È USCITO IL NUOVO ANNUALE DI CRITICA LIBERALE

CRITICA LIBERALE

Settima serie, dicembre 2019

SOMMARIO 

res publica
3. critica liberale, oltre i rossobruni c’è solo il liberalismo
9. valerio pocar, la questione ambientale: dai diritti ai doveri
14. giovanni perazzoli, le tre facce del complottismo
22. sabatino truppi, aiuti allo sviluppo e flussi migratori: cosa ci  dicono le evidenze empiriche?
34. sabatino truppi, e se il vero problema dell’italia fosse l’emigrazione più che l’immigrazione?
52. paolo fai, il mito della democrazia diretta
57. fulvio cammarano, meridionalismo, una categoria storiografica ancora utile?

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DIZIONARIO DELLE BANDERUOLE 2 – AGGIORNAMENTO CON  L’OTTAVO PARTITO DI DELLA VEDOVA – NEW ENTRY DI 100 PARLAMENTARI E DI TOMMASO CERNO

[nella foto: Tommaso Cerno, qui con la tessera del Pd, tanto per farsi eleggere]

NOTA REDAZIONALE: Della Vedova, qui già segnalato tra i trasformisti più vivaci, è anche un  impenitente Fondatore di partiti in tutto lo schieramento politico. E così gli aggiungiamo un’ottava bandierina. I giornali annunciano il prossimo debutto di una nuova formazione, leader Calenda, che dovrebbe mettere assieme le sigle di Azione, +Europa, l’area popolare di Peppino Gargani e Energie per l’Italia di Stefano Parisi.  Stranamente manca Giuliano Pisapia in questo ritrovo di politici da prefisso telefonico. Un fritto misto con tutte le culture politiche possibili e immaginabili. Il nome non poteva che essere vintage: la Margherita 02. [E.Ma]

Ci scusiamo con i lettori, ma non siamo in grado di seguire giorno per giorno le avventure dei trasformisti In Parlamento. Il 29 gennaio è stata raggiunta quota cento dei parlamentari che hanno cambiato Gruppo. Sono perlopiù eletti col M5s che sono stati espulsi o  hanno abbandonato il Gruppo e l’emorragia sembra non fermarsi.

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“ITALIA DEFUNTA”: AVANTI!, “La lotta dei lavoratori continua”

Abbiamo sempre disistimato Matteo Renzi, fin da quando accettò (da sindaco piddino) di farsi accompagnare da Verdini ad Arcore per omaggiare Berlusconi (presidente del consiglio berlusconiano). E da allora i due ospiti diventarono i mentori e i suggeritori di tutta la politica renziana contro il centrosinistra… Lo abbiamo attaccato duramente e abbiamo dato una mano per la sua sconfitta al referendum costituzionale. Per noi è semplicemente un avventuriero della politica, uno dei più squallidi tra quelli che hanno causato la rovina del paese.
Ma una cosa è svillaneggiarlo e un’altra dargli “l’abbraccio della morte”. Non siamo così malvagi. Per questo siamo amareggiati dalle ultime dichiarazioni di Giulio Di Donato a favore di Renzi, cui offriamo una completa e sincera solidarietà. Un poveraccio sgomita ogni giorno per raccattare a mala pena il 2-3% di consensi, con certa audacia intitola il suo cerchio magico “Italia viva”, e poi gli arriva un rottame tra i più squalificati della prima repubblica che lo riempie di lodi e lo affonda nell’”Italia defunta”.

Di Donato fu uno dei tre Vicerè (assieme ad altri due gentiluomini come Pomicino e De Lorenzo) che fecero per lunghissimo tempo il cattivo tempo a Napoli. Craxiano di ferro e vicesegretario del Psi, nel 2004 fu condannato a tre anni e quattro mesi per corruzione nel processo per le tangenti nella privatizzazione della nettezza urbana a Napoli. Ovviamente, uscito dal carcere e dai “domiciliari”, diventò – per meriti acquisiti – prima berlusconiano e poi mastelliano. Una vita così travagliata deve averlo segnato molto, al punto che ora sostiene l’unione tra il Psi e Renzi e rassicura i suoi amici berlusconiani e socialisti perché con Renzi «per il Psi non vedo rischi di neocentrismo». L’àncora a destra è sicura. Poi strafà, e sul “Trasformista”, il quotidiano forzarenziano di Romeo e Sansonetti, dà consigli al piccolo Renzi sulla riforma della giustizia. Chi più esperto di lui?

PAROLA A TERRACINI

UMBERTO TERRACINI ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE: II SOTTOCOMMISSIONE SEDUTA DEL 18.09.1946 E COMMISSIONE PER LA COSTITUZIONE SEDUTA DEL 27 GENNAIO 1947.

LEGGERE E RIFLETTERE, PLEASE !

– «il numero dei componenti un’assemblea deve essere in certo senso proporzionato all’importanza che ha una nazione, sia dal punto di vista demografico, che da un punto di vista internazionale»;

– «la diminuzione del numero dei componenti […] sarebbe in Italia interpretata come un atteggiamento antidemocratico, visto che, in effetti, quando si vuole diminuire l’importanza di un organo rappresentativo s’incomincia sempre col limitarne il numero dei componenti, oltre che le funzioni»;

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È INTOLLERABILE L’IGNORANZA DI SALVINI

di beatrice brignone (Possibile)

Quest’anno ci siamo avvicinati all’8 marzo con le dichiarazioni di Matteo Salvini sull’aborto, gravissime e strumentali. Di fronte a consultori sempre più depotenziati, all’aumento dei medici obiettori, alla mancanza di politiche per le famiglie, è necessaria una risposta a chi parla ignorando la legislazione in vigore, colpevolizzando chi non vuole affrontare una gravidanza, mettendo in discussione il diritto di scelta delle donne.

Per rispondere alle sue parole, per ristabilire un minimo di verità, va fatta chiarezza:

1) Nessuna donna abortisce in Pronto Soccorso: l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata da 40 anni dalla Legge 194, che prevede un percorso lungo e tortuoso: bisogna presentare un certificato di gravidanza, poi c’è un colloquio obbligatorio con un medico, che è tenuto per legge a esaminare con la paziente possibili alternative. Poi sette giorni obbligatori di attesa. Infine l’operazione.

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