per la prescrizione e alla Boschi in pieno conflitto d’interessi era ed é preparato? Ci hanno tolto la libertà di voto e regalato una riforma elettorale a quel “pregiudicato” di Forza Italia e alla destra illiberale. Ma perché dovrei votarli o non andare a votare? NO!!!! Voterò 5 stelle. I periodi di crisi culturale sono ricorrenti nella storia dell’umanità e questo è uno di quelli. L’Europa è nata dall’unione di tre culture: greco-latina, cristiana e barbarica. Furono secoli terribili, ma poi si ritornò a veder le stelle

  2. Non compro Repubblica dal 2008, dalla scandalosa campagna pro Veltroni e la sua armata Brancaleone (qualche nome a caso, la Madia, Calearo, la Binetti, il generale Del Vecchio, Colaninno con il complemento di Di Pietro ed autentiche stelle del firmamento quali Razzi e Scilipoti), ma non ne sento la mancanza. O meglio, rimpiango alcune firme come quelle di Mafai, Ottone, Beniamino Placido (fantastico interprete del pensiero azionista), Pirani e qualche ottimo cronista o inviato come D’Avanzo Bonini e Valli. Ma per il resto nulla di indimenticabile. Da poco tempo ho appreso delle frequentazioni di Scalfari e De Benedetti con quel pretino di Renzi – una telefonata li’, una colazione qua – e penso a quanti ipocriti si siano nascosti dietro il mondo laico e ci abbiamo strumentalizzato solo per far soldi. Quando si dice essere onesti intellettualmente ! Pace, per fortuna sono nato dopo la guerra e non m’e’ toccato combattere per il tricolore, perché io questi italiani non li sopporto più.

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